P2P, MPAA avvia la crociata asiatica

Il P2P non passerà, neppure in Asia, neppure nei paesi a più alto tasso di pirateria

Roma - Gli studios di Hollywood hanno intenzione di fare terra bruciata attorno ai pirati asiatici o, almeno, di provarci: dopo le iniziative contro i siti della diffusione illegale di film, il braccio internazionale dell'associazione degli studios, MPA, si lancia ora contro Xunlei, uno dei più popolari servizi di file sharing utilizzato in Cina. I grandi del cinema hanno infatti deciso di denunciare la "Shenzhen Xunlei Networking Technology Co Ltd", società che sviluppa il client usato da milioni di utenti.

Ne dà notizia Zeropaid, che ha anche raccolto le dichiarazioni del dirigente per l'Asia-Pacifico di MPA, Frank Rittman, secondo cui "queste azioni dimostrano che i detentori dei diritti possono difendere, e lo faranno con vigore, la proprietà intellettuale, utilizzando ogni mezzo legale, compreso trascinare in tribunale i responsabili. La pirateria via P2P è un problema enorme in Cina che, se non viene affrontato, minaccerà lo sviluppo dei servizi online legali supportati dai detentori dei diritti".

MPAA, che in Asia con il suo braccio internazionale MPA ha messo in atto le più diverse iniziative antipirata, aveva già messo in guardia Pechino sulla necessità di abbattare la pirateria prima dei Giochi Olimpici, previsti per la prossima estate proprio in Cina.
Per ora la società cinese colpita dalla denuncia non ha rilasciato commenti.