Luca Annunziata

Al via i domini .asia in Italia

Lo annuncia Register.it, ora accreditato presso il NIC che gestisce i domini asiatici

Roma - A partire dal prossimo 20 febbraio anche per gli europei sarà possibile registrare un dominio .asia: nonostante la procedura di attivazione delle nuove desinenze durante il cosiddetto periodo di "land rush" preveda la presenza di un contatto locale nel continente dell'est, oppure in Australia o in Nuova Zelanda, i privati o le aziende che desiderino accaparrarsi un indirizzo non dovranno fare altro che richiederlo online.

Per supplire alla mancanza del contatto locale interverrà Register.it, che ha reso noto un programma che consentirà di ottemperare a tutti i requisiti richiesti. Una volta ricevute le domande, tutte verranno vagliate attentamente dall'organismo asiatico di controllo: nel caso esistano più richiedenti per lo stesso indirizzo che soddisfino tutti le condizioni poste, verrà indetta un'asta per l'assegnazione della URL prescelta.

Il dominio .asia è promosso da DotAsia Organisation, organizzazione senza scopo di lucro che si propone di "migliorare e sviluppare il network commerciale, politico e culturale" del continente asiatico. Per Claudio Corbetta, managing director di DadaPro, la registrazione di questa desinenza garantirà ad aziende e privati "l'opportunità di accrescere la loro visibilità sul mercato asiatico, proteggendo il loro nome a dominio".
Lo scorso 31 gennaio si era chiusa la prima fase di assegnazione della nuova desinenza, denominata "sunrise", durante la quale le aziende locali e quelle straniere già stabilmente insediate in Asia hanno richiesto quasi 31mila nuove registrazioni. Il "land rush" si chiuderà invece il 12 marzo. A partire dal 26 marzo, infine, avrà inizio una nuova fase denominata "GoLive": da quel momento in avanti le richieste saranno analizzate secondo il principio first come first served. (L.A.)
7 Commenti alla Notizia Al via i domini .asia in Italia
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  • Beh... in un articolo che invita le aziende ad "accrescere la loro visibilità sul mercato asiatico" non mi pare che un trademark sia una cosa cosÝ assurda e fuori dal comune (o forse in Italia lo é... Newbie, inesperto )

    Che l┤idraulico di Pontedera aspetti il landrush per registrare il suo dominio é un conto, rimane il fatto che l┤articolo é abbastanza disinformativo e incompleto (e anche un po┤ pubblicitarioCon la lingua fuori)
  • quoto in pieno!

    il problema che in Italia la stragrande maggioranza non sa nemmeno la differenza del termine "dominio" a "sito web" figurati le varie differenze e procedure dei vari tld..

    per la gente comune esiste solo .com e .it il resto buoi totale figurati .asia
    non+autenticato
  • Il contatto locale é richiesto, ma praticamente tutti i registrars offrono servizi di local presence a costo quasi nullo. Il punto é che l┤articolo sembra indicare che anche il richiedente dovesse avere qualche connessione con l┤Asia per partecipare al sunrise, mentre in realtß qualsiasi trademark andava bene, incluso quello italiano di una ditta che l┤Asia non sa manco dove staOcchiolino

    Il Sunrise é iniziato il 9 ottobre... a oggi fa pi˙ o meno 5 mesi, la sostanza non cambia moltoOcchiolino La mia osservazione sui "6 mesi" (o 5 se vuoi) non era sulla scelta del 20 febbraio, ma sulla frase "A partire dal prossimo 20 febbraio anche per gli europei sarà possibile registrare un dominio .asia"... Ma anche gli europei hanno potuto presentare domande per .asia da ottobreOcchiolino
  • ovviamente ti rendi conto da solo che stai esagerando..

    lo dici tu stesso che c'era bisogno del marchio registrato...non è esattamente una cosa da tutti...
    solo ora è cosa da tutti...dai!
    non+autenticato
  • - Scritto da: asia registrant e
    > ovviamente ti rendi conto da solo che stai
    > esagerando..
    >
    > lo dici tu stesso che c'era bisogno del marchio
    > registrato...non è esattamente una cosa da
    > tutti...
    > solo ora è cosa da tutti...dai!

    Dai chi è già passato per i .biz o .info o .eu etc, con le loro fasi + o meno identiche etc.ha capito benissimo che qui non era chiaro nulla, ed ha avuto l'impressione che sarà un'estensione ,come dire, bislacca..., un'altra di serie B o C...
    C'è da sperare che sia così, diversamente mi par di capire che non s'è reso il migliore dei servizi agli italiano che fossero stati interessati a fare una registrazione. Peccato...
    non+autenticato
  • Veramente il sunrise consentiva a tutte le ditte proprietarie di trademark (anche EU, WIPO o nazionale di praticamente qualsiasi paese del mondo) di richiedere il dominio .asia equivalente, a prescindere che fossero in Asia o meno.
    Che poi i Registrars italiani si sveglino adesso con 6 mesi di ritardo é un┤altra storiaOcchiolino

    Le regole di .asia sono disponibili su www.dotasia.org... era tanto difficile controllare prima di scrivere informazioni sbagliate?
  • veramente non è esattamente così
    hai ragione sui marchi registrati, ma avere un contatto locale in asia è requisito fondamentale...rileggiti bene le regole anche tuOcchiolino

    sei mesi dopo? uhm...guarda che è l'authority ad aver deciso per il 20 febbraio, mica i registrar italiani...rileggi,rileggi...
    non+autenticato