Chiusi 127 internet cafe a Shangai

Non hanno ottenuto la licenza e quindi chiudono i battenti perché propagano informazioni che possono corrompere le menti dei giovani. Il vero volto del regime

Shangai (Cina) - Passerà come sempre sotto silenzio la notizia dell'ennesimo giro di vite cinese contro la libertà dell'individuo. L'ultima riguarda la decisione delle autorità della megalopoli Shangai di chiudere la bellezza di 127 locali che offrivano accesso ad internet.

Gli internet cafe, secondo le dichiarazioni ufficiali, non avevano ottenuto regolare licenza ad operare, al punto che non solo non pagavano le tasse ma anche "disseminavano compact disc pornografici che corrompono le menti dei giovani".

Va detto che gli internet cafe sono tra i ritrovi più ricercati dai cinesi perché l'accesso individuale ad internet è ancora per molti troppo costoso. In tutta la Cina si vanno diffondendo questi locali e non è la prima volta che a Shangai le autorità locali decidono di chiudere quelli meno controllabili.
La chiusura dei locali, secondo i giornali di Shangai, è arrivata dopo che una ispezione in 226 locali ha portato al sequestro di 192 computer e di 110 Cd-ROM. Sarebbero stati 777 gli internet cafe aperti a Shangai nel 1999 e dotati di licenza. Stando ai quotidiani locali i gestori di questi ultimi sarebbero felici della chiusura dei cafe senza licenza che, a loro dire, riducevano il proprio guadagno.

Va detto pure che per ottenere la licenza non solo è necessario pagare tasse salate di vario genere ma anche sottoporsi ad una registrazione per quanto riguarda il personale che gestisce il locale nonché dichiarare lo scopo dello stesso e l'uso che verrà fatto dei computer connessi.
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