Pay tv, antipirati tra i pirati

Tra i denunciati anche responsabili di organismi anti-pirateria

Roma - Dopo tre anni di indagine la Guardia di Finanza di Siracusa ha ieri dato vita ad una operazione contro la pirateria sulle smart card per la pay tv, un'operazione che ha portato alla denuncia di 133 persone, alcune delle quali componenti e responsabili di organismi anti-pirateria.

Nel corso delle perquisizioni che sono avvenute non solo in Italia ma anche in Francia, Olanda, Polonia, Grecia e Malta, sono stati individuati migliaia di smart card pirata, centinaia di computer che si ritiene venissero utilizzate per clonazioni ed utilizzi illegali e 2mila apparecchi di creazione di smart card fasulle.

Stando agli inquirenti, i personaggi degli enti anti-pirateria coinvolti contribuivano all'organizzazione fornendo informazioni tecniche ed operative decisive. Sono 26 le persone che sono state accusate di associazione a delinquere finalizzata a delitti informatici.
Tutta l'operazione era nata dopo il sequestro di un grande quantitativo di smart card fasulle progettate per accedere illegalmente al segnale satellitare di SKY.
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