Gorshkov condannato a tre anni

Il cracker russo dovrà anche pagare danni per 700mila dollari. Sulla sua testa pendevano 20 capi di imputazione, dalla frode alla cospirazione

Roma - Vasily Gorshkov, uno dei due cracker russi arrestati dall'FBI con una clamorosa operazione internazionale, è stato condannato a tre anni di reclusione e a pagare danni per 700mila dollari alle aziende che sarebbero state danneggiate dalle sue incursioni informatiche nei rispettivi computer.

Sulla testa di Gorshkov pendevano 20 capi di imputazione che andavano da reati informatici alla frode fino alla cospirazione, al fine di introdursi illegalmente in sistemi informatici e violare le leggi statunitensi.

I danni dovranno essere pagati a PayPal, celebre azienda per i pagamenti online con carta di credito, e alla Speakeasy Network, società di Seattle, per le perdite subite dalle operazioni di Gorshkov e del suo compare Alexey Ivanov.
Come si ricorderà i due furono catturati nel novembre 2000 dall' FBI che era riuscita ad entrare nei computer dei due russi. Dopo averli attirati negli Stati Uniti con un falso progetto per dar loro un lavoro in Silicon Valley, l'FBI ha prima provveduto all'arresto ed è poi riuscita a far valere in tribunale le prove raccolte sui loro computer in un modo considerato da molti "poco ortodosso" attirando pesanti critiche sull'operato della polizia federale americana.

Gorshkov e Ivanov sono ritenuti autori di violazioni dei computer di provider internet, banche americane online e siti dedicati al commercio elettronico. Ivanov era già stato condannato sebbene si attenda ancora la sentenza con i dettagli della pena.
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