Luca Annunziata

LG attacca Motorola, RIM avanza

Il produttore coreano spera di riuscire a guadagnare consistenti fette di mercato. Nel frattempo RIM si prepara ad un 2008 molto positivo

Roma - Per LG, quinto produttore mondiale di telefonini, la stagnazione dell'offerta di Motorola e le voci (peraltro smentite) di una possibile dismissione del settore cellulari da parte del produttore USA potrebbero far segnare la svolta. Nam Yong, CEO dell'azienda coreana, non lo dice apertamente: ma nelle sue affermazioni lascia intendere che per il 2008 la sua azienda conta di far segnare numeri importanti.

"Aumenteremo drasticamente la nostra quota di mercato", ha dichiarato a margine di un seminario a Seoul. L'alto dirigente non è voluto scendere nei dettagli, ma è chiaro che LG punti a scrollarsi di dosso quel 7,2 per cento del mercato globale fatto segnare nel 2007, puntando a vendere almeno 100 milioni di terminali entro la fine di quest'anno.

Sulle spalle di Motorola pesa l'assenza di un blockbuster come è stato il Razr: l'azienda statunitense non è riuscita a realizzare un degno successore per il fortunato cellulare supersottile, finendo per perdere terreno contro le rivali Nokia e Samsung.
Chi invece sembra non avere nulla da lamentarsi è RIM (Research in Motion), l'azienda canadese proprietaria del marchio Blackberry. "Gli smartphone Blackberry si sono dimostrati un hit durante tutta la stagione festiva - ha spiegato il co-CEO Jim Balsillie - e stiamo registrando un trend molto positivo anche in questo nuovo anno".

Grazie ad una serie di offerte lanciate dagli operatori, felici di offrire ai consumatori gli smartphone canadesi che sembrano garantire maggiori ritorni in fatto di traffico e canone, il numero di utenti passato a Blackberry durante l'ultimo quadrimestre fiscale del 2007 (che si concluderà alla fine di febbraio) sarà maggiore di quanto previsto di almeno il 15 per cento. Numeri che consentono a RIM di mantenere saldamente la seconda posizione del settore sul mercato nordamericano, dietro Nokia e davanti ad Apple con il suo iPhone. (L.A.)