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Se un computer comprende lo stato d'animo

Nascondere le emozioni diventerÓ pi¨ difficile: un gruppo di ricerca spagnolo Ŕ riuscito a codificare le espressioni naturali del volto e, con una webcam e uno speciale software, ad interpretarle

Roma - Un gruppo di ricercatori universitari spagnoli è riuscito a realizzare un software in grado di esaminare il volto umano e di interpretarne l'espressione, assimilandola in termini percentuali a quelle comprese in un insieme predefinito e svelando così lo stato d'animo del soggetto osservato.

Il programma, in grado di funzionare anche su un normale computer casalingo, inquadra il volto tramite una normale webcam e lo analizza anche in condizioni di luce poco favorevoli. ╚ inoltre in grado di seguire il movimento del capo anche se questo, ruotando, dovesse discostarsi di diversi gradi rispetto alla posizione frontale.

Applicando l'algoritmo di riconoscimento facciale contenuto nel programma, il prototipo sviluppato elabora una sequenza di immagini alla velocità di 30 frame al secondo. Ne interpreta quindi l'espressione e segnala l'appartenenza, in termini percentuali, ad una determinata categoria che predomina sulle altre.
Screenshot del filmato


I ricercatori, appartenenti al Dipartimento di Intelligenza Artificiale della Universidad Politécnica di Madrid (School of Computing - FIUPM), per la realizzazione di questo prototipo hanno collaborato con i laboratori dell'Università Rey Juan Carlos e hanno raccolto tutti i loro studi su questa pagina, in lingua inglese, da cui è anche possibile scaricare documentazione, l'applicativo stesso e un filmato.

Gli utilizzi, spiega Science Daily, possono essere molteplici. Ad esempio si potrebbero migliorare le interfacce uomo-macchina, consentendo la realizzazione di avatar che simulino la reale espressione della persona: un settore che potrebbe risultare di particolare interesse per l'industria dei videogame. Anche il commercio elettronico potrebbe trarne giovamento: l'analisi del volto del cliente potrebbe individuarne le reali intenzioni - di acquisto o meno - o capire se è soddisfatto del rapporto con l'azienda.

Persino i metamondi, come Second Life, assumerebbero nuova freschezza ospitando avatar con espressioni corrispondenti ai reali sentimenti dei rispettivi "titolari".

Si apre, dunque, un vasto scenario di nuove possibilità. Chissà se, applicandolo al videocitofono, si potrà sapere in anticipo se chi ha suonato ha... cattive intenzioni?

Marco Valerio Principato
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