Marche, pioggia di dobloni per la banda larga

Approvato dalla giunta regionale un accordo con il Ministero delle Comunicazioni che prevede la realizzazione di un'infrastruttura broad band di proprietÓ pubblica

Ancona - Anche alle Marche interessa combattere ed eliminare il digital divide che caratterizza molte aree della regione. ╚ a questo scopo che il Ministero delle Comunicazioni e la Regione Marche intendono sottoscrivere un accordo per lo sviluppo del broad band per dare copertura a tutto il territorio. Un accordo per uno stanziamento complessivo di oltre 40 milioni di euro.

L'intesa prevede infatti un finanziamento di 21 milioni, che andranno a sommarsi ai 24,2 milioni già previsti dal Piano telematico regionale. "L'intesa - si legge in una nota - permetterà di migliorare la posizione delle Marche nel panorama nazionale della banda larga, considerata buona, con quasi il 90% della popolazione raggiunta e con quasi la metà dei Comuni con copertura Adsl superiore al 95%".

"╚ un accordo di sistema - ha dichiarato il presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca - che permette alle Marche di compiere un definitivo salto di qualità nelle infrastrutture immateriali per dare a tutti i territori uguali opportunità di sviluppo soprattutto a vantaggio dei piccoli Comuni e delle aree interne svantaggiate".
"La connettività a banda larga - ha osservato Spacca - riveste importanza crescente quale precondizione nella competizione internazionale e per la fruizione di servizi digitali avanzati. Non si tratta solo di Internet veloce, di posta elettronica, ma anche di strumenti per la piena realizzazione dei diritti di cittadinanza, come quelli di e-Government. Certificati, informazioni, pagamenti, autorizzazioni, quelle attività tipiche dell'amministrazione pubblica oggi possono essere a portata di mano, anzi di mouse. Per questo investiamo su tale fronte con un vero e proprio piano telematico regionale, per dare a tutto il territorio, anche alle aree interne e montane, medesime opportunità di sviluppo".

Regione Marche e Ministero delle Comunicazioni lavoreranno per il conseguimento dell'obiettivo con la società Infratel Italia. In seguito all'intesa saranno promulgati - a partire dalla metà di marzo - bandi pubblici, che potrebbero sfociare in contratti entro giugno. L'obiettivo finale è lo sviluppo e la realizzazione di una infrastruttura a banda larga pubblica che copra il territorio della regione: 230 km di dorsali e 160 km di tratte di collegamento, tutte in fibra ottica.