Intel porta i 45 nm su router e blade

BigI ha lanciato cinque processori a due e quattro core a 45 nm pensati per i server blade e per le soluzioni embedded che necessitano di molta potenza di calcolo. Ad accompagnare le nuove CPU c'è un nuovo chipset a basso consumo

Santa Clara (USA) - Intel ha svelato cinque nuovi processori Xeon e un chipset indirizzati ai dispositivi embedded, quali apparati per le telecomunicazioni, appliance di rete e sistemi di storage, e ai server blade.

Le nuove CPU, che comprendono modelli a due e a quattro core, sono le prime di questa categoria ad avvalersi della recente tecnologia di produzione high-k metal gate a 45 nanometri introdotta da Intel con la microarchitettura Penryn. Tale tecnologia ha aiutato Intel a ridurre i consumi energetici di questi chip e, di conseguenza, la generazione di calore: due fattori importantissimi quando si parla di CPU dedicate a dispositivi generalmente molto compatti e "densi" come quelli embedded.

Il chipmaker di Santa Clara afferma che, rispetto alle precedenti versioni a 65 nm, i nuovi chip forniscono fino al 22% in più di performance conservando inalterati i consumi.
I nuovi Xeon sono rappresentati dai modelli dual-core E5240, E5220 e L5238 e dai modelli quad-core E5440 e L5408. Le specifiche tecniche dei cinque processori sono sintetizzate nella tabella qui sotto.



Thermal design power (TDP) di 65-80 watt potrebbero apparire eccessivi per il settore embedded, ma Intel ha spiegato che queste CPU sono indirizzate alle soluzioni particolarmente affamate di potenza di calcolo, come i dispositivi tomografici in medicina e i server blade delle piattaforme ATCA (Advanced Telecom Computing Architecture), che dispongono generalmente di alimentatori da 200 watt: sufficienti per alimentare CPU, chipset, memoria e disco fisso.

Il chip più "risparmioso", tra i nuovi Xeon, è l'L5238, che con un TDP di 35 watt corteggia soprattutto le appliance e i dispositivi più compatti (router, firewall, NAS/SAN, centralini VoIP ecc.).

Nel catalogo di Intel esistono versioni embedded anche di Core 2 Duo, Pentium e Celeron, processori che coprono segmenti di mercato quale quello dei chioschi interattivi, dei dispositivi di rete e sicurezza, delle console da gioco e dei controlli industriali.

Come si è detto, i nuovi Xeon a basso consumo sono accompagnati da un nuovo chipset, il 5100 Memory Controller Hub (MCH), che rispetto al predecessore 5000P viene accreditato da Intel di fornire un rapporto performance/watt fino al 67% superiore nelle piattaforme quad-core. A differenza del 5000P, che resta indirizzato ai grossi server di database, il 5100 non supporta le memorie fully buffered: se da un lato questo ne penalizza le performance, dall'altro gli consente di ridurre sensibilmente i consumi.

Tutti i nuovi componenti annunciati da Intel sono disponibili da subito ad eccezione dello Xeon L5238, che arriverà sul mercato nel corso di aprile. I prezzi all'ingrosso delle nuove CPU vanno da 321 a 690 dollari, mentre il chipset 5100 MCH parte da un prezzo di 76 dollari.

Intel fa notare che con i suoi nuovi Xeon embedded ha portato il periodo di supporto tecnico da 5 a 7 anni.