Register.it: occhio alle sirene truffaldine

Il registrar italiano avverte che false fatture vengono inviate via email da chi vuole attirare e spolpare i detentori di nomi a dominio. Tutti i particolari

Roma - Chi detiene un dominio internet può normalmente essere contattato attraverso i propri dati consegnati ai database pubblici WHOIS e accade così a sempre più detentori di dominio di ricevere via posta ordinaria fatture fasulle che richiedono pagamenti per rinnovare la registrazione dei propri domini. Una truffa.

Contro questo fenomeno si è mosso nelle scorse ore il registrar italiano Register.it, che in una nota ha spiegato come "dopo aver fatto il giro del mondo sono arrivate anche in Italia le truffe targate "Domain Registry of Europe", "Domain Registry of America" e "Domain Registry of Australia"."

Si tratta di comunicazioni scritte in inglese, del tutto simili ad una normale fattura, inviate da una delle sopraccitate società, via posta ordinaria, ai proprietari di nomi a dominio di tutto il mondo con la richiesta di pagamento per il rinnovo degli stessi.
"In realtà - spiega Register.it - fornendo alle società in questione il numero della propria carta di credito ed effettuando il pagamento, gli ignari destinatari della lettera autorizzano il trasferimento dei propri domini presso un altro Registrar il cui nome non è neppure indicato nella lettera".

Le società in questione sono in effetti solo rivenditori del Registrar e gli indirizzi indicati nella lettera sono caselle postali così come i riferimenti attribuiti ad un presunto Customer Service sono numeri canadesi o addirittura numeri americani non raggiungibili dall'Italia.

Alcuni esempi delle comunicazioni di cui sopra sono stati pubblicati da Register.it. Online c'è anche un form che si può utilizzare per segnalare altre comunicazioni di questo tipo.
TAG: domini
10 Commenti alla Notizia Register.it: occhio alle sirene truffaldine
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  • Beh io non sono mai stato loro cliente.....però mi è capitato con un altro provider italiano, dopo aver trasferito il mio dominio .info e mi sono dovuto far dare l'EPP code per trasferilo essendo un .info (usa così pare) l'ho dovuto chiedere a loro....insomma lo sapranno o no che l'ho trasferito visto che ho avuto bisogno di loro per farlo, eppure mi inviano richieste di rinnovo......

    Ho scritto tante volte per dirglielo, ma niente risposta, fatti loro io non pago, l'ho trasferito e disattivino quello che vogliono io me lo gestisco con un altro provider e punto!
    non+autenticato
  • 26/08/2003

    Sapete, ho ricevuto anche io quella lettera dalla DROA, domain registry of america.....che mi incitava a rinnovare il dominio cortopatia.com spedendo la fattura con i dati della mia carta di credito, per fortuna avevo già letto questo articolo tempo fa e quindi tutto mi è tornato alla mente!

    L'indirizzo della DROA è uno di quelli noeggiati da un mailnetwork etc....e poi non sono sprovveduto so bene con chi devo avere rapporti per gestire il mio dominio....

    Infatti il problema non è tanto per me e i miei domini visto che di queste cose me ne intendo, ma lo è per esempio per i miei clienti....naturalmente intesto a loro il loro dominio, non a me, e tali truffe arrivano anche a loro (capiterà di rado) ma se gli arriva a volte sono clienti sprovveduti che prendono a pagano, senza magari consultarmi etc.....

    I truffaldini infatti puntano su questo...sul fatto che molti prorietari di aziende o privati che hanno un sito o più siti spesso non si intendono di internet, e questo mondo sconosciuto li spaventa e sono magari portati a pagare senza pensarci troppo....comunque è raro, di solito prima chiedono a me, però occhi aperti!!!
    non+autenticato
  • > Infatti il problema non è tanto per me e i
    > miei domini visto che di queste cose me ne
    > intendo, ma lo è per esempio per i miei
    > clienti....naturalmente intesto a loro il
    > loro dominio, non a me, e tali truffe
    > arrivano anche a loro (capiterà di rado) ma
    > se gli arriva a volte sono clienti
    > sprovveduti che prendono a pagano, senza
    > magari consultarmi etc.....

    L'idea e questa, non so dire se si tratta di una truffa, loro dicono che il tuo dominio sta per scadere e se fai una determinata procedura, tramite loro, lo puoi rinnovare.

    Il problema e' che ti ritrovi il tuo dominio presso un gestore che non hai mai conosciuto prima e... puoi fidarti? Deluso
    non+autenticato
  • Beh effettivamente non è una truffa vera e propria nel senso che comunque loro ti offriranno un servizio forse....fatto sta che se paghi ti ritrovi il dominio trasferito presso di loro...anzi loro sono rivenditori di chissa chi!

    Ma il discorso è che loro ti propongono servizi web travestendoli da fattura commerciale come se fossero il tuo provider....giocano sul fatto che persone insesperte una volta fatto il sito possano pensare di doverlo rinnovare direttamente agli americani, il loro nome infatti non è ditta tot, bensì domain registry of america....sembra che siano loro gli addetti, un po come se ti scrivesse il NIC.it per il tuo dominio .it.....

    Ecco perchè è una truffa perchè si travestono da ciò che non sono....invece di dire che loro sono dei rivenditori e che ti offrono tali servizi punto e basta si travestono in altri modi per indurti con l'inganno a pagare i loro servizi...secondo me è truffa bella e buona!
    non+autenticato
  • Per l'ufficio delle public relation$

    Le truffe ci sono, lo sapevamo già.
    Magari fornite servizi migliori anzichè farvi pubblicità in questo modo!

    PR
    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrSorride

    non+autenticato
  • Molte volte mi sono chiesto del perchè i dati del dententore d'un dominio debbano essere inseriti in database pubblici WHOIS. Ci lamentiammo tutti di truffe e via dicendo,ma delle volte è la stessa burocrazia a consegnare dati sensibili in mano a persone con pochi scrupoli. A mio avviso sarebbe il caso di rendere accessibili i database alle sole autorità in caso di atti illeciti e via discorrendo. Sinceramente non trovo una ragione veramente sensata per consegnare dati personali in pasto ai più.
    non+autenticato


  • - Scritto da: jero
    > Molte volte mi sono chiesto del perchè i
    > dati del dententore d'un dominio debbano
    > essere inseriti in database pubblici WHOIS.
    > Ci lamentiammo tutti di truffe e via
    > dicendo,ma delle volte è la stessa
    > burocrazia a consegnare dati sensibili in
    > mano a persone con pochi scrupoli. A mio
    > avviso sarebbe il caso di rendere
    > accessibili i database alle sole autorità in
    > caso di atti illeciti e via discorrendo.
    > Sinceramente non trovo una ragione veramente
    > sensata per consegnare dati personali in
    > pasto ai più.

    Scusa ma non sono d'accordo. Chi accetta di entrare in Internet come parte attiva in un certo senso è come se si iscrivesse ad un "albo" di categoria, il whois appunto. E allo stesso modo in cui un albo di professionisti deve essere liberamente consultabile per garantire i clienti allo stesso modo il whois deve essere di libero accesso. Infatti prevenire è meglio che curare, e piuttosto di farsi fregare e poi denunciare alle autorità (di quale paese, poi?) è meglio farsi prima un'indagine preventiva su chi c'è dietro ad un sito, specie se offre servizi a pagamento.
    non+autenticato