Marzo 2009, in 200mila col WiMax

No no, non in Italia, in India. Lo dice Tata, che entro l'anno spargerà elettrosmog in 110 città indiane

Roma - Il WiMax può decidere il futuro di interi paesi: lo credono e lo sperano i dirigenti di Tata Communications, multinazionale delle TLC che entro la fine di quest'anno punta a portare tecnologia wireless broad band in centinaia di città indiane. Entro il marzo 2009, rivela in questi giorni, i suoi piani di copertura prevedono 200mila utenti serviti.

L'India mobileL'eccitazione dell'azienda è comprensibile: l'India è il secondo maggior esportatore di software, i tecnici sfornati dalle sue università sono invidiati dall'Occidente, dove spesso peraltro finiscono per lavorare, ed è uno dei paesi che fanno da traino all'economia tecnologica. Eppure le sue infrastrutture di comunicazione, a iniziare da quelle necessarie al funzionamento di Internet, lasciano spesso a desiderare, e sono moltissime le aree non servite dalla telefonia, figurarsi da servizi di banda larga.

Tutto questo si traduce in una opportunità, almeno a leggere i progetti dell'azienda, che includono appunto una fortissima spinta sul WiMax: nel complesso il progettone indiano assorbirà l'equivalente di circa 400 milioni di euro nel corso dei prossimi tre anni.
Una scommessa: basti pensare che l'Autorità TLC indiana calcola che alla fine di gennaio 2008 l'India poteva contare su non più di 3,24 milioni di utenti a banda larga, pochissimo rispetto alla popolazione del paese, 1,1 miliardi di persone, ma molto se si considera la storia recente del paese, la sua economia e, come accennato, la carenza infrastrutturale.

Che ci sia spazio per il wireless gli esperti lo dicono da sempre: l'assenza di telefoni fissi e linee tradizionali è da sempre compensata almeno in parte dall'ampia disponibilità, nelle città e nelle aree industriali, della telefonia mobile, a cui oggi fanno riferimento più di 240 milioni di utenti indiani.

Il servizio WiMax per l'India non è certo una novità: proprio Tata, così come altre società del settore, ha da tempo attivato servizi locali in diverse città del paese. Su quelle basi ora punta ad allargare, e di molto, la propria base di utenti. E sono mosse molto ben viste dal Governo indiano, che ha fatto della corsa alla banda larga e dell'accesso distribuito uno dei punti cardine delle riforme che sostiene di voler portare avanti.
8 Commenti alla Notizia Marzo 2009, in 200mila col WiMax
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  • Ragazzi vorrei farvi riflettere sul costo che il wimax avrà:
    prendiamo in esame aria che ha sborsato 45 milioni per le licenze. la superficie italiana è di 301.338 Km^2 e se si mettono ripetitori con raggio 30 Km ne servono ben 107 per coprire il tutto. Diciamo che siamo generosi e TRIPLICHIAMO la densità dei ripetitori mettendone 320! Sempre esagerando diciamo che ogni ripetitore costi 100.000,00 €! ARIA dovrebbe sostenere in totale un costo di 77 milioni di euro inclusa la concessione! Le famiglie italiane sono circa 22.000.000! Se Aria mette un canone di 25€ al mese basterebbe che l'1,17% delle famiglie italiane si abbonasse e ARIA si ripagherebbe TUTTO IL SUO CAPITALE IN UN ANNO!!! Ora di sicuro questo è un raggionamento di massima, non ho tenuto in considerazione i costi pubblicitari o i contratti con le aziende ma il concetto rimane... Il wimax è molto fattibile da un punto di vista economico... per non parlare dell'odioso canone telecom che smetteremmo di pagare!!!
  • Quoto e sottolineo che il costo di un ponte Wimax in realtà è 10 volte inferiore. (è uno dei vantaggi rispetto a tecnologie GSM/UMTS/HSDPA ecc.)
    non+autenticato
  • guarda non credo che teleocm stia buona buonina a vedere gli abbonati se ne vanno
    allora penso o si allera con altre licenze presenti in italia oltre quelle gia possedute

    o altrimenti qualcosa faraa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nanter
    > Ragazzi vorrei farvi riflettere sul costo che il
    > wimax
    Hai considerato che i soldi delle licenze arriva direttamente dalle casse degli operatori alle nostre?
    Il servizio nemmeno è partito e noi italiani abbiamo già giadagnato oltre 120 milioni di euro, che ripagheremo piano piano a chi si è preso l'onere di coprire l'Italia col wimax (Telecom Italia in primis).
    non+autenticato
  • Con l'esempio numerico volevo solo far capire che basta convincere l'1,17% della popolazione per smuovere il mercato. Eliminati i costi sostenuti dalle compagnie wimax, queste ultime potranno fare offerte sempre piu vantaggiose! e poi... la telecom non sta a guardare? ora come ora per avere una adsl telecom(quella "a" sta per asincorana! che nel wimax non esiste!) bisogna spendere 15€ di canone e 20€ di adsl = 35€. Ora il punto e questo... se riducono il prezzo dell'adsl, devono farlo a monte cioè al prezzo all'ingrosso e di conseguenza tutte le compagnie che usano la linea telecom abbaseranno l'offerta... e da qui la reazione a catena verso il prezzo basso... a meno che la telecom capisce che il canone è arrivato al suo termine!!! ma ci credo poco! 15€ al mese senza sfruttare neanche 1W di elettricità! ma dove la trovano un'altra pacchia cosi!
  • Chissà qui allora, in 20 milioni nel marzo 2009?
    :p
    Non si sa più niente dopo l'assegnazione delle licenze, tempi ecc...
    Boh.
    non+autenticato
  • Dateci tempo, le gare le abbiamo vinte, dateci tempo e anche in italia wimax power
    non+autenticato
  • Aspettiamo con impazienza...
    Emilie Rollandin
    non+autenticato