FBI, fermata un'impresa del pedoporno

Secondo gli inquirenti in 12 avevano messo in piedi un servizio di distribuzione di immagini di abusi commessi su minori

Roma - Sono 12 le persone che gli inquirenti statunitensi ritengono coinvolte in una massiccia operazione volta alla diffusione via Internet di grandi quantità di immagini e video a contenuto pedopornografico. Materiali frutto di violenza su moltissimi minori e che secondo l'FBI sono state scaricate in mezzo mondo.

Per le 12 persone, delle quali esiste una lista pubblica, si apre un procedimento che a sentire l'FBI porterà alla luce una delle organizzazioni dedite alla pornografia infantile più sofisticate tra quelle scoperte dagli investigatori. Le indagini che hanno portato ad inquisire i 12 cittadini statunitensi erano iniziate in un altro paese, in Australia, quando nell'estate del 2006 un agente australiano sotto copertura era riuscito ad inserirsi nell'impresa criminale.

I 12 sono ritenuti colpevoli di reati che vanno dalla realizzazione di un'impresa il cui scopo sarebbe stata la violenza su minori, dunque associazione a delinquere, fino alla pubblicizzazione di pedopornografia, disseminazione di quel genere di materiale, detenzione dello stesso e ostacolamento delle forze dell'ordine.
Nel complesso si parla di 400mila immagini. Fin qui l'FBI ha identificato 20 dei bambini sottoposti a violenza, ma gli investigatori spiegano che ci potrebbero volere anni per identificare tutti. Se riconosciuti colpevoli, i 12 potrebbero finire in galera per oltre vent'anni.

Altre 2 persone sono state arrestate nell'operazione ma non sono ancora state formalmente accusate.