Emilia Romagna, Ubuntu per le superiori

Ci prova ERLUG, che annuncia l'invio della distribuzione e di altro materiale alle scuole emiliane e romagnole

Roma - Spingere i docenti ad adottare tecnologie aperte e puntare sull'adozione della distribuzione di Linux Ubuntu nelle scuole superiori, nonché far conoscere agli studenti ancora più da vicino il mondo del Pinguino e l'open source. C'è questo dietro l'ultima iniziativa di ERLUG (Emilia Romagna Linux Users Group).

logo erlugL'associazione ha infatti annunciato di aver inviato a 180 istituti scolastici un singolare pacchetto informativo, delle buste nelle quali trovano posto una lettera di presentazione del software libero nonché un CdRom con la distribuzione Ubuntu.

ERLUG invita tutti a visionare il proprio materiale e a riutilizzarlo a piacimento per dar vita ad altre iniziative di sensibilizzazione a favore del software libero.
Le immagini della busta-volantino e gli altri materiali sono disponibili su questa pagina del sito del LUG emilio-romagnolo.
TAG: ubuntu, erlug
27 Commenti alla Notizia Emilia Romagna, Ubuntu per le superiori
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  • Casomai si dice emiliano romagnolo...
    non+autenticato
  • La difficoltà di far entrare Linux nelle scuole non è certo per la non disponibilità nel reperire il CD di Ubuntu. E allora questo invio cosa risolve?
    Molto meglio se facevano tanti bei screencast con i tutarial passo passo su come montare Linux su un PC, come impostarlo in dual boot con XP, le funzioni di Gnome e come renderlo usabile da chi il PC lo sfrutta per internet per vedere filmati o per ascoltare MP3 e poco altro.
    Perchè è questo che manca, la possibilità di un preview delle difficoltà a cui si andrà incontro usando linux invece che XP nonchè le informazioni su come iniziare senza doversi sciroppare un tomo da 600 pag.
    non+autenticato
  • Mi pare che nella lettera ci sia scritto una cosa tipo "Il cd lo puoi avviare e guardare com'è ubuntu, x ulteriori informazioni puoi contattarci" e che quindi siano disponibili in prima persona a recarsi presso la scuola. Ancora meglio, no?
    non+autenticato
  • Naturalmente apprezzo e plaudo all'impegno e la disponibilità di questi ragazzi dell'ERLUG ma continuo a ritenere più utile un bel pacchetto di screencasts esaustivi e IN ITALIANO (se ne trovano in rete ma solo in inglese).
    I motivi sono vari:

    - la comodità per il prof. che se lo guarda e interrompe e riguarda quante volte gli pare (magari è un po' de coccio e ci mette tempo a capire) a casa o nei tempi morti.

    - uno screencast è un lavoro che una volta fatto è fatto e, se distribuito liberamente, può insegnare a 10, 100, 1000 persone con uno stesso unico sforzo iniziale. La disponibilità di questi screencast avrebbe sicuramente positive ricadute sulla comunità ITA.

    - varie ed eventuali.
    non+autenticato
  • L'idea non e' male, anche se non capisco bene perche' in italiano.

    Voglio dire:

    - moltissima documentazione e' unicamente in inglese;

    - l'inglese e' una lingua obbligatoria a scuola;

    - l'italiano e' famoso nel mondo per non essere in grado di parlare decentemente una lingua estera.

    Per i suddetti motivi, se cominciassero a spingere l'apprendimento di una lingua al di fuori delle orettine dedicate sarebbe bene.
    Ancor meglio l'uso di una lingua straniera in un ambito applicativo.
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    Modificato dall' autore il 06 marzo 2008 12.26
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  • Avresti i link di quelli in lingua inglese? magari si possono prendere per non partire da zero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Toshiro Mifune
    > La difficoltà di far entrare Linux nelle scuole
    > non è certo per la non disponibilità nel reperire
    > il CD di Ubuntu. E allora questo invio cosa
    > risolve?

    Risolve il fatto che nessuno (tra i professori) sa che esiste. Mentre ora se lo trova regalato e puo` valutarlo.

    > Molto meglio se facevano tanti bei screencast con
    > i tutarial passo passo su come montare Linux su
    > un PC, come impostarlo in dual boot con XP, le
    > funzioni di Gnome e come renderlo usabile da chi
    > il PC lo sfrutta per internet per vedere filmati
    > o per ascoltare MP3 e poco
    > altro.

    No, avrebbe ottenuto l'effetto opposto.
    Uno screencast e' noioso. Lo inizi e lo subisci, quindi dopo 3-4 schermate lo togli e te lo dimentichi. Molto meglio la TV da questo punto di vista.

    Un CD con una distro live lo infili nel computer e ci smanetti. E` interattivo, quindi molto piu` interessante. E un po' alla volta impari facendo.

    > Perchè è questo che manca, la possibilità di un
    > preview delle difficoltà a cui si andrà incontro
    > usando linux invece che XP nonchè le informazioni
    > su come iniziare senza doversi sciroppare un tomo
    > da 600
    > pag.

    E perche` devo subirmi uno screencast quando posso effettivamente provare a fare le cose e vedere coi miei occhi le difficolta`?
    Non e` come un tomo di 600 pagine, ma poco ci manca.

    Molto meglio toccare con mano.

    Io la trovo un'iniziativa ottima.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu

    > Risolve il fatto che nessuno (tra i professori)
    > sa che esiste. Mentre ora se lo trova regalato e
    > puo` valutarlo.

    Ma quando mai. Tutti oggi sanno vagamente cosa è linux e se lo vogliono "valutare" sanno che basta digitare "linux" su google. Eppure non lo fanno.

    > Uno screencast e' noioso. Lo inizi e lo subisci,
    > quindi dopo 3-4 schermate lo togli e te lo
    > dimentichi. Molto meglio la TV da questo punto di
    > vista.

    Forse ti confondi con lo slide-show. Uno screencast è un filmato che riproduce il monitor quindi è paro paro come la TV.

    > Un CD con una distro live lo infili nel computer
    > e ci smanetti. E` interattivo, quindi molto piu`
    > interessante. E un po' alla volta impari
    > facendo.

    Ma quanti anni hai scusa ? Un prof. che lavora e ha una casa e una famiglia dove lo trova il tempo ?
    Imparare facendo è molto più dispersivo in termini di tempo perchè implica tentare tentarle tutte finchè non funzia, come un algoritmo di forza bruta.
    Tieni anche conto che un prof. oggi ha il terrore di trovarsi in aula il baby-hacker che gli può far fare grandi figure di m***a davanti alla classe.
    No, molto meglio una guida esperta, e personalmente preferisco i corsi CBT (Computer Based Training) più del tomo di 600 pag. da tenere con una mano mentre con l'altra shifto tra mouse e tastiera.

    > Molto meglio toccare con mano.

    Avendone il tempo, la voglia e l'amico che quando ti areni ti leva le castagne dal fuoco ....

    > Io la trovo un'iniziativa ottima.

    Meglio che niente. Sicuramente.
    non+autenticato
  • ottima iniziativa inserire l'open source nella scuola, ma non sarebbe bene pensare anche a quando la scuola è finita?

    sarebbe molto più completo il discorso occupandosi anche del mondo del lavoro, creando un sindacato on line a cura dei linux group per un contratto di categoria informatici
    non+autenticato
  • non siamo tutti cosi cicciuti come
    certi elementi di spicco dell'erlug,
    bravi e competenti si, ma adiposi e pelati

    non e' una bella immagine che si da ai giovani
    con sto pinguinazzo rotondo e sovrappeso
    facciamo un po' di dieta, qualche km al parco talon
    e palestra due giorni alla settimana
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciao

    > qualche km al parco
    > talon

    Ma sei di Casalecchio?
    non+autenticato
  • ed un paio di starlets non le vuoi mettere?
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    Modificato dall' autore il 06 marzo 2008 12.27
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  • Non vorrei sembrare un talebano ma non capisco perché la scelta debba essere proprio ubuntu. Non dico Slackware, gentoo o arch, ma perché non eduknoppix?
    non+autenticato
  • Senti, basta con ste menate sulla libertà e sul "manda una busta per un ogni distro".

    Se si vuole VERAMENTE ed UNA VOLTA PER TUTTE spingere la P.A. come le scuole ad adottare linux SI SCEGLIE UNA DISTRO (una sola e neanche le sue varianti basate su questa o quella desktop) e quella si porta avanti facendo convergere tutti i progetti e gli applicativi lì sopra. (visto che di standard non si vuole parlare, si prende una distro e quella diventa lo standard, a mali estremi...)

    Se diversamente si vuole continuare a cazzeggiare si continui pure come s'è fatto finora, tanto quando dall'altra parte rispondono picche, la contro replica prevede sempre di scaricare tutte le colpe su microsoft, il monopolio, la corruzione e balle varie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > Senti, basta con ste menate sulla libertà e sul
    > "manda una busta per un ogni
    > distro".
    >
    > Se si vuole VERAMENTE ed UNA VOLTA PER TUTTE
    > spingere la P.A. come le scuole ad adottare linux
    > SI SCEGLIE UNA DISTRO (una sola e neanche le sue
    > varianti basate su questa o quella desktop) e
    > quella si porta avanti facendo convergere tutti i
    > progetti e gli applicativi lì sopra. (visto che
    > di standard non si vuole parlare, si prende una
    > distro e quella diventa lo standard, a mali
    > estremi...)

    E chi la dovrebbe scegliere? Il ministro della Pubblica Istruzione? o quello dell'Interno? Ma te li vedi?A bocca aperta

    > Se diversamente si vuole continuare a cazzeggiare
    > si continui pure come s'è fatto finora, tanto
    > quando dall'altra parte rispondono picche, la
    > contro replica prevede sempre di scaricare tutte
    > le colpe su microsoft, il monopolio, la
    > corruzione e balle
    > varie.

    Il monopolio sono mica balle... comunque a parte te nessuno ha tirato in ballo MS, che pure le sue porcate in ambito scuola le ha fatte eccome (io lo chiamerei dumping)
    non+autenticato
  • Ma sai cos'è il dumping??
    non+autenticato
  • any kind of predatory pricing
  • - Scritto da: Bic Indolor
    > Non vorrei sembrare un talebano ma non capisco
    > perché la scelta debba essere proprio ubuntu. Non
    > dico Slackware, gentoo o arch, ma perché non
    > eduknoppix?

    Provo a risponderti io con una mia opinione,
    siccome non hanno tecnici perchè non li possono pagare,ecco che sono i docenti universati a dover occuparsi della parte informatica,e siccome alcuni di loro non sono nemmeni docenti di informatica ma di altre materie,Ubuntu è l'unica distro alla loro portataA bocca aperta
    LROBY

    (ironico a palla,no flames)
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > - Scritto da: Bic Indolor
    > > Non vorrei sembrare un talebano ma non capisco
    > > perché la scelta debba essere proprio ubuntu.
    > Non
    > > dico Slackware, gentoo o arch, ma perché non
    > > eduknoppix?
    >
    > Provo a risponderti io con una mia opinione,
    > siccome non hanno tecnici perchè non li possono
    > pagare,ecco che sono i docenti universati a dover
    > occuparsi della parte informatica,e siccome
    > alcuni di loro non sono nemmeni docenti di
    > informatica ma di altre materie,Ubuntu è l'unica
    > distro alla loro portata
    >A bocca aperta
    > LROBY
    >
    > (ironico a palla,no flames)

    Effettivamente guardiamo come avviene la cosa: questi spediscono il cd e gli insegnanti se lo devono installare e provare; cosa che con ubuntu e' piuttosto facile.

    E' vero che knoppix ha delle distribuzioni apposite per le scuole, che contemplano anche sistemi client server per l'insegnante, ma non sono stand alone da mettere su un pc e testare, ma richiedono configurazioni che potrebbero essere di una certa complessita'.

    Quindi questi hanno scelto la monopostazione piu' semplice possibile, anche se un po' limitata rispetto a sistemi integrati pensati per la scuola.
    krane
    22544
  • Piccolo dubbio maligno (e neppure troppo): questi del lug sono veramente interessati a diffondere linux per il suo messaggio di libertà, cultura, greenpeace, salviamo il panda ecc.ecc. ed il fatto che hanno mandato dei cd così allo sbaraglio è solo un'ingenuità o hanno più semplicemente pianificato un piano di assistenze lautamente pagate (come se le nostre scuole nuotassero nell'oro e veramente si comprano le licenze dei software closed che utilizzano) ?
    non+autenticato
  • ... e come avrebbero dovuto mandarle? stampate su carta?Sorride

    di questo non mi preoccuperei, i LUG sono esclusivamente a base volontaria, organizzano in continuazione install party e corsi gratuiti.

    i primi a ribellarsi ad una idea del genere sarebbero proprio gli appartenenti ai LUG.
  • beh che lo facciano a scopo di lucro no, i Lug sono tutt'altro che lucro, come dice MicroM, ho conosciuto ragazzi dei Lug e sono tutte persone che si prestano per insegnare o dare aiuto al pinguino, se danno servizio a pagamento sicuramente fuori dal lug o con l'azienda che lavorano, ma non metterebbero mai in mezzo l'associazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Overture
    > fatto che hanno mandato dei cd così allo
    > sbaraglio è solo un'ingenuità o hanno più
    > semplicemente pianificato un piano di assistenze
    > lautamente pagate (come se le nostre scuole
    > nuotassero nell'oro e veramente si comprano le
    > licenze dei software closed che utilizzano)
    > ?

    Abbiamo mandato i cd di Ubuntu (scelta perchè ci sembra la distro più facile da installare per un neofita) e il materiale introduttivo a tutte le scuole superiori dell' Emilia Romagna perchè vogliamo semplicemente diffondere la conoscenza di linux all'interno delle scuole e non ci è neanche passato per la testa di offrire assistenze a pagamento. Infatti quando i vari professori ci hanno contattato per avere ulteriori informazioni abbiamo cercato di metterli in contatto con i loro lug locali, da un lato perchè noi soci (che siamo quasi tutti di Bologna e dintorni) non riusciamo a coprire di persona tutta l'Emilia Romagna e dall'altro perchè ci sembra giusto che se ad esempio una scuola di Parma ha bisogno di supporto glielo dia il lug di Parma.
    Con questo spero di aver messo a tacere quelli che pensano male sempre e comunque di qualunque iniziativa venga presa e mi piacerebbe che queste persone ogni tanto facessero anche loro qualcosa, invece di stare alla finestra a criticare.
    Non voglio aprire flame e non intendo controbattere ad eventuali risposte a questo post, ho solo risposto perchè mi sembrava abbastanza offensivo nei confronti di Erlug. I soci non hanno MAI utilizzato l'associazione per scopi di lucro personali e non intendono iniziare ora.
    non+autenticato