Dario D'Elia

EVE Online, nasce il sindacato dei gamer

Il MMORPG di EVE Online si prepara alle elezioni: il consiglio eletto curerà gli interessi della comunità di fronte all'editore CCP Games

Roma - La comunità virtuale di EVE Online sta sperimentando prime forme di e-democracy: i gamer del celebre MMORPG ad ambientazione spaziale vogliono un sindacato.

uno screenshotEVE Online è infatti un gioco di ruolo basato su un mondo permanente, dove più di 200mila utenti di tutti i paesi si confrontano con un ambiente in stile StarTrek. A maggio, come riporta Associated Press, vi saranno le prime elezioni auto-organizzate. L'obiettivo è quello di creare un comitato di nove rappresentanti che si relazioni direttamente con l'editore islandese CCP Games. Insomma, una rappresentanza democratica che possa curare gli interessi della comunità.

Forme di auto-governo sono già state sperimentate in altri giochi online - ad esempio su A Tale in the Desert i giocatori potevano scrivere le Leggi, votarle e anche farle poi applicare - ma EVE Online è l'unico MMORPG nel quale si sia scelta la strada della rappresentanza.
Il cosiddetto "Council of Stellar Management" non sarà un organo legislativo, ma solo un comitato rappresentativo che ogni sei mesi si confronterà con l'editore. Incontri che serviranno per proporre progetti di sviluppo, fare richieste e discutere su ogni eventuale aggiornamento che riguardi il gioco. "È arrivato il momento di coinvolgere i giocatori in un progetto di comunicazione formale per incidere direttamente sullo sviluppo della loro società", si legge nel comunicato rilasciato da CCP, ricco di riferimenti a Charles-Louis de Montesquieu e John Locke.

La società islandese ha confermato di aver voluto promuovere questa idea già dallo scorso anno per favorire lo sviluppo dell'ambiente di gaming. Inizialmente però un dipendente CCP aveva selezionato una serie di giocatori, senza coinvolgere l'intera comunità. Il favoritismo non è stato gradito, così alla fine ha prevalso il progetto di elezione democratica. Una grande conquista che però, nel rispetto anche del gioco, prevede il voto di scambio, la coercizione e altre pratiche che nella realtà non sono considerate legali. Persino il diritto di voto può essere barattato.

Insomma, si tratta di una prima forma di e-democracy piuttosto rozza. Anche se la campagna elettorale, forse, sfrutterà armi decisamente all'avanguardia. EVE Online vanta infatti un sistema economico piuttosto avanzato, con un economista full-time che si occupa di evitarne il collasso.

Quasi come nella realtà.

Dario d'Elia
8 Commenti alla Notizia EVE Online, nasce il sindacato dei gamer
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  • Ecco io gioco a EVE non da molto però la domanda nasce spontanea a chiunque credo.
    Avendo come caratteristica il train di skill "perpetuo" io che inizio oggi... non prenderò mai gente che ha iniziato da 3 anni e questo mi demoralizza in partenza. Inoltre se è vero che qualche vecchio lascia il gioco magari dopo 6 anni perchè è stufo o perchè ha uno shock anafilattico da overdose è altrettanto vero che questi account quasi mai spariscono, vengono piuttosto venduti nei soliti posti per cifre anche cospique.
    Piuttosto inutile quindi il tentativo di generare ricambi generazionali forzati, molto buona l'idea a mio parere invece di interessare la comunity in modo regolare per sondare gli umori e le richieste dei clienti.

    Mario, Hornette in game.
    non+autenticato
  • Eh, da ex-player di EveOnline (ben piu di due anni di gioco) confermo che si tratta di una droga perfetta da cui è parecchio difficile staccarsi. Per mia fortuna, il gioco ha peggiorato molto in qualità e questo mi ha permesso, in qualche modo di abbandonare il gioco. Per "peggiormaneto della qualità" intendo che i Dev hanno fatto portato il gioco in modo che il pvp sia quasi del tutto inevitabile, anche laddove in teoria potrebbe avvenire. Venuta a meno questa barriera, che ti permetteva di stare al sicuro o scendere al di sotto di essa per "menare le mani", ho deciso di lasciare il gioco, poichè non vi era più libertà di scelta, nessuna differenza tra il sicuro e il non sicuro. Siccome il gioco è strutturato in un certo modo, se non hai modo di recuperare i crediti (Isk) nei settori ad alta sicurezza, il tuo gioco ha delle buone probabilità di morire. In pratica i Dev(elopers) spingono in tutti i modi a fare del pvp, e agevolare, in un certo senso, gli exploit possibili per ingaggiare anche in settori a zero rischio. Tuttociò diventa stressante e porta il giocatore a confrontarsi continuamente con gli altri e puo trovarsi completamente senza crediti e a dover cambiare il proprio tipo di gioco (ad esempio, da mission runner a trader). Questi problemi di cui soffre ultimamente il gioco sono recenti (si parla di novembre 2007) e il giocatore che inizia può non soffrire particolarmente di questa condizione, ma a lungo andare diventa dapprima estremamente stressante e poi noiosa. Il gioco è molto bello, la grafica spettacolare; hanno aggiunto moltissime nuove feature che sono in costante sviluppo e miglioramento, ma per quanto riguarda il "comfort" di gioco, non hanno avuto un occhio di riguardo e hanno cercato di convogliare anche le normali attività (traders compresi) in scontri pvp. Chi conosce il gioco e la sua mentalità potra capire molto bene di cosa sto parlando, chi è digiuno o ha appena cominciato a giocare non avrà modo di osservare questo fenomeno, ma solo nel lungo periodo. Tuttavia credo che questa sia una strategia di CCP per scalzare i vecchi giocatori (che sono molto skillati) dalla loro posizione di vantaggio per favorire un ricambio costante di nuovi giocatori. Nulla avviene per caso su EveOnline, tutte le meccaniche del gioco sono perfettamente pianificate e valutate in ogni singolo dettaglio, per ogni player skillato che abbandona, ci sono altri dieci o cento nuovi pirla che iniziano.
    Ciao Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Magoo
    > Eh, da ex-player di EveOnline (ben piu di due
    > anni di gioco) confermo che si tratta di una
    > droga perfetta da cui è parecchio difficile
    > staccarsi.

    Ah, un pò come il forum di PI. Domani ho intenzione di farmi legare al termosifone per evitare di scrivere altri post. Ho detto a tutti di non slegarmi per nessun motivo, anche se dovessi supplicare.
    I bisognini li faccio accanto al termosifone (tanto asciuga subito).
    Ciao, vado a disintossicarmi!
    non+autenticato
  • bellissimo    *.*

    anni fa, quando giocai per la prima volta a homeword rimasi folgorato:
    "e se lo facessero online?"

    peccato solo per i costi (ma anche no, altrimenti sarebbe la Droga Perfetta)
  • Come da oggetto, anche se tutto sommato gli sviluppatori seguono assiduamente i forum ufficiali, ricolmi di commenti e suggerimenti.
    non+autenticato
  • bhe, non so se hai mai giocato a EVE (io sì purtroppo, è una gran bella drogaPerplesso per fortuna ho smessoA bocca aperta), ma è moooooolto diverso da WoW ci sono un tot di questioni in più che spero (per chi gioca) che vengano prese in considerazione, la cosidetta eve-politicaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • > bhe, non so se hai mai giocato a EVE (io sì
    > purtroppo, è una gran bella drogaPerplesso per fortuna
    > ho smessoA bocca aperta), ma è moooooolto diverso da WoW

    Si si ci ho giocato, però non mi ha preso come WoW per via del generale senso di "alienazione" quando sei perso nelle profondità dello spazio (è fatto benissimo, comunque). Gusti personali, io credo di preferire ancora spade e armatureSorride. Altra cosa di cui sento moltissimo la mancanza è la possibilità di atterrare sui pianeti (basi, colonizzazione, ecc). Il giorno in cui sarà possibile, sicuramente tornerò con molto entusiasmo.
    non+autenticato
  • eheh, sì, direi che è questione di gustiSorride poi secondo me come giochi sono talmente diversi sotto molti aspetti che un paragone è difficile farlo.
    in ogni caso penso sia giusto che nei mmorpg gli sviluppatori e chi gestisce l'universo del gioco stia a stretto contatto coi giocatori stessi
    non+autenticato