Avanza il geotracking via cellulare

Ericsson vuole vendere ai maggiori operatori americani il suo sistema per inviare ad amici e conoscenti di un utente la localizzazione del suo cellulare. AT&T già lo fa

Roma - Il geotracking, le tecnologie che consentono la localizzazione di un individuo attraverso i nuovi cellulari e non solo grazie al sistema GPS, avanza rapidamente tra i servizi a valore aggiunto che gli operatori wireless statunitensi intendono offrire ai propri clienti. Con forti e nuove preoccupazioni da parte di chi si batte per la privacy.

In queste settimane Ericsson sta concludendo alcuni accordi con i maggiori operatori mobili statunitensi per fornire loro un sistema completo basato sulle tecnologie israeliane della LocatioNet, tecnologie che consentono di individuare facilmente la posizione approssimativa dell'utente di telefonia mobile.

L'idea di Ericsson è quella di un servizio "Where are they now" che consenta ad amici e conoscenti di un utente wireless di essere sempre informati via email di dove questi si trova. E' l'utente a determinare chi è autorizzato a ricevere quelle email e ogni quanto queste devono essere inviate.
In realtà AT&T, il maggiore operatore telefonico americano già offre di meglio, o forse di peggio, ai propri utenti. La società statunitense, infatti, commercializza la soluzione "find friends" che consente a chiunque di sapere dove si trova qualunque altro utente di telefonia mobile, che beninteso ha accettato di "farsi localizzare".

Secondo le aziende impegnate nei servizi di geotracking non ci sono problemi per la privacy in quanto sono sempre gli utenti a determinare se, quando e chi ha accesso all'informazione di localizzazione. Basta essere convinti che questo sia sufficiente.
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