Luca Annunziata

iPhone, c'è trippa per gli sviluppatori

Rilasciata la beta del SDK. Un ambiente di sviluppo completo, integrato nei Mac. E con tanto di store modellato su quello di iTunes. In arrivo entro giugno con una cassa di dobloni per i programmatori

Cupertino - Un iPhone che strizza l'occhio alle aziende IT e ai videogiocatori. Senza dimenticare gli sviluppatori, a cui promette quattrini. Questo il succo della conferenza tenuta ieri in California presso la sede Apple, in cui è stato lo stesso Steve Jobs - coadiuvato dai responsabili tecnici della piattaforma - a dare il via alla nuova era del melafonino.

iPhone SDKLo smartphone di Apple è ora uno strumento aperto agli sviluppatori, ma che rimarrà sotto il controllo dell'azienda di Cupertino per garantirne la sicurezza. E che con l'arrivo del firmware 2.0, previsto per la tarda primavera, sarà uno strumento adatto anche alle grandi corporation.

In sostanza, secondo quanto raccontato durante il meeting, ai programmatori sono stati offerti gli stessi strumenti utilizzati da Apple per sviluppare le sue applicazioni: l'ambiente di sviluppo sarà XCode, disponibile unicamente su Mac, ed utilizzerà delle estensioni specifiche per il testing e il debugging del software. Dal proprio computer sarà possibile verificare il funzionamento di quanto realizzato direttamente su un iPhone, ottenendo informazioni precise sulle risorse hardware impegnate, oppure su un simulatore locale perfettamente equivalente al terminale.
Piuttosto completo il framework. Suddiviso in quattro macro-aree, comprende le funzioni base del sistema operativo nel pacchetto denominato CoreOS (Lib System, BSD TCP/IP, Sockets, Security, Power Management, KeyChain, Certificates, File System, Bonjour); i servizi per lo sviluppo delle applicazioni nel pacchetto Core Services (Collections, AddressBook, Networking, Accesso ai File, SQLite, Core Location, Net Services, Threading, Preferenze, URL Utilities); le estensioni per l'interfaccia nella sezione Media (Core Audio, OpenAL, Audio Mixing, Audio Recording, Video Playback, JPG, PNG e TIFF, PDF, Quartz, Core Animation, OpenGL ES); infine, tutto quanto occorre per sfruttare al meglio le caratteristiche multimediali dell'iPhone grazie al pacchetto CocoaTouch (Multi-Touch, Accelerometro, View Hierarchy, Localizzazione, Avvisi, Web View, People Picker, Image Picker, fotocamera).

Per sottolineare la bontà di quanto realizzato, Apple ha invitato alcuni partner per mostrare quanto è possibile realizzare con poche righe di codice. Così sul palco si sono avvicendati Electronic Arts con una demo, completa e funzionante, dell'attesissimo Spore, e SEGA con SuperMonkeyBall controllato attraverso l'accelerometro. Il risultato, a detta dei commentatori, è piuttosto convincente: iPhone potrebbe insomma dimostrarsi una buona piattaforma di gioco. Naturalmente ci sono anche software pensati per i medici o gli uomini d'affari, e dulcis in fundo il programma di instant messaging di AOL (AIM). Tutto questo, assicurano dal palco, è solo l'inizio.

A Cupertino hanno pensato anche a come distribuire queste applicazioni. Da giugno, data prevista per il rilascio della versione 2.0 del firmware dell'iPhone, su tutti i melafonini sarà integrato App Store: un negozio virtuale, modellato sulla falsa riga dell'iTunes Store, che consentirà ai programmatori di arrivare direttamente sugli schermi degli utenti. I prezzi, garantisce Jobs, li decideranno gli sviluppatori: del totale, il 70 per cento finirà direttamente nelle loro tasche, mentre il 30 per cento sarà trattenuto da Apple per "permettere la gestione dello store".

In questo modo, Jobs spera di riuscire a tenere sotto controllo l'ambiente iPhone: niente pornografia, niente applicazioni pericolose o dannose circoleranno sul melafonino. Ci penserà Apple stessa a validare e garantire il funzionamento ottimale di tutti programmi sviluppati, evitando che il proprio cellulare tuttofare possa cadere vittima di malware e applicazioni realizzate maldestramente. E per invogliare gli sviluppatori titubanti a farsi avanti e allargare l'ecosistema iPhone, annunciato anche un fondo da 100 milioni di dollari - denominato iFund - che distribuirà finanziamenti alle aziende più promettenti che si impegneranno nella crescita del progetto.

Ma con il firmware 2.0 non arriverà solo App Store. Apple ha pronte anche molte novità per quanto attiene alla vocazione enterprise di iPhone, che supporterà il protocollo ActiveSync Exchange di Microsoft, la cifratura IPsec VPN di Cisco e l'autenticazione WPA2 Enterprise su 802.1x per garantire la massima compatibilità con gli ambienti di lavoro anche di grandi dimensioni. Estensioni che le aziende possono testare anche da subito, grazie ad un programma di beta lanciato oggi stesso.

Tra i vantaggi offerti da queste nuove funzionalità c'è la possibilità di ricevere email e calendari in modalità Push, di gestire rubriche condivise e aggiornate automaticamente su tutti i terminali aziendali, e persino di procedere alla cancellazione in remoto dei dati personali nel caso un iPhone venga perso o rubato.

Con tutte queste novità, iPhone sembra ora davvero in grado di confrontarsi con il BlackBerry di RIM sul mercato aziendale. Jobs dal palco nega di aver lanciato il guanto di sfida all'azienda canadese, ma poi spiega che Apple sta sviluppando un programma per supportare la transizione da BlackBerry a iPhone per le aziende che lo desiderano.

Novità simili riguarderanno pure iPod Touch, anche se Jobs fa capire che quanti desiderino aggiornare il loro lettore MP3 dovranno pagare qualcosa. Nessuna notizia invece su un possibile iPhone 3G o su nuovi carrier pronti a distribuire il melafonino in altri paesi: agli appassionati italiani non resta che aspettare e sperare che quanto prima le voci che vogliono TIM ad un passo dalla firma dell'accordo trovino conferma.

Luca Annunziata
54 Commenti alla Notizia iPhone, c'è trippa per gli sviluppatori
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  • un annuncio come questo di apple con

    "strumento aperto agli sviluppatori, ma che rimarrà sotto il controllo dell'azienda di Cupertino" +
    "su tutti i melafonini sarà integrato App Store" +
    " il 30 per cento sarà trattenuto da Apple" +
    "tenere sotto controllo l'ambiente iPhone: niente pornografia, niente applicazioni pericolose "

    se fosse stato Microsoft sarebbe diventato:

    "strumento chiuso, senza aderenza all'open source. Forse Microsoft inserisce codice per rubare dati personali" +
    "Microsoft citata per posizione dominante per l'installazione dell'MS Store" +
    "MsPhone come Vista non e' un sistema libero, non potrete copiare musica e visitare i siti che volete"

    PIPPONI!
    non+autenticato
  • Buono a sapersi,
    questa notizia farà girare la testa a tutti i programmatori.
    L'unico contro è che XCode sarà solo per i sistemi Mac. =)

    Alfredo Panzera
    non+autenticato
  • ... ma chi di voi è sviluppatore indipendente o comunque lavora in una piccola software house, quant'è che deve spendere per:

    - pubblicizzare un nuovo programma in modo che raggiunga qualche milionata di possibili acquirenti

    - aumentare il volume di acquisti grazie alla semplicità del processo (quando per comprare basta un solo click aumentano sempre gli acquisti "quasi d'impulso")

    - costi tipo banda, hosting, ecc.?

    No perché dai soliti pigolii lamentosi che si sentono in giro sembra che siccome la Terra dei Cachi è la Terra dei Cachi allora io metto il mio programma su qualche iSkunksProgrammStòr e quelli me lo tengono gratis, mi fanno il piazzamento in prima pagina su Gùgol, e magari siccome io sono bellino allora Valentino Rossi parla di me alla fine di ogni corsa.

    Poi magari voi sarete anche sviluppatori e mi direte che nel (vostro) mondo reale non si paga nulla, io però dall'ambito lavorativo che conosco vedo che la pubblicità costa un bel botto e che gratis non fa nulla nessuno.

    E poi AppStore è fatto per chi pensa in grande: pubblico potenziale = il mondo.
    Certo bisogna creare dei programmi interessanti, e magari anche sbattersi a localizzarli in inglese e in altre 3-4 lingue.
    L'economia di scala quando per ottenerla i costi sono limitati non ha mai fatto male a nessuno.
  • - Scritto da: Sdrandis
    [cut]
    > L'economia di scala quando per ottenerla i costi
    > sono limitati non ha mai fatto male a
    > nessuno.

    Quoto quello che hai detto ma infatti come ho scritto in un mio post in po' più su il problema non è tanto il 30% poichè anche i siti come pocketgear per winmobile e palmgear per palm si prendono una bella fetta dei ricavi dei programmatori per i costi di mantenimento del sito in cambio della visibilità.
    Senza contare che l'Apple Store invia automaticamente agli acquirenti dei programmi le nuove versioni (es. bugfix) appena l'autore le uploada. E questa è una gran comodità. I siti-vetrina per winmobile e palm non danno questo servizio e ogni volta che esce una versione aggiornata te ne devi accorgere da solo e scaricarlo e installarlo a mano. Gran seccatura.
    Quindi un 30% di trattenuta ci sta anche per quest'ultimo servizione.

    Il fatto fastidioso è che questo è l'UNICO sistema di distribuzione permesso. Con win, palm, etc. puoi decidere di affiancare al "sito vetrina" ANCHE un tuo sito personale dove non devi pagare la percentuale. Questo non interessa ai piccoli programmatori che hanno bisogno del sito vetrina per farsi conoscere e non hanno tempo e mezzi economici per mettere in piedi un sito serio ma può essere seccante per le software house famose che ormai si sono fatte un nome e che quindi riescono a vendere buona parte delle licenze dal loro sito personale senza dover dare percentuali ad altri. Per esempio programmi come TomTom non hanno certo bisogno di pubblicità su un sito vetrina.
    Con Apple non c'è scelta. Poi gli sviluppatori venderanno lo stesso sul loro sito con il jailbreaking che però useranno solo gli smanettoni, quindi una minoranza.
    Inoltre l'articolo di PI dimentica di dire che scaricare l'sdk è gratis ma per uploadare i propri programmi (anche quelli free!) su Apple Store bisogna iscriversi all' "Apple iPhone developer" che costa 99 dollari!!! (Vedi sito Apple o la presentazione di ieri). Con pocketgear e palmgear invece è gratis. Non vorrei che questo frenasse il proliferare di tante piccole utiliy free presenti per winmobile e palm.

    E' anche vero che obbligando tutti a mettere i programmi su un solo sito si ha più economia di scala però io avrei preferito una maggior libertà.

    Comunque a parte quelle due cose (unicità e 99 dollari) il sistema di Apple è ben congegnato (soprattutto l'aggiornamento automatico delle applicazioni) e infatti credo che sarà un successo e prima di fine anno avremo migliaia e migliaia di programmi. Adesso spero che esca un iphone con umts e poi credo che lo prenderò.
    non+autenticato
  • Google presto sarà costretta a ritirare quell'aborto di cazzofonino smatrante chiamato shitndroid.
    ho visto la presentazione dell'SDK Iphone e non ho parole sono certo che Iphone diventerà il telefonino per eccellenza
    yeahhhA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stiv
    > Google presto sarà costretta a ritirare
    > quell'aborto di cazzofonino smatrante chiamato
    > shitndroid.
    > ho visto la presentazione dell'SDK Iphone e non
    > ho parole sono certo che Iphone diventerà il
    > telefonino per
    > eccellenza
    > yeahhhA bocca aperta

    Sei un troll, IPhone "E'" il Telefonino per definizione.

    E ora vai un un AppleStore e confessati per non essere abbastanza credente.

    :)Sorride
  • se android fosse un telefonino, potrei anche prendere in seria considerazione quello che hai scritto
  • Vabbe vediamo come è questo SDK sicuramente sarà molto meglio di OpenMinkia
    e Sborondroid.
    Il paccozzo è di 1Gb e rotti sicuramente ci sarà un emulatore completo
    bene bene
    :D
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trudy
    > ..meglio di OpenMinkia e Sborondroid...

    Cerca di non sembrare troppo bilanciato nelle tue
    idee!

    Sbilanciati un pochino!
    mostraci quale delle 3 ti piace di +!Sorride
    non+autenticato
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