Dario D'Elia

Stealth? No, realmente invisibili

Al Britannia Royal Navy College si sta lavorando ad un progetto che consentirÓ alle navi da guerra di essere quasi completamente invisibili all'occhio umano e ai radar

Roma - I media hanno iniziato ad occuparsi di tecnologie Stealth durante l'operazione Desert Storm. Negli anni '90 l'invisibilità per aerei e mezzi militari sembrava cosa fatta, ma solo oggi con le ultime scoperte realizzate dal Britannia Royal Navy College c'è chi afferma che manca ormai poco, pochissimo, all'occultamento definitivo.

Qualche tempo addietro si parlava solo di invisibilità ai radar, e ridotta possibilità di individuazione da parte di un occhio umano o elettronico. Di fatto le industrie di settore hanno sfruttato ogni genere di tecnologia e materiale per ridurre le tracce radar; le cromie dei mezzi e la pianificazione strategica militare hanno fatto il resto. Nell'ultima edizione della rivista PhysicsWorld, però, viene descritto un nuovo progetto del Britannia che punta alla realizzazione di una nave completamente invisibile (alla vista e al radar). Insomma, l'obiettivo è quello di trasformare in realtà uno dei capisaldi della letteratura spaziale fantascientifica.

Come ricorda GizMag i materiali naturali hanno indici di rifrazione diversi ma comunque sempre positivi. I metamateriali invece sono in grado di rifrangere le onde elettromagnetiche con un angolo negativo, quindi teoricamente guidarle e farle scivolare attorno a un oggetto a mo' di "mantello". Insomma, la luce potrebbe continuare a "correre" sulla superficie di un mezzo celandolo di fatto alla vista.
La Duke University vi è già riuscita nel 2006 fasciando i metamateriali di microonde; poco dopo i ricercatori dell'Ames Laboratory hanno sviluppato un metodo per gestire analogamente le lunghezze d'onda nello spettro della luce visibile. Gli scienziati del settore sono convinti di poter raggiungere l'invisibilità totale in non più di dieci anni.

Il settore militare è il più interessato a raggiungere il risultato. Chris Lavers, il ricercatore del Britannia che si occupa di sensori, sostiene infatti che le navi stealth di nuova generazione potrebbero essere virtualmente invisibili all'occhio umano, ai radar e ai missili a ricerca di calore grazie anche al camuffamento delle loro vibrazioni sonore e dell'impatto magnetico. "Se possono essere sviluppati metamateriali ottici e radar, può essere individuato un modo per rendere le navi invisibili sia all'occhio umano che ai sistemi radar, senza ovviamente dimenticare le incredibili difficoltà di costruire un mantello grande abbastanza per nascondere un'intera nave", ha dichiarato Lavers a PhysicsWorld.

Al momento, la Classe stealth più avanzata del mondo è quella delle corvette svedesi Visby.

Dario d'Elia
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