Alfonso Maruccia

Cervello e IA, fusione in vista

Una ricerca europea fa nascere nuove speranze per chi ha perso l'uso degli arti. L'interfaccia uomo-macchina interpreta i comandi provenienti direttamente dal cervello, supportandoli con una intelligenza artificiale in caso di errori

Roma - Il transumanesimo fa un nuovo passo avanti: un progetto europeo guidato dall'istituto di ricerca svizzero IDIAP ha realizzato una interfaccia cervello-computer (o BCI, brain computer interface) di nuova concezione, non invasiva e in grado di trasformare in comandi digitali i segnali elettrici emessi dal sistema nervoso centrale. Non solo, la tecnologia è in grado di mettere a stretto contatto l'intelligenza umana con quella della macchina sotto il suo controllo, macchina in grado di rielaborare e correggere anche comandi sbagliati.

Cervello e IA, fusione in vista - sedia a rotelleIndirizzata nelle prime applicazioni sperimentali ai paraplegici o a chi è comunque costretto su una sedia a rotelle a seguito di lesioni gravi alla spina dorsale, l'interfaccia BCI del progetto MAIA (Mental Augmentation through Determination of Intended Action) permette all'utente di impartire comandi di movimento a una sedia a rotelle opportunamente collegata con elettrodi applicati sulla testa, impartendo le direzioni di movimento desiderate senza bisogno di altro che del proprio cervello.

La particolarità di MAIA rispetto a soluzioni simili sta però nella sua universalità di applicazione, e soprattutto nel fatto che l'intelligenza umana non è mai lasciata sola a controllare oggetti meccanici variamente complessi, supportandola con algoritmi di intelligenza artificiale adeguatamente tarati per "simulare" quelle azioni condotte dal corpo in maniera istintiva. Nel caso specifico, una volta comandata la sedia a rotelle di andare dritto, l'utente non dovrà occuparsi ogni volta di sterzare o evitare gli ostacoli incontrati lungo il cammino, la qual cosa sarà compito esclusivo dell'IA integrata.
L'IA prende insomma il posto del "subconscio" mentale che si occupa di coordinare i movimenti delle articolazioni e del corpo, rendendo l'interfaccia BCI molto più naturale e meno faticosa delle soluzioni tecnologiche fin qui sperimentate. "Volevamo vedere quanti movimenti dipendevano dai segnali del cervello dell'utente e quanti dall'intelligenza della sedia - ha dichiarato il coordinatore del progetto MAIA José del R. Millán - È venuto fuori che la sedia era intervenuta tra il 10% e il 40% delle volte a seconda dell'utente e dell'ambiente".

I test fin qui condotti hanno altresì permesso di evidenziare come un utilizzo prolungato del dispositivo faccia intervenire con maggior frequenza l'IA: "In una dimostrazione in cui una persona stava adoperando la sedia da sei ore, l'IA è intervenuta più frequentemente negli ultimi tempi poiché l'utente era divenuto sempre più stanco e aveva fatto più errori", dice ancora Millán.

Oltre a sopperire alle mancanze del cervello umano, l'IA creata dai ricercatori di MAIA è anche in grado di trasmettere un feedback all'utente, inviando ad esempio vibrazioni come quelle implementate nei telefoni cellulari per aumentare la consapevolezza di dove egli si stia dirigendo.

"Abbiamo dimostrato che è possibile controllare un dispositivo meccanico complesso con la mente, e questo apre la porta a ogni genere di prospettiva" sentenzia orgoglioso Millán, che ipotizza diversi scenari d'uso per la tecnologia di MAIA come applicazioni di domotica, interfacciamento con i PC, con i televisori o con gli arti artificiali in grado di sopperire alla mancanza di un collegamento normale tra quelli naturali e il sistema nervoso centrale.

In ogni caso i tempi di sviluppo di possibili soluzioni commerciali non sono brevi: per una sedia a rotelle come quella creata nell'ambito del progetto MAIA, sostiene Millán, "raggiungere il mercato implicherebbe sperimentazioni approfondite per verificare la sufficiente robustezza della tecnologia. Non possiamo permetterci che essa si guasti mentre qualcuno si trova in mezzo alla strada". Anche per questo, i partner del progetto sono attualmente alla ricerca di nuovi investimenti per continuare il proprio lavoro.

Alfonso Maruccia
11 Commenti alla Notizia Cervello e IA, fusione in vista
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  • Roftl grasse risate
    Questo progetto, come tutti i progetti dell'FP6 non porterà MAI a niente... lavoro nel settore e certe volte ho il voltastomaco... tanto fumo e niente arrosto... Però complimenti all'Istituto Santa Lucia per l'ottima disseminatio davvero bravi...
    non+autenticato
  • Intended Action non è necessariamente Artificial Intelligence, o no?

    per come la vedi io
    l'intelligenza è umana
    solo la trasmissione è artificiale

    (oppure la sedia prende decisioni semi-autonome?)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Capa Gira
    > Intended Action non è necessariamente Artificial
    > Intelligence, o
    > no?
    >
    > per come la vedi io
    > l'intelligenza è umana
    > solo la trasmissione è artificiale
    >
    > (oppure la sedia prende decisioni semi-autonome?)


    la sedia prende decisioni semi-autonome, come ad esempio evitare gli ostacoli. Almeno questo e' cio' che ho capito io.
    non+autenticato
  • Ave.

    Tutto ciò che contribuisce alla Sopravvivenza è POSITIVO.

    Aiutare chi ha bisogno è ENCOMIABILE.

    Mai farsi "spaventare" dalle nuove scoperte se portano miglioramenti.

    Ma le "macchine" non sono la soluzione finale nè quella migliore.

    A presto
    Nilok
    Nilok
    1925
  • Immaginatevi con la sedia per le vie di una metropoli come Milano: basta anche una volta sola in cui la sedia non intervenga a dovere per farla grossa.
    Comunque queste contaminazioni spinte tra uomo e macchina per me rimangano inquietanti: e se ci trovassimo davanti agli occhi una schermata blu?

    http://menteindisordine.wordpress.com/
    non+autenticato
  • Guarda che non gira windows su sti cosi.
    non+autenticato
  • Basta una volta sola.... come in tutto.
    Es: Basta che inciampi e sbatti la testa solo una voltaOcchiolino
    Diciamo che fa parte del rischio di vivereOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chalda
    > Basta una volta sola.... come in tutto.
    > Es: Basta che inciampi e sbatti la testa solo una
    > volta
    >Occhiolino
    > Diciamo che fa parte del rischio di vivereOcchiolino

    Esatto. Quotissimo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alex Supertramp
    > Immaginatevi con la sedia per le vie di una
    > metropoli come Milano: basta anche una volta sola
    > in cui la sedia non intervenga a dovere per farla
    > grossa.

    qualche rischio bisogna pur prenderselo no?
    credo che al momento i rischi imemdiati di queste tecnolgoie sono abbastanza ridotti rispetto ai benefici (immediati), quindi IMHO ne vale la pena

    > Comunque queste contaminazioni spinte tra uomo e
    > macchina per me rimangano inquietanti: e se ci
    > trovassimo davanti agli occhi una schermata
    > blu?
    >
    > http://menteindisordine.wordpress.com/

    e se mettessimo in discussione la nostra stessa umanità?

    in fondo il problema alla lunga porta lì, se riuscissimo nel giro di qualche decennio ad avere i cyborg come negli anime o nei film di fantascienza che fossero in grado di lavorare pensare ed aiutarci sulla base di cosa potremmo poi considerarci umani? DIo ci ha creato a sua immagine e somiglianza secondo la mitologia cristiana, stiamo facendo lo stesso?

    (che poi è il tema di blade runner, ghost in the shell, natural city etc. etc.)

    Questo però è un problema filosofico che difficilmente verrà affrontato dalla società moderna prima che si verifichi.
    purtroppo la tecnosocietà moderna non ha tempo per le elucubrazioni filosofiche, c'è tempo solo per sopravvivere ormai.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alex Supertramp
    > Immaginatevi con la sedia per le vie di una
    > metropoli come Milano: basta anche una volta sola
    > in cui la sedia non intervenga a dovere per farla
    > grossa.
    > Comunque queste contaminazioni spinte tra uomo e
    > macchina per me rimangano inquietanti: e se ci
    > trovassimo davanti agli occhi una schermata
    > blu?
    >
    > http://menteindisordine.wordpress.com/


    accadrebbe piu' o meno la stessa cosa che accade quando ci troviamo davanti ad una "schermata blu" del nostro sistema naturale, che non e' affatto perfetto.
    ad esempio tempo fa mi e' andata di traverso della saliva mentre stavo guidando. sono stato bravo e fortunato e sono riuscito a mettermi in corsia d'emergenza senza alcun problema; ma poteva accadere di tutto.
    non+autenticato
  • Vai a raccontare a qualcuno che ha purtroppo perso la propria autonomia se la pensano come te.

    Sai perchè dici queste minchiate?
    Perchè probabilmente tu come me scrivi con le mani, cammini con le tue gambe e vedi con i tuoi occhi.

    Prova a metterti "dall'altra parte" e rifletti un po'. Ti farà bene.
    non+autenticato