Paolo De Andreis

Roma, è l'anno della wireless revolution

Il WiFi sostenibile, il coinvolgimento di aziende pubbliche, il wireless condiviso grazie a VPN e reti federate. Roma Wireless, nonostante il Decreto Pisanu, rimane ottimista, e rilancia. PI ne parla con i responsabili

Roma, è l'anno della wireless revolution Roma - La capitale italiana non rimarrà a lungo la cenerentola delle capitali europee quando si viene al wireless. Il Consorzio Roma Wireless, che ha in carico la copertura della città con servizi wireless gratuiti, reagisce a certe critiche e rilancia: non solo saranno centinaia i punti di accesso WiFi in città ma l'espansione sta seguendo un modello economico destinato a reggere nel tempo, a sostenere l'espansione della copertura e a provocare benefici diretti ed indiretti non solo ai cittadini ma anche alle amministrazioni pubbliche.

Ne parla con Punto Informatico Francesco Loriga, fino a due settimane fa Responsabile Progetti di Innovazione tecnologica dell'assessorato alla semplificazione del Comune di Roma ed oggi rappresentante del Comune nel Comitato Guida Rete Roma Wireless, l'organismo che definisce le strategie e le regole di utilizzo della rete. Loriga non prende alla leggera le critiche di chi si scontra con l'autenticazione richiesta per l'accesso alle reti WiFi e spiega: "Quando partimmo, nella primavera del 2005, la registrazione era molto leggera, giusto i dati necessari a navigare. Poi ci fu l'attentato di Londra, a luglio, che ha cambiato molte cose, tra le ricadute arrivò anche il Decreto Pisanu". I lettori di Punto Informatico lo conoscono bene: è quel pacchetto di normative sulla sicurezza anti-terrorismo che comprende, tra le altre cose, una data retention con pochi eguali in Europa, e che impone a chi fornisce servizi Internet un pesante procedimento di identificazione.

"Come Roma Wireless - spiega Loriga - abbiamo dovuto fare i conti con questa cosa. Nel 2005 eravamo partiti sui parchi. Poi è arrivato il Pisanu, che rendeva obbligatoria la fotocopia dei documenti e le altre procedure". Da lì Roma Wireless, come tanti altri player italiani, ha cercato di inventarsi un modo per alleggerire le procedure. "Abbiamo trovato una soluzione che poi è divenuta quasi standard - spiega Loriga - trovando l'avvallo dei ministeri, ovvero l'uso dell'SMS". Un aggiramento comprensibile: poiché il Pisanu impone agli operatori mobili di identificare in modo approfondito gli utenti delle SIM, l'onere dell'identificazione poteva essere tutto lì: "Abbiamo fatto in modo che chi si voleva registrare al nostro servizio wireless dovesse avere un cellulare". Vista la diffusione del telefonino, il metodo è poi stato adottato da molte diversi player. Ma non è il metodo "definitivo".
Per accedere a Roma Wireless, spiega Loriga che intende così chiarire nel dettaglio il meccanismo di accesso, è necessario inserire i dati richiesti dal Pisanu e accettare l'informativa sulla privacy necessaria all'uso del servizio. "È presente anche una seconda informativa - spiega - introdotta dall'azienda che gestisce il servizio ma la cui accettazione è del tutto facoltativa", una informativa di tipo commerciale come tante, che propone all'utente il trattamento dei suoi dati a fini di marketing. La novità, anche rispetto all'SMS, è il numero di telefono: "Una volta inseriti i dati viene proposto un numero - sottolinea il responsabile del Comune - che va chiamato dal cellulare che si è dichiarato. Il numero aspetta per 5 minuti la chiamata dal numero dichiarato". Una chiave a tempo che consente di autenticarsi rispettando i paletti del Pisanu senza spendere una lira: "Fa due squilli e poi cade la linea, non si paga alcuno scatto, e non mandando nemmeno l'SMS non si paga neppure quello".



Il resto è ovvio: il sistema acquisisce il numero chiamante, confronta i dati relativi con quelli inseriti dall'utente e se c'è corrispondenza attiva l'utenza. Da quel momento in poi l'utente può collegarsi gratuitamente per un'ora al giorno da tutti gli hotspot Roma Wireless. La gratuità non è sancita in modo definitivo dal protocollo di intesa di Roma Wireless "ma il criterio di fondo è chiaro" - sottolinea Loriga, è quello cioè l'obiettivo a cui si punta per fornire i servizi di rete ai cittadini, ai turisti e via dicendo. Il problema che si pone, dunque, è naturalmente quello della sostenibilità: offrire gratuitamente wireless in giro per il Mondo fin qui ha dato scarsi risultati, e progetti morti rapidamente. Ed è qui che Roma Wireless intende fare la differenza. Ecco come.
28 Commenti alla Notizia Roma, è l'anno della wireless revolution
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  • Questa storia è tipica italiana. Da quando all'università nel 1958 dovevo dedicare due giorni per sapere con certezza il giorno, l'ora e il luogo dove si sarebbe svolto un esame,
    quali documenti erano necessari, ecc. NULLA E' CAMBIATO.

    Ho acquistato un iPod Touch che quando giro per strada ogni tanto trova una rete senza
    lucchetto, avvio il browser e navigo, SENZA FARE NIENTE.

    Al 060606 non sanno nemmeno che a Roma ci sono dei punti di collegamento,
    figuriamoci se sanno come si fa.

    Quando ho provato (più di una volta) ad andare all'hot-spot più vicino a casa,
    l'iPod rileva una rete che si chiama UNIFIWI e mi dice che non posso accedere.

    Chi è che sa come si deve fare? Se me lo dite gli faccio un monumento. Grazie

    Paolo de Magistris
    p.demagistris@tin.it
    non+autenticato
  • Roma Wireless è un cadavere nemmeno troppo caldo.. Un coma vigile da anni, hotspot fantasma che appaiono e scompaiono, impossibilità di collegarsi.. Sarà senza scopo di lucro ma qualcuno il lucro lo ha fatto prendendo in giro la gente..
    non+autenticato
  • Le norme citate di tale Pisanu sono come chiunque abbia viaggiato oltreconfine una follia tutta italiana a discapito della stragrande maggioranza dei cittadini.
    Fosse solo quello .. il problema e' che una cazzata del genere e' un suicidio per l'economia. Mentre negli altri paesi ci si connette liberamente e senza problemi (mai provato Bryant Park a New York, o JFK terminal KLM ?), da noi ci vuole l'SMS, la Carta d'Identita', il codice fiscale, la benedizione papale e l'autorizzazione del prefetto .....

    Stiamo parlando degli stessi paesi che questi cialtroni prendono ad esempio quando si tratta di licenziare la gente, ridurre i salari, privatizzare le risorse pubbliche ecc. ecc.

    Insomma cari italioti, l'avete presa nel c..o un'altra volta e non e' un caso se i vostri salari sono i piu' bassi d'Europa - con queste opere d'ingessamento siete destinati a fare i camerieri una volta che i giapponesi e gli altri si saranno comprati il colosseo e tutti voi per ripagare il vostro immenso debito pubblico.

    Siete alla frutta !!! Fate come me: emigrate !!!
    non+autenticato
  • La fuga è dei perdenti, meglio restare in questa merda di paese a lottare e cercare di far cambiare le cose... o meglio a far cambiare la testa delle persone.

    Chi fugge è come la pubblicità del lotto: "ti piace vincere facile?".

    Chi fugge ha paura di perdere...
    non+autenticato
  • Ci si puo' anche abituare...a perdere... >_<
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > La fuga è dei perdenti, meglio restare in questa
    > merda di paese a lottare e cercare di far
    > cambiare le cose... o meglio a far cambiare la
    > testa delle
    > persone.
    >
    > Chi fugge è come la pubblicità del lotto: "ti
    > piace vincere
    > facile?".
    >
    > Chi fugge ha paura di perdere...

    bla bla bla
    chi fugge ha capacita' io i cretini che fuggono non li ho mai visti anzi normalmente i cretini non se ne vanno mai.

    Per quanto riguarda il coraggio di restare io la chiamerei o idiozia o aver capito che si hanno capacita' limitatissime e fuori non si durerebbe un giorno.

    Italia si italia no, facciamo due finti informatici...
    non+autenticato
  • Perchè, perdere è bello? Io (pensionato) mia moglie (casalinga) e mia figlia (impedita e
    con disturbi nervosi di vario genere), parlanti inglese, abbiamo atteso che tutti i vecchi
    (haimè) della famiglia morissero, e adesso ci trasferiremo nel Regno Unito, dove già
    passiamo buona parte dell'anno, perchè lì ci sembra di rivivere.
    Bisogna salvare almeno quello che rimane. Seguitare a vivere in questo CESSO è solo
    masochismo.
    P.S. L'ultima vacanza passata in Italia è stata nel 1983. Adesso sono vacanze vere,
    senza paura di essere derubati, senza urli e strilli che ti rovinano il sistema nervoso,
    col cane che può venire in spiaggia e nuotare felice,ecc. ecc.
    non+autenticato
  • ...quando il 13/14 ri-inizierà l'avventura rutelliana ce ne faremo di risate con il wi-fi romano... non dimenticatevi di italia.it (per non parlare della sua prima avventura..)

    Da sottolineare che se salisse alemanno (ma non salirà mai, perchè così vogliono) o qualche cognato dei palazzinari (centro) non è che le cose cambierebbero... son tutti della stessa pasta: moneyyyyyyyyyyyyy

    ahuahauhauhu Rotola dal ridere

    PS: PI, stavolta ce l'ho con Rutellone non con "l'amico" walter veltron... mi censurate lo stesso???

    ahauahauhauhauhha
    non+autenticato
  • Perche' grasse risate ?! Tutto questo spreco (quello di italia.it e il resto) lo fanno coi tuoi soldi, dalle tue tasse, da quando fai la benzina e hai un'imposta del 75%.
    Piu' che ridere, piangerei ... o meglio li prenderei a calci in culo.
    non+autenticato
  • Rido perchè purtroppo a decidere chi donare queste tasse siete voi e non soltanto io.

    Io ho già cambiato, e da molto la mia scelta politica, e per questo sono con la coscenza a posto....

    Per la benzina.. a me di soldi non ne prelevano affatto, perchè semplicemente non la uso... anche qui basta guardarsi intorno e trovare alternative.
    Non esiste solo destra/sinistra centro/estremismo. Esistono i "diversi"... quelli che sono liberi di scegliere.

    Io i politici non li prenderei a calci nel culo... prenderei più a calci ognuno di voi che sceglie ancora questa politica, perchè se loro sono li, è perchè li avete messi voi, non di certo io.

    Prendetevi a calci da soli perchè nessuno si indegna e fa qualcosa per le prese per il culo come queste

    http://aghost.wordpress.com/2008/03/12/a-mastella-.../
    non+autenticato
  • Abbasso Pisanu e i terroristi veri o più probabilmente presunti e di comodo.
    non+autenticato
  • Non sai nemmeno cosa voglia dire terrorista, semmai volevi dire criminale, ignorante
    non+autenticato
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