Dario Bonacina

OCSE, lo sviluppo passa per telefonini e Internet

L'apertura del mercato delle TLC pu˛ far accelerare lo sviluppo e la crescita dei Paesi emergenti

Roma - Sono i mercati emergenti a trainare il mercato globale delle telecomunicazioni. Che a sua volta sarà il volano dello sviluppo mondiale. ╚ quanto sostiene l'OCSE nel rapporto sugli effetti dell'accesso alle TLC nel Terzo Mondo, che lancia una previsione: tra gli utenti Internet stanno per arrivare un miliardo di persone che oggi vivono con un euro o poco più al giorno.

Non è un mistero né una novità che l'industria della telefonia mobile - produttori e operatori - guarda da anni con molta attenzione ai paesi in via di sviluppo, che costituiscono un potenziale bacino di utenza da acquisire: Africa, Asia e alcune aree dell'America Latina non sono certo come i mercati occidentali, ormai maturi e saturi sia in materia di telefonia che di connettività.

Ovviamente non è possibile presentarsi a questi utenti con smartphone sofisticati: meglio telefonini low-cost che consentano, da un lato, di penetrare in un tessuto sociale dalle disponibilità economiche non certo elevate e, dall'altro, di "alfabetizzare" le popolazioni in materia di telefonia, per creare le fondamenta di un mercato tutto da costruire.
Non mancano fattori che ostacolano la penetrazione in questi mercati "vergini", fra cui spicca la sopravvivenza di monopoli in gran parte dei paesi emergenti: un elemento negativo anche per lo sviluppo economico. Un esempio positivo di crescita derivante dall'apertura del mercato è invece costituito dallo Sri Lanka, dove la liberalizzazione ha portato come conseguenza un aumento degli utenti ma anche del PIL.

"La via più breve per uscire dalla povertà è il telefonino mobile", commenta l'economista bengalese Muhammad Yunus, conosciuto come "il banchiere dei poveri" e Premio Nobel per la pace.

Dario Bonacina