Gabriele Niola

WebTheatre/ Babelgum tenta di aggirare Joost

di Gabriele Niola - Ma è difficile che ce la possa fare: i due servizi della webtv via P2P prendono strade divergenti. Joost punta sull'intercettare i grandi eventi e ricorrere alla diretta. Babelgum punta su 15 minuti di speranza

Roma - Mentre tutti cercano di portare internet nella televisione, con esperimenti come la AppleTV o altre diverse tipologie di decoder, c'è chi come Babelgum e Joost cerca di portare la televisione dentro il computer.
Uno dei problemi più grandi per la diffusione del video online è infatti capire come vederli questi video. Fino ad ora la soluzione (emersa autonomamente dalla rete e non trovata da qualche illuminato) sono stati i viral video. La loro forma e la loro durata sono l'espressione massima di una fruizione distratta ed episodica. I viral video (brevi e dotati di una trovata curiosa che stupisca e avvinca da subito) sono al momento il tipo di video più visti in rete perché sono il contenuto più facilmente visibile dalla scrivania mentre si è intenti a fare altro. Ma non potrà essere sempre così.

Babelgum tenta di aggirare JoostDopo un lungo periodo di silenzio Joost e Babelgum, le due imprese simili concorrenti nel campo della web television con software basati sulla tecnologia P2P, hanno dato questa settimana due notizie interessanti e divergenti per come intendono continuare a portare avanti la loro visione di una televisione o comunque di un video che non si muova da internet ma ci finisca dentro.

Joost ha annunciato la diretta, che in rete si dice streaming, ovvero da l'altro ieri non propone più solo contenuti on demand ma, come anche YouTube farà entro fine 2008, sarà possibile vedere programmi in diretta. Questo significa che non ospiterà più solo contenuti esclusivi ma anche eventi più di richiamo e più noti. Si comincia con il basket NCAA (quello dei college) anche se lo stesso numero uno di Joost è molto cauto e preoccupato sull'affidabilità iniziale della tecnologia, tanto che consiglia di vedere le partite sulla televisione tradizionale se non si vuole rischiare di vedere il collegamento saltare magari a due minuti dalla fine.
Di segno totalmente opposto invece la notizia che viene dall'italiana Babelgum. Assieme all'annuncio della conclusione della prima fase del concorso di corti online patrocinato da Spike Lee (quella della selezione del pubblico) e dell'apertura della seconda fase (quella in cui il materiale è giudicato dalla giuria e i cui risultati sono poi inviati al regista americano per il giudizio finale), arriva anche la decisione di aprire un fondo da 10 milioni di euro per la produzione di contenuti per la rete.

Da Babelgum non esitano a sostenere di essere così diventati un "digital media studio", cioè una casa di produzione per materiale video destinato ad internet, finanziando con il loro fondo la produzione di video di una durata massima di 15 minuti e di qualche documentario più lungo. Tutto materiale dunque non particolarmente breve e molto diverso da quanto funziona al momento in rete. Un'altra conferma di come non cerchino di cavalcare quanto sta accadendo ma vogliano intercettare un nuovo tipo di fruizione.
E la domanda però rimane sempre la stessa: chi guarderà 15 minuti di video davanti al computer? O ancora meglio, chi accenderà il computer o il portatile per accendere a sua volta Babelgum e vedere contenuti sui quali non ha garanzia e che non hanno particolare richiamo?

È una sfida difficilissima quella che si propongono Joost e Babelgum: trasformare lo schermo del computer in uno schermo televisivo continua a sembrare un'idea senza futuro.

Babelgum tenta di aggirare JoostIn questa fase dell'evoluzione del video online, quella più immatura perché priva di un pubblico definito, a chiunque occorre un forte gimmick per ottenere visibilità, serve cioè un richiamo. Se il cinema e la televisione a fare da gimmick hanno solitamente le celebrità e i grossi nomi o gli espedienti più raffinati come la campagna di marketing che ha preceduto l'uscita nelle sale di Cloverfield, il video online ha avuto fino ad ora principalmente il passaparola a motivare la propria fruizione.

Sembra dunque difficile che Babelgum possa convincere gli utenti a scaricare il proprio software solo con promesse di qualità, anche perché la qualità (e internet lo sta dimostrando) non è riconoscibile dalla massa e comunque non gli interessa.

Più sensato sembra invece quello che vuole fare Joost, cioè puntare sulla diretta di grossi eventi (per quanto possa essere un grosso evento la NCAA). A causa del fuso orario, molti utenti sono in giro o al lavoro durante il giorno e quindi spesso privi di un televisore quando hanno luogo eventi di richiamo. La trasmissione in diretta potrebbe dunque essere per questo tipo di utenza un forte gimmick che li spinga a scaricare il software e poi esplorarlo, magari sfruttando un sistema di suggerimento video simile a quello che YouTube infila alla fine di ogni proprio filmato.

Gabriele Niola
Il blog di G.N.
8 Commenti alla Notizia WebTheatre/ Babelgum tenta di aggirare Joost
Ordina
  • Tra i "fondatori" di babelgum c'e' un certo "Guidone" che è fondatore anke di bloggers.it: nata come piattaforma x blog ha avuto un buon successo x poi decadere lentamente in questi ultimi mesi (continui malfunzionamenti quali irrangiubilita degli Url, impossibilita di accedere al proprio pannelo di controllo) il tutto senza nessun avviso o scusa agli utenti (tra cui io, o meglio io sono un ex-utente), col risultato ke tantissimi bloggers la stanno abbandonando.
    Spero ke BabelGum sia un progetto maggiormente seguito!!
    non+autenticato
  • Veramente Babelgum sarebbe irlandese!! Sede a Dublino e 4-5 sedi in giro per il mondo...
    Capisco che fa figo tifare per "l'italiana" Babelgum ma una cosa e' essere italiana, una cosa e' avere nel board (e nell'idea stessa) quello che puo' essere considerato l'unico VERO imprenditore delle TLC in Italia!!
    Nel dubbio ho i due software fin dai primi tempi (quando ancora erano chiusi al pubblico e neanche Joost si chiamava cosi' ma "The Venice Project"): fino a 6 mesi fa Babelgum sembrava meglio sotto molti aspetti...adesso...sono 6 mesi che non le uso entrambeTriste
    Non so se e' preludio di un "fallimento" e io sono uno dei tanti...Ora come ora credo sia piu' a rischio la strategia di Joost (in fondo una cosa "live" se la fanno in TV preferiro' la TV direttamente), quella di Babelgum un po di meno: la "nicchia" e' un po piu' "sicura"!

    Cheers.

    Salvo.
    www.salvofan.com
    salvo[AT]salvofan[DOT]com
  • Si a rigor di logica dire "italiana" è una forzatura. Tuttavia non è solo una presenza nel board, chi ci lavora è in gran parte italiano, le idee sono italiane e i profitti fanno girare compagnie italiane.

    Bene o male la trovo una forzatura accettabile.
  • - Scritto da: Gabriele Niola

    > ...chi ci lavora è in gran parte italiano...

    Inizialmente il team era nella sede italiana, con sviluppatori italiani e stranieri. Poi le attività si sono estese in Irlanda, Francia...
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    Modificato dall' autore il 13 marzo 2008 16.36
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    FDG
    11012
  • Io sono cresciuto con la televisione ma ora devo dire con tutta sincerità PROPRIO NON LA GUARDO e vederla su WEB mi fa pure una certa tristezza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: True
    > Io sono cresciuto con la televisione ma ora devo
    > dire con tutta sincerità PROPRIO NON LA GUARDO e
    > vederla su WEB mi fa pure una certa
    > tristezza...

    Quel che mi da fastidio non è la TV in sè (i contenuti) ma la fruizione, tant'è vero che buon aparte dei file presenti sul P2P non sono altro che serie televisive.
    Idem per molti video che si trovano sul tubo, origine telvisiva.
    Quindi quello che non piace IMHO non sono i contenuti ma il metodo di fruizione.

    toh guarda con joost e babelgum la fruizione è diversa, non hai il palinsesto.

    io personalmente li uso molto, guardo i canali di sport e quelli di documentaristica indipendenti.

    anche io ho elimintao la TV tradizionale, ormai da anni
    non+autenticato
  • Però gran parte della roba su Joost è datata e soprattutto molti canali nascono e poi...a metà smettono, lasciando lì soltanto il relitto...Joost mi sta un po' deludendo da questo punto di vista...magari ultimamente le cose sono migliorate, ma è da qualche mese che, sfiduciato, ho smesso di usarlo. E poi la qualità...critichiamo tanto i contenuti TV, ma in proporzione su Joost e altri simo messi pure peggio, eh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > Però gran parte della roba su Joost è datata e
    > soprattutto molti canali nascono e poi...a metà
    > smettono, lasciando lì soltanto il
    > relitto...Joost mi sta un po' deludendo da questo
    > punto di vista...magari ultimamente le cose sono
    > migliorate, ma è da qualche mese che, sfiduciato,
    > ho smesso di usarlo. E poi la
    > qualità...critichiamo tanto i contenuti TV, ma in
    > proporzione su Joost e altri simo messi pure
    > peggio,
    > eh...

    joost ha contenuti estremamente varii tra cui almeno l'80% spazzatura (dal mio punto di vista), certo tutti i canali di Nigga With Attitude et similia non mi interessano ma i documentari indpipendenti, il motocross ed i canali di fighting (quello che guardo io) non mi hanno ancora deluso
    non+autenticato