venerdì 14 marzo 2008

Peppermint, il Garante protegge gli utenti P2P

Provvedimento dell'Autorità sulla privacy: non è lecito spiare le attività degli utenti P2P. Logistep e Peppermint devono cancellare i dati raccolti. I legali dell'accusa a PI: decisione discutibile. Mazza: questo inasprirà la battaglia

Peppermint, il Garante protegge gli utenti P2PTra i primi a commentare la decisione del Garante ieri è stato Enzo Mazza, presidente FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), che ha messo l'accento su un aspetto molto specifico della vicenda, in particolare il fatto che la posizione del Garante sia legata ad un procedimento civile, laddove l'ordinamento italiano come noto apre la via anche ad un'opzione penale. "La decisione del Garante - ha avvertito Mazza - porterà i titolari dei diritti ad aumentare il contenzioso penale con centinaia di denunce alle forze di polizia ed alla magistratura, anche in quei casi dove il tutto si poteva risolvere con un richiamo via email".
Mazza delinea un possibile futuro della battaglia contro il P2P spiegando che l'industria dell'intrattenimento "sposterà pesantemente il target delle azioni giudiziarie contro i service provider".

Con toni del tutto diversi sono invece intervenuti ieri i consumatori. Altroconsumo, una delle associazioni che si era schierata con gli utenti presi di mira avanzando due maxireclami, ha applaudito alla decisione del Garante. "È la vittoria del diritto alla privacy e degli utenti della Rete - scrive l'Associazione - la tutela dei diritti di proprietà intellettuale non può giustificare il monitoraggio e la schedatura di massa degli utenti delle piattaforme P2P". L'Associazione del consumo spiega anche che "sta valutando la possibilità di agire contro la Peppermint, la Techland e la Logistep a tutela dei diritti ed interessi dei consumatori, chiedendo alle tre società di risarcire i danni ingiustamente arrecati a questi ultimi. Chi fosse interessato a chiedere il risarcimento del danno ricevuto può segnalarlo tramite la casella peppermint@altroconsumo.it".

Sulla stessa linea anche Adiconsum, che si era costituita in giudizio nell'affaire Peppermint. L'Associazione ha spiegato che "si sta attivando per ottenere i risarcimenti per i danni subiti sia da chi ha scelto di difendersi, sia da coloro che invece hanno ceduto alle pressioni dello studio legale Mahlknecht & Rottensteiner e hanno pagato i circa 330 euro richiesti per lettera raccomandata". Adiconsum ritiene dunque che "giustizia è stata fatta" ma si chiede appunto chi risarcirà gli utenti e soprattutto "come si concluderanno le cause ancora in corso?". "È solo la prima vittoria - sottolinea Adiconsum - in attesa delle due pronunce pendenti innanzi il Tribunale di Roma".Tra gli altri interventi, ieri, quelli dell'avvocato Guido Scorza, che sul suo blog ha parlato di una vittoria per tutta la rete. "Finalmente - scrive - migliaia di utenti italiani potranno tirare un sospiro di sollievo e dormire sonni tranquilli: nessuno busserà alla loro porta con nuovo improbabili proposte transattive né denunce".

A commentare la decisione del Garante ieri pomeriggio anche Paola Balducci, parlamentare della Sinistra Arcobaleno che aveva a suo tempo presentato una interrogazione parlamentare denunciando le scarse tutele per gli utenti. A suo dire "la decisione del Garante è saggia perché l'invadenza di alcune società private che spiano gli utenti di Internet va fermata". A suo dire la scelta del Garante "riconosce il diritto alla Privacy dei milioni di utenti di Internet e rafforza un principio fondamentale di democrazia".
256 Commenti alla Notizia Peppermint, il Garante protegge gli utenti P2P
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  • Io scarico quello che voglio e quando voglio!!!
    Pago una bolletta Telefono+Adsl di 100euro al bimestre, se gli artisti o i registri voglio soldi li chiedessero al mio gestore Telefonico!!! E sono stufo di sentire sempre le solite cose sul P2P. Venissero pure a chiedermi soldi perchè scarico File Protetti da diritti D'Autore!!!!!
    Un cd di un Artista medio costa circa 17euro, iniziassero ad abbassare i costi e poi vedi come le persone comprano i cd originali, a chi non piace avere cd con copertine originali!!!!...
    Ma bastaaaaa!!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Verbena81
    > Io scarico quello che voglio e quando voglio!!!
    > Pago una bolletta Telefono+Adsl di 100euro al
    > bimestre, se gli artisti o i registri voglio
    > soldi li chiedessero al mio gestore Telefonico!!!
    > E sono stufo di sentire sempre le solite cose sul
    > P2P. Venissero pure a chiedermi soldi perchè
    > scarico File Protetti da diritti
    > D'Autore!!!!!
    > Un cd di un Artista medio costa circa 17euro,
    > iniziassero ad abbassare i costi e poi vedi come
    > le persone comprano i cd originali, a chi non
    > piace avere cd con copertine
    > originali!!!!...
    > Ma bastaaaaa!!!!!!!!!!!!!!
    sei una bomba!

    in culo alle major!
    non+autenticato
  • vi ricordate la canzone gli spari sopra di fiasco rossi?
    ebbene e un plagio di una canzone di un gruppo inglese se non mi ricordo bene erano i something happens

    si sente let's celebrate the parties is over...

    e sembra proprio che dice gli spari sopra...
    Allora perche' io devo pagare i diritti di una canzone plagiata da fiasco rossi?
    Parliamoci chiaro se e' reato scaricare musica deve essere reato anche il Plagio

    parafrasando "ridete il plagio sopra e solo per voi.."
  • scaricare non è rubare, ma non è neanche esente da colpa.
    Tu non togli un CD dal negozio e non sei neanche colpevole di mancato acquisto (non è detto che l'avresti comprato).
    Sei però un "ladro" di fornitura d'opera, cioè hai utilizzato il lavoro di una persona senza pagare quella persona per quel lavoro.
    In pratica il concetto sarebbe:
    il cantante o la major lavorano facendo ascoltare musica tramite un mezzo di trasmissione (il CD).
    Chi acquista il CD in realtà ha pagato la performance del cantante. Tu però non pagando l'hai ascoltata. L'equivalente è che tu sei entrato nel cinema senza pagare.
    non+autenticato
  • Se entro nel cinema senza pagare
    occupo uno spazio fisico di una
    locazione esistente e quindi nemmeno
    questo esempio può filare !

    Allora perchè tutti i libri sul
    "Fai Da Te" non pagano i diritti
    agli idraulici, agli antennisti ?

    Un Hobby è pur sempre un utilizzare
    una conoscenza altrui, quindi andrebbe
    fatto un Albo Professionale !


    STESSO DISCORSO !

    Si crea un elite e la si difende
    chi non è di quella elite deve
    morire e non ha diritti.
    non+autenticato
  • se dici così però dai ragione a chi dice che una persona non ha voglia di pagare.
    Tu non rubi, è vero, però usufruisci del lavoro di qualcuno senza pagarlo. La canzone è loro, hanno il diritto di non fartela sentire se non vogliono e te di prepotenza invece lo fai.
    E' sbagliato comunque
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > se dici così però dai ragione a chi dice che una
    > persona non ha voglia di
    > pagare.
    > Tu non rubi, è vero, però usufruisci del lavoro
    > di qualcuno senza pagarlo. La canzone è loro,
    > hanno il diritto di non fartela sentire se non
    > vogliono e te di prepotenza invece lo
    > fai.
    > E' sbagliato comunque

    MA SAI CHE GLI IMPORTA A QUELLI SE ASCOLTI LA CANZONE O NO, Anzi mi dirai saranno pure contenti gli autori.
    Il problema e che qualcuno comincia a sentire che la possibilita' di comprarsi le due nuove ferrari il prossimo anno potrebbero svanire ecco il problema,
    non+autenticato
  • Il furto e' se vado in un pub bevo la birra e non la pago.
    Ma se la birra fosse un file binario, se mi avvicinassi ad un'altro che ha una birra e facessi un copia e incolla sarebbe reato?
    no! Quello che aveva la birra continua ad averla il propretario non ha perso la sua pinta di birra.
    Ovviamente parliamo per assurdo.
    Quello che non capiscono le major che copiare fisicamente qualcosa perche' non SOTTRAI ma copi. Sottrarre=rubare Copiare no. Dove non esiste sottrazione non esiste reato di furto.
    il problema e che hanno un concetto di diritto di autore di duecento anni fa.
    Le cose non si potranno cambiare ne' oggi ne' domani, le major devono conviverci col p2p e trovare soluzioni innovative.
    servizi aggiuntivi, etc etc
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