Alfonso Maruccia

Apple, l'Ungheria ti reclama

I Melomani ungheresi rivolgono un accorato appello pubblico a Steve Jobs chiedendogli di atterrare anche lė da loro

Roma - Gli "orgogliosi discendenti di Attila l'Unno" invocano il filo diretto con la Mela morsicata e accusano: la presenza di Apple in Ungheria è largamente deficitaria, le società che ne curano l'immagine e il business non sono all'altezza e la localizzazione di Leopard è gestita da hack di terze parti che poco hanno a che fare con l'approccio professionale tipico di Cupertino.

I mac-enthusiast ungheresi credono "maledettamente in Apple", e si fanno guidare da questa fede cieca nel mettere online l'invocazione affinché Jobs & compagnia investano per imbastire una presenza locale adeguata. "Apple è ora un marchio di lusso nel settore dell'elettronica - scrivono i mac-utenti nell'appello - ma non in Ungheria. Come voi saprete o forse no, c'è una Apple in California e c'è una Apple in Ungheria, ma sono due cose diverse".

La distribuzione e la cura del marchio Apple in Ungheria vengono infatti gestite principalmente dalla società HDSys LLC., di proprietà di MDS Holdings. Ma "le linee guida del brand, i siti web, le relazioni pubbliche, il marketing e la vendita al dettaglio possono essere solo buone tanto quanto sono capaci di esserlo" le società in oggetto, dicono i mac-user. "A volta fanno bene, ma a volte non ci riescono", denuncia l'appello, e la percezione di Apple come marchio tecnologico ne risentirebbe.
L'attuale presenza della Mela nel paese è insomma largamente deficitaria, stando a quanto vanno sostenendo i suoi fan più accaniti, ragion per cui è venuto il tempo che Apple si impegni in prima linea nella gestione dei propri affari in loco.

"Č vostro interesse aprire una società sussidiaria ungherese e un ufficio locale - continua l'appello - attraverso il quale stringere accordi con i produttori di CD / DVD, lanciare l'iTunes Store che le persone vogliono usare, fare del marketing adeguato, fare in modo che le persone conoscano cosa vuol dire davvero Apple. Oggi l'ungherese medio percepisce Apple come prodotti che sembrano belli e hanno questo sistema operativo Mac che usano solo i designer grafici".

Per un successo garantito nella regione, suggeriscono i mac-entusiasti, sarebbe opportuno che Apple lavorasse su quattro punti distinti, e cioè: lanciare un iTunes Store ungherese, grazie al quale i possessori di iPod potranno acquistare contenuti legali per i propri lettori multimediali; localizzare ufficialmente Mac OS X; risolvere i problemi di magazzino, che attualmente obbligano ad aspettare tra le 3 e le 8 settimane per acquistare prodotti o parti sostitutive; standardizzare la pagina web di Apple.hu, attualmente "una vergogna" per il brand di Cupertino.

Che l'invocazione serva a qualcosa o meno, la sua visibilità è garantita dal lancio apparso tra le social news di Digg.com, anche se in questo caso non tutti sono d'accordo con la necessità di un appello ungherese nei confronti della ricca società californiana dai prezzi dorati: "Sono ungherese, ma mi vergogno di questo sito - scrive l'utente poisonborz - Voglio dire, "noi crediamo maledettamente in voi"... andiamo. Il prezzo più basso di qualsiasi Macbook qui è intorno ai 1.700 dollari e per esso ottieni un supporto minimo o nessun supporto".

Alfonso Maruccia
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