Alessandro Lucarelli

NASA confinata a Terra

I timori dell'amministratore della grande agenzia spaziale stanno tutti nel budget ridotto all'osso e nell'aggressività tecnologica dei cinesi, che rischiano di superare gli States anche nello spazio

Roma - In un'epoca sempre più contraddistinta dalle meccaniche della competizione, anche la società aerospaziale più famosa al mondo potrebbe perdere la propria leadership. NASA, simbolo dell'avanguardia tecnologica statunitense, appare oggi più che mai in difficoltà a causa di problematiche interne ed esterne, che rischiano di rallentare lo sviluppo della compagnia e favorire altre industrie aerospaziali.

i missili d'un tempo - NASAQualunque statunitense al giorno d'oggi conosce bene il valore tecnologico e il peso economico rappresentato da NASA, che più di ogni altra agenzia di settore ha caratterizzato una delle fasi cruciali della storia mondiale: quella dell'esplorazione spaziale. Se nel 1969 gli USA divennero i primi colonizzatori lunari, lo si deve al progresso di una delle migliori società scientifiche nel panorama industriale dell'epoca. In quegli anni, la forte competizione con l'ex Unione Sovietica produsse un intenso sviluppo nel settore aerospaziale che alla fine determinò il primato dell'azienda di Houston, grazie alle missioni Apollo.

Oggi, quel primato rischia di divenire un ricordo del passato. Il previsto e controverso pensionamento entro due anni della vecchia flotta di Shuttle potrebbe aggravare la già incerta situazione economica della società texana. Com'è noto, i fondi destinati al programma spaziale sono stati via via tagliati nel corso degli anni, dapprima con la guerra in Vietnam fino ad arrivare ai giorni d'oggi, a causa dell'impegno dell'esercito USA in Iraq. Michael Griffin, attuale amministratore della NASA, ha espresso tutta la sua preoccupazione nel descrivere il futuro dell'azienda. I prossimi veicoli spaziali Orion saranno in grado di trasportare gli astronauti di nuovo sulla Luna entro il 2020, ma per quella data c'è il grosso rischio che la Cina abbia già dimostrato le qualità e capacità del proprio progetto operativo.
NASA: arrivano i cinesiSecondo Griffin, i cinesi starebbero preparando un programma spaziale estremamente competitivo, grazie allo sfruttamento di tecnologie acquisite da altri paesi. L'industria aerospaziale di Pechino conta circa 200.000 impiegati, cioè più del doppio di quelli gestiti attualmente dalla NASA. Il più grande rammarico, secondo Griffin, rimane l'impossibilità di lanciare nuovamente l'uomo nello spazio per i prossimi cinque anni. Un periodo così lungo potrebbe favorire l'impegno orientale e minacciare il primato statunitense nell'esplorazione spaziale.

Per scongiurare l'eventuale declino statunitense nel settore, gli esperti starebbero vagliando la possibilità di ottenere supporto dall'industria aerospaziale privata, di SpaceX e di altre società. Sempre secondo Griffin, si dovrebbe prestare maggiore attenzione a quei senatori che vorrebbero investire più denaro per accelerare la costruzione dei prossimi veicoli Orion.

Alessandro Lucarelli
21 Commenti alla Notizia NASA confinata a Terra
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  • Può darsi che gli Stati Uniti dopo aver toccato l'apice della loro potenza (economica, tecnologica, militare) siano in una fase discendente, mentre la Cina è in pieno sviluppo.
    Spero di sbagliarmi, anche negli anni 50 del secolo scorso sembravano molto dietro i sovietici.
    non+autenticato
  • Come sia possibile che negli anni '60 ci siano voluti 9 anni per mandare un uomo sulla luna (se non ricordo male il discorso di Kennedy che preannunciava il progetto Apollo è del 1960), e con la tecnologia odierna ce ne vogliano 15 (un discorso simile lo ha fatto Bush nel 2005), cioè quasi il doppio, per fare sostanzialmente le stesse cose.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > Come sia possibile che negli anni '60 ci siano
    > voluti 9 anni per mandare un uomo sulla luna (se
    > non ricordo male il discorso di Kennedy che
    > preannunciava il progetto Apollo è del 1960), e
    > con la tecnologia odierna ce ne vogliano 15 (un
    > discorso simile lo ha fatto Bush nel 2005), cioè
    > quasi il doppio, per fare sostanzialmente le
    > stesse cose.

    Bhe, inizia a dargli un quarto dei soldi e vedi che i tempi si allungano in qualsiasi campo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Max
    > > Come sia possibile che negli anni '60 ci siano
    > > voluti 9 anni per mandare un uomo sulla luna (se
    > > non ricordo male il discorso di Kennedy che
    > > preannunciava il progetto Apollo è del 1960), e
    > > con la tecnologia odierna ce ne vogliano 15 (un
    > > discorso simile lo ha fatto Bush nel 2005), cioè
    > > quasi il doppio, per fare sostanzialmente le
    > > stesse cose.
    >
    > Bhe, inizia a dargli un quarto dei soldi e vedi
    > che i tempi si allungano in qualsiasi
    > campo.

    la NASA negl'anni 60 disponeva di un budget praticamente illimitato... la NASA chiedeva, il governo dava... si era in piena guerra fredda e vincere la competizione su chi sarebbe arrivato primo sulla luna era una questione di prestigio internazionale e soprattutto di acquisizione di know-how tecnologico con importanti ricadute nel settore militare.
  • giusto in quel temposi era in piena terra freddo è un entegovernativo aveva tutti i fondi che voleva senza limiti, per essere superiore agli altri.
    quoto al 100% ma come è accaduto se non ci sono interessi economico/militari i governi se ne fottono della scienza (vedi quello italiano)
  • Nel 1969 con 2 computer dell'epoca siamo riusciti a mandare un uomo sulla luna, oggi invece ci vuole un computer cento voltte più potente solo per far girare Vista, qualcosa deve essere andato storto...
  • Sei sicuro che il rapporto sia di solo 1 a 100? Mi sa che c'è qualche zero in più Rotola dal ridere
  • era un numero approssimativo...
  • Si riapre la competizione nel settore spaziale, aumenteranno gli interessi e i fondi dedicati alla NASA... benvengano i cinesi quindi...
  • - Scritto da: doctord
    > Si riapre la competizione nel settore spaziale,
    > aumenteranno gli interessi e i fondi dedicati
    > alla NASA... benvengano i cinesi
    > quindi...

    E Obama e' un fan di StarTrekSorride
    krane
    22544
  • Non credo si possa parlare di "il primato statunitense nell'esplorazione spaziale".
    I russi hanno fatto tutto cio' che si poteva nello spazio molto prima degli statunitensi compresi l'allunaggio senza equipaggio nel 66 e la base spaziale permanente molto prima dell'attuale iss.
    ciao

    Gianni
  • Concordo. Sono solo parole di propaganda, più vuote che mai
    non+autenticato
  • - Scritto da: 1194ED511665
    > Non credo si possa parlare di "il primato
    > statunitense nell'esplorazione
    > spaziale".
    > I russi hanno fatto tutto cio' che si poteva
    > nello spazio molto prima degli statunitensi
    > compresi l'allunaggio senza equipaggio nel 66 e
    > la base spaziale permanente molto prima
    > dell'attuale
    > iss.
    > ciao
    >
    > Gianni

    A che prezzo ?!? Gagarin non e' stato certo il primo uomo ad andare nello spazio ma il primo ad andare e tornare vivo... questo e' ormai assodato... la vita umana per i sovietici era "sacrificabile"...

    Gli americani durante tutte le missioni Mercury, Gemini ed infine Apollo non hanno mai perso un solo uomo nello spazio (anche se ci andarono vicini con la missione Apollo 13...
  • - Scritto da: MESCAL.

    > Gli americani durante tutte le missioni Mercury,
    > Gemini ed infine Apollo non hanno mai perso un
    > solo uomo nello spazio (anche se ci andarono
    > vicini con la missione Apollo
    > 13...

    Ehm... li hanno persi a terra. Te ne sei dimenticato?
    FDG
    10946
  • - Scritto da: FDG
    > - Scritto da: MESCAL.
    >
    > > Gli americani durante tutte le missioni Mercury,
    > > Gemini ed infine Apollo non hanno mai perso un
    > > solo uomo nello spazio (anche se ci andarono
    > > vicini con la missione Apollo
    > > 13...
    >
    > Ehm... li hanno persi a terra. Te ne sei
    > dimenticato?

    Sempre molti meno di quanti ne hanno sacrificato i sovietici, a terra e nello spazio, per il gusto di dire "primi!"
    non+autenticato
  • Visto che alla NASA avevano tagliato i fondi, visto che all'ESA avevano tagliato i fondi, visto che la Roskosmos era in piena crisi sovietica, visto la JAXA gli avevan tagliato i fondi, visto che alla CSA di fondi non ne hanno mai avuti tanti, in piena era Clinton, hanno pensato che se invece di fare mezza Stazione Spaziale USA, mezza Europea e mezza Russa, se ci si mettava insieme, si riusciva a farne UNA INTERA INTERNAZIONALE.
    Poi arrivò l'era Bush ed il "Noi andremo su Marte da soli", l'era Putin ed il "Noi il Kliper lo facciamo da soli" (anche se i Russi han già fatto retromarcia) e poco c'è mancato che mandassero a putt@#e la ISS.

    Guarda caso ESA (e CSA all'interno di ESA), Roskosmos e JAXA, visto che sono tutti a corto di soldi, stanno lavorando allo stesso progetto, il Crew Space Transportation System.

    A volte collaborando si va più lontano che a voler fare tutto da soli...
    non+autenticato
  • Verissimo! Collaborando andremmo tutti più lontano.
    Ma per collaborare occorre altruismo, voglia di spendere denaro che va a favore del fine comune senza neppure un ritorno d'immagine per il singolo che li ha sborsati.

    Pensate se Cina, USA e Russia unissero le forze per l'esplorazione spaziale: ad ogni risultato raggiunto, chi di questi 3 potrebbe esclamare, fiero: "Ehi, guardate, noi sì che siamo veramente potenti! Avete visto? Noi abbiamo il missile più grosso...". E, subito dopo: "Visto che noi siamo più potenti e abbiamo il missile più grosso, quanto pensate che ci metteremmo, volendo, a radervi tutti al suolo?"

    La competizione, che è un bisogno assolutamente primario oggi, andrebbe a farsi benedire.
    Ricordate l'ideologia dominante odierna: brama di denaro e bisogno di potere. Brama di potere e bisogno di denaro. Potere e denaro, denaro e potere... Non conta altro.
    non+autenticato
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