Luca Annunziata

Un qubit per sempre

un anello di diamante (artificiale) piccolo, ma talmente piccolo che non si vede neppure. E non il miglior amico delle ragazze: va d'accordo solo con gli scienziati

Roma - Cinque (diconsi 5) micron di diametro, trecento nanometri di spessore. Occhio a non tentare di spacciarlo come una rarità: si produce in laboratorio, quindi molto presto sarà sfornato in serie. il più piccolo anello di diamante del mondo, e l'hanno ottenuto, grazie ai loro esperimenti, gli scienziati dell'Università di Melbourne (Australia).

Ma sei matto? Non ti sposo!Ma se non serve a vantarsi con le amiche, se non serve a conquistare un agognato sì, se non serve neppure come investimento, a che cosa serve? Beh, è l'ennesimo passettino verso il quantum computing. Grazie a questo minuscolo anello sarà possibile, almeno così dicono quelli che l'hanno creato, realizzare dei minuscoli generatori di fotoni, in grado di produrre una singola particella per volta oppure rilevarne il passaggio.

Il risultato delle ricerche è stato presentato di recente ad un convegno organizzato dalla American Physical Society, tenutosi a New Orleans: se le aspettative dei suoi creatori troveranno conferma, l'elaborazione dei qubit (l'informazione di base del quantum computing, che viene veicolata con i fotoni) potrebbe risultare decisamente più facile.
Nel frattempo, basti ricordare che un micron è pari ad un milionesimo di metro, e che un nanometro ne è invece la miliardesima parte. Considerato che un capello, in media, è spesso circa 50 micron, questo anello ha un diametro 10 volte inferiore.



Luca Annunziata
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