Gaia Bottà

Neocopyright in Europa, la rete dice NO

Una petizione e un video contro l'estensione della tutela dei diritti sulle registrazioni musicali, contro le direttive UE che impongono alle biblioteche di remunerare artisti e editori chiedendo agli utenti di pagare per il prestito

Roma - Industria e istituzioni tentano di stiracchiare il copyright, di estenderlo per offrire alle opere una copertura sempre più piena e duratura. Ma l'elasticità del diritto d'autore ha un limite: puntando tutto sulle ricompense da destinare ad autori e editori si deve necessariamente rinunciare ad incoraggiare la circolazione della cultura. A ricordarlo ai cittadini e alle istituzioni sono due iniziative che muovono dalla rete: Sound Copyright, una petizione promossa da Electronic Frontier Foundation Europe e Open Rights Group, e il secondo corto di Monica Mazzitelli.

Sound Copyright si rivolge direttamente alla Commissione Europea: la contingenza che ha spinto alla mobilitazione è la recente proposta mirata a allargare le tutele previste per i performer di brani musicali. La giustificazione è garantire a chi esegue la musica di entrare a pieno titolo fra le fila degli artisti, lo strumento è l'estensione delle tutele sulle loro incisioni a 95 anni dal momento della performance.

Ciò significa ritardare ulteriormente il momento in cui la comunità potrà fruire del patrimonio del pubblico dominio, patrimonio che, nella maggior parte dei casi, ha esaurito la propria vita sul mercato, ma che è pronto ad una seconda vita durante la quale possa fungere da stimolo per la creatività. Una creatività fresca e dinamica, che potrebbe portare una ventata di novità nel mercato tradizionale dell'industria dei contenuti.
Per questo motivo EFF e Open Rights Group invitano a firmare la petizione Sound Copyright: si chiede all'Unione Europea di dare ascolto ai cittadini e di dare meno peso all'azione di lobbying dell'industria dei contenuti, si chiede di rinunciare all'estensione dei termini del diritto d'autore per garantire alla opere una seconda vita, per assicurare agli artisti la possibilità di alimentare la creatività dei propri posteri.

Contro altre iniziative nate in seno all'Unione Europea si rivolge "Non paghi di leggere", il secondo corto realizzato da Monica Mazzitelli, altresì nota come la Molly Bloom di The Disney Trap, clip vista 1,7 milioni di volte dagli utenti di YouTube.



Molly Bloom illustra il tetro futuro del 2012, quando i libri dovrebbero fuggire dagli scaffali delle biblioteche per tornare ad essere utili ai cittadini. Nel mirino ci sono le Direttive europee che obbligano le biblioteche a chiedere agli utenti un contributo sui prestiti per ricompensare autori ed editori. Un provvedimento che si è scontrato con l'opposizione di molti cittadini europei, un provvedimento al quale il video invita ad opporsi, firmando e diffondendo la petizione contro il prestito bibliotecario a pagamento.

Gaia Bottà
11 Commenti alla Notizia Neocopyright in Europa, la rete dice NO
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  • Mi risultava che fosse gia' cosi, anzi che l'Italia fosse in mora per non avere ottemperato l'obbligo di rendere a pagamento il prestito bibliotecario...
  • Forse lo fanno gia': una parte delle tasse finanzia le biblioteche pubbliche, non mi stupirei se parte del finanziamento servisse per il pagamento dei diritti.
    Il pagamento diretto sarebbe troppo: le biblioteche sono l'isola felice per chi non puo' pagare un libro, cerca una edizione rara o fuori commercio o semplicemente ama leggere. Il pagamento, anche simbolico, snaturerebbe il prestito a noleggio Triste

    e.l.f.
  • > Mi risultava che fosse gia' cosi, anzi che
    > l'Italia fosse in mora per non avere ottemperato
    > l'obbligo di rendere a pagamento il prestito
    > bibliotecario...

    quello era nel 2006. dopodiché, l'italia ha sborsato (e continua a sborsare) milioni di euro (le mie e le tue tasse) nelle tasche della SIAE!

    dirai "ma come, altri soldi alla SIAE?" ...e certo! si sono fatti la legge per ottenere più soldi. un po' come quelli che si fanno la legge per togliersi i reati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: emmeesse
    > Mi risultava che fosse gia' cosi, anzi che
    > l'Italia fosse in mora per non avere ottemperato
    > l'obbligo di rendere a pagamento il prestito
    > bibliotecario...
    Infatti nel frattempo SIAE e soci ce l'hanno fatta ed è già così, ma non per questo si è smesso di protestare e di cercare di ripristinare il buon senso.
    http://www.nopago.org/
    non+autenticato
  • O meglio, è già così per il prestito a pagamento dei libri nelle biblioteche pubbliche (materia SIAE).

    Ma non è ancora così per il PIZZO AGLI ESECUTORI (leggi CANTANTI e INDUSTRIALI INCISORI DI DISCHI, ovvero "Diritti Connessi", cioè SCF che è cosa diversa da SIAE).

    Già c'è gente che parassita di rendita per tutta la vita perché il bisnonno era un bravo compositore (remunerare il bisnonno lo capisco, foraggiare a ufo il bisnipote per il lavoro del bisnonno proprio no...).

    Ora si vorrebbe che i nipoti di Industriali di successo, parassitassero di rendita non solo con i soldi guadagnati ed ereditati dal nonno, ma anche foraggiati a ufo dal lavoro di altri che a suo tempo avevano pagato il disco al nonno!

    Sono stufo di gente che vive di rendita sulla pelle altrui: vivi di quel che produci! Quando schiatti, con i tuoi soldi ti facciamo un mausoleo proporzionale a quanti ne avevi guadagnati. Altro che eredità. Figuriamoci "pseudodiritti"! I figli si facciano la loro fortuna con le proprie mani ed il proprio lavoro!
    non+autenticato
  • Insomma, votiamo partito pirata Sorride
  • In Italia per evitare la procedura di infrazione il governo ha stanziato tre milioni per il 2008; per il futuro non si sa, e visto che negli altri paesi le omologhe della SIAE sono diventate sempre più avide bisogna aspettarsi che le richieste aumentino anche in Italia; ma se nella prossima finanziaria non ci saranno stanziamenti, le biblioteche potrebbero essere costrette a far pagare direttamente ai lettori, oppure a ridurre i propri bilanci.
    Su questo timore si basa l'ottimo corto di Monica Mazzitelli.

    Per un breve ma completo sunto della vicenda, consiglio la puntata del videoblog di Christian Biasco: http://www.biasco.ch/videoblog/vbp3/index.html.
  • - Scritto da: Nemo_bis
    > In Italia per evitare la procedura di infrazione
    > il governo ha stanziato tre milioni per il 2008;
    > per il futuro non si sa, e visto che negli altri
    > paesi le omologhe della SIAE sono diventate
    > sempre più avide bisogna aspettarsi che le
    > richieste aumentino anche in Italia; ma se nella
    > prossima finanziaria non ci saranno stanziamenti,
    > le biblioteche potrebbero essere costrette a far
    > pagare direttamente ai lettori, oppure a ridurre
    > i propri
    > bilanci.
    > Su questo timore si basa l'ottimo corto di Monica
    > Mazzitelli.
    >
    >
    > Per un breve ma completo sunto della vicenda,
    > consiglio la puntata del videoblog di Christian
    > Biasco:
    > http://www.biasco.ch/videoblog/vbp3/index.html.

    Niente di tutto cio'.
    Semplicemente non sara' piu' possibile prendere a prestito i libri i cui autori/co_autori/parassiti vari siano morti da meno di 70 anni.

    Con un po' di fortuna potremo allora godere di alcune (vecchie) edizioni dei promessi sposi e di tutta la letteratura precedente.

    A parte per i testi di Manzoni, direi che non ci va poi cosi' male.

    GT
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    Modificato dall' autore il 18 marzo 2008 16.37
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  • Per la verità credo che i curatori conservino dei diritti sulle edizioni critiche "solo" per 20 anni, ma il principio è quello.

    Per quanto riguarda il limite dei 95 anni dalla pubblicazione, già in vigore negli Stati Uniti, dove risiedono i server della Wikimedia Foundation, sta portando alla cancellazione di parecchi testi in it.wikisource.org, nonostante in Italia siano di pubblico dominio (persino dei discorsi pubblici di Mussolini, se non ricordo male).
  • - Scritto da: emmeesse
    > Mi risultava che fosse gia' cosi, anzi che
    > l'Italia fosse in mora per non avere ottemperato
    > l'obbligo di rendere a pagamento il prestito
    > bibliotecario...

    in realtà, c'e' una legge, non ricordo quale che permette alla biblioteche di dare i libri in prestito e sempre se non ricordo male la norma europea permette alle singole nazioni di scegliere eventuali enti ai queli permettere prestiti gratuiti.

    non chiedetemi quale sia la legge perche' non ho voglia di cercarla.