Il caso del brevetto per la fila al bagno

di Alberigo Massucci - IBM ha rinunciato ad uno dei più inutili e incredibili brevetti rilasciati dall'Ufficio dedicato negli USA. L'azienda dimostra lungimiranza, l'Ufficio continua a preoccupare tutti

Il caso del brevetto per la fila al bagnoRoma - Lo scorso dicembre nel silenzio generale il colosso dell'ICT IBM ha ottenuto dallo U.S. Patent & Trademark Office (USPTO) la conferma ufficiale dell'avvenuta registrazione del proprio brevetto "Sistema e metodo per gestire le prenotazioni per l'uso della toilette".

Nulla si sa e nulla ha spiegato IBM sul perché l'azienda abbia ritenuto necessario presentare domanda di registrazione di un sistema che, secondo una sintesi ufficiale, "migliora la sicurezza dei voli aerei riducendo il tempo che i passeggeri passano in piedi mentre l'aereo in volo", il tempo cioè passato ad attendere che la toilette si liberi, magari aspettando in fila e occupando i corridoi. Da qui perverrebbe la necessità addirittura di un sistema di prenotazione brevettato.

Quello che si sa è che nei giorni scorsi IBM con una lungimiranza rara ha deciso di lasciar perdere quel brevetto, sebbene lo abbia fatto quando già era arrivata la richiesta di una revisione della registrazione.
Ciò che però si sa ancora meglio è che tutta questa storia conferma il comportamento sempre più allarmante dell'USPTO, un ente di registrazione dei brevetti che è stato capace di "digerire" registrazioni su quasi qualsiasi cosa e indipendentemente dal fatto che quanto registrato rappresentasse una innovazione e non un appropriamento dell'esistente o una ufficializzazione dell'inutile.

Come si ricorderà è lo USPTO che ha registrato solo pochi mesi fa un modo per dondolarsi lateralmente con l'altalena. Ma si potrebbe anche discutere del brevetto sulla cifratura e di tanti altri.

Ciò che è in discussione da mesi e che non si risolve, come evidenziato da questo strano caso, è la superficialità come il più imponente sistema di registrazione dei brevetti, che gestisce il database più ricco del mondo di tecnologie e metodi di business, "ingloba" nuove registrazioni, sottraendo spazi all'individuo e al mercato. Il tutto aggravato dal fatto che altri analoghi Uffici in paesi industrializzati come l'Australia non trovano soluzioni migliori, e arrivano persino ad accettare il brevetto della ruota.

E se IBM continuerà fortunatamente a puntare solo su quello che ha definito "portfolio di brevetti di alta qualità" (solo l'anno scorso ne ha ottenuti 3.411) c'è da chiedersi su cosa dovremmo puntare tutti noi, costretti ad attendere nuove disastrose notizie provenienti da oltreoceano.

Alberigo Massucci
17 Commenti alla Notizia Il caso del brevetto per la fila al bagno
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  • Sanno come andarci senza fare confusione!
    Sorride
    non+autenticato

  • mica scemi all'ufficio brevetti, intanto incassano le tasse di registrazione e di mantenimento.

    Poi alla prima occasione di contestazione da parte di qualcuno, tutto finisce con un nulla di fatto, vista l'assoluta inconsistenza dei brevetti...

    Quindi continuate pure a brevettare l'inbrevettabile, intanto l'ufficio risana i bilanci pubblici....

    Tamerlano
    non+autenticato
  • probabilmente sarà l'unica cosa utile che l'open porterà in questo pazzo mondo.

    ai linuxari faccia riflettere lo strapotere IBM, un giorno vi potreste trovare con i vostri amati sw brevettati, e dover scucire migliaia di euro per installare linux.

    /* no open no fila in bagno*/
    non+autenticato
  • Ballmer è solo un pirla.
    non+autenticato
  • da IDM
    Mi e' arrivata in email...

    Che ne pensate?

    Si chiama "Diabrotica Virgifera" l'insetto killer apparso "dal nulla" pochi
    anni fa. Sta distruggendo senza pieta' le coltivazioni di mais Europee. Non
    e' debellabile. Ma stranamente l'unica soluzione e quella di acquistare mais
    geneticamente modificato e brevettato negli Stati Uniti, comparso sul
    mercato immediatamente dopo l'esplosione del flagello.
    Lo scorso anno la Diabrotica e apparsa nei campi del Nord Italia, nelle
    province di Varese, Como, Sondrio, Lecco, Milano, Bergamo, Cremona. In
    Italia e stato isolato per la prima volta nei pressi dell'aeroporto di
    Venezia. L'anno scorso in Piemonte, poi in Friuli, e quest'anno anche in
    Francia. In Europa, la storia dell'insetto e cominciata nel 1992. L'insetto
    e stato visto per la prima volta a Belgrado, vicino ad un hangar per aerei
    militari americani. Da allora l'insetto si e propagato con una velocit?
    impressionante: Ungheria, Croazia, Romania, Bosnia, Bulgaria, Montenegro,
    Slovacchia, Ucraina, Austria, Svizzera. "Siamo ormai ad uno stadio di
    infestazione tale per cui l'eradicamento non e pi? possibile" ha dichiarato
    Sylvie Derridj, ricercatrice francese. L'insetto e infatti in grado di
    deporre uova che restano "addormentate" in attesa di risvegliarsi in un
    campo di mais. Ma l'aspetto pi? inquietante della vicenda e' che qualcuno ha
    depositato il brevetto di un mais geneticamente modificato che resiste
    all'insetto. Ovviamente sono due potentissime multinazionali americane.
    Insospettisce che una di queste due multinazionali abbia condotto
    esperimenti in territorio francese prima che l'insetto apparisse. Secondo
    l'associazione Criigen, la rapidit? con cui ? stato messo in vendita il
    mais modificato e brevettato e' quantomeno sospetta. Gilles Eric Seralini,
    professore di biologia all'universit? di Caen e rimasto colpito dalla strana
    coincidenza e non esclude che siano stati volutamente introdotti nel
    territorio europeo gli insetti devastatori. "In Europa una multinazionale
    americana testava mais transgenici resistenti a questi insetti, quando
    apparentemente non ce n'era alcun bisogno". Ed ora un' altra domanda sorge
    spontanea: "Come mai il morbo della Mucca Pazza si e' diffuso solo in
    Europa" ?
    non+autenticato
  • Eh, sì! Mi sa che questi sospetti abbiano un fondamento... può darsi che questo sia ricollegabile anche al fenomeno delle "chem trails", ovvero le scie chimiche che spesso si avvistano nei cieli e che provengono da aerei militari (fenomeno mondiale).
    Hai mai sentito parlare delle semenze che si suicidano e non sono più riutilizzabili? Un altro giochetto genetico delle potenti industrie americane....
    non+autenticato
  • Ho trovato il tuo messaggio interessante e, essendo un tipo pignolo, ho cercato su internet qualche documento aggiuntivo.

    La storiella che hai raccontato ha l'aria di essere vera...

    http://www.agricoltura.regione.lombardia.it/pubbli...
    non+autenticato
  • Nel file pdf che hai trovato si dice che questo insetto e` presente in Canada (Ontario) e Stati Uniti e, solo recentemente, e` stato trovato in Europa, guarda caso proprio vicino agli aeroporti dove per altre vicende sono passati molti cittadini stranieri (Belgrado durante la guerra, Malpensa, Venezia).

    Tutto mi fa pensare che questo insetto si sia diffuso in Europa senza alcun piano segreto stile X-files e che non ci sia nessuno scienziato pazzo dietro tutti questi episodi. ...

    Insomma, non ho verificato ulteriormente, ma sembra proprio una delle solite bufale, sapete quelle storielle inventate basandosi su informazioni verosimili ... di solito basta iniziare a dire cose come del tipo:
    "C'e` un mega complotto da parte di Tizio ... il complotto prevede l'uso di un fenomeno ottico - (Ora esagero apposta per enfatizzare la cosa, una buona bufala usa notizie piu` verosimili) - legato alla rifrazione della luce. Questa macchinazione ai danni dell'umanita prevede l'introduzione di arcobaleni dopo i temporali ..."
    Il lettore legge, si informa, scopre che davvero esistono gli arcobaleni! A quel punto indaga ancora di piu` ... legge anche i riferimenti ad articoli scientifici riportati nella bufala: gli articoli scientifici esistono realmente e confermano che l'arcobaleno e` legato alla rifrazione della luce (seconda conferma). Per di piu`, ulteriore conferma del complotto ai danni dell'umanita`, il lettore trova anche altre storie e notizie su internet, dove si scopre che spesso dopo il temporale spunta un arcobaleno (PROPRIO COME NEL MESSAGGIO SUL COMPLOTTO AI DANNI DELL'UMANITA!) ...
    Insomma, alla fine il povero lettore ne e` convinto: tutte le prove sono stringenti e confermano il messaggio.

    Quando si legge una di queste storie bisogna sempre guardare ogni informazione e chiedersi:
    Questa informazione (esempio l'esistenza dell'arcobaleno) prova la tesi del messaggio?
    Questa informazione, vista senza pregiudizi, potrebbe dimostrare l'opposto (l'arcobaleno avviene proprio come descrive l'articolo, sara` mica cosi` perche' deve la natura e` fatta cosi`, senza bisogno di nessun complotto?).

    Quanto alle politiche delle multinazionali e al commercio del grano, sappiano che ci sono molti tentativi di speculazione e di sfruttamento (sappiamo tutti che le multinazionali non hanno ambizioni filantropiche paragonabili a quelle di Madre Teresa di Calcutta). Inoltre gli USA hanno praticamente il monopolio del grano grazie anche alla politica di diffusione del loro grano modificato. Questo non prova che l'insetto descritto sia stato progettato o diffuso ad hoc per piegare l'economia europea; certo non fa onore alle multinazionali, ma non prova nulla. Un po' come gli arcobaleni che spuntano davvero dopo i temporali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tartagli
    > Nel file pdf che hai trovato si dice che
    > questo insetto e` presente in Canada
    > (Ontario) e Stati Uniti e, solo
    > recentemente, e` stato trovato in Europa,
    > guarda caso proprio vicino agli aeroporti
    > dove per altre vicende sono passati molti
    > cittadini stranieri (Belgrado durante la
    > guerra, Malpensa, Venezia).
    >
    > Tutto mi fa pensare che questo insetto si
    > sia diffuso in Europa senza alcun piano
    > segreto stile X-files e che non ci sia
    > nessuno scienziato pazzo dietro tutti questi
    > episodi. ...
    >
    > Insomma, non ho verificato ulteriormente, ma
    > sembra proprio una delle solite bufale,
    > sapete quelle storielle inventate basandosi
    > su informazioni verosimili ... di solito
    > basta iniziare a dire cose come del tipo:
    > "C'e` un mega complotto da parte di Tizio
    > ... il complotto prevede l'uso di un
    > fenomeno ottico - (Ora esagero apposta per
    > enfatizzare la cosa, una buona bufala usa
    > notizie piu` verosimili) - legato alla
    > rifrazione della luce. Questa macchinazione
    > ai danni dell'umanita prevede l'introduzione
    > di arcobaleni dopo i temporali ..."
    > Il lettore legge, si informa, scopre che
    > davvero esistono gli arcobaleni! A quel
    > punto indaga ancora di piu` ... legge anche
    > i riferimenti ad articoli scientifici
    > riportati nella bufala: gli articoli
    > scientifici esistono realmente e confermano
    > che l'arcobaleno e` legato alla rifrazione
    > della luce (seconda conferma). Per di piu`,
    > ulteriore conferma del complotto ai danni
    > dell'umanita`, il lettore trova anche altre
    > storie e notizie su internet, dove si scopre
    > che spesso dopo il temporale spunta un
    > arcobaleno (PROPRIO COME NEL MESSAGGIO SUL
    > COMPLOTTO AI DANNI DELL'UMANITA!) ...
    > Insomma, alla fine il povero lettore ne e`
    > convinto: tutte le prove sono stringenti e
    > confermano il messaggio.
    >
    > Quando si legge una di queste storie bisogna
    > sempre guardare ogni informazione e
    > chiedersi:
    > Questa informazione (esempio l'esistenza
    > dell'arcobaleno) prova la tesi del
    > messaggio?
    > Questa informazione, vista senza pregiudizi,
    > potrebbe dimostrare l'opposto (l'arcobaleno
    > avviene proprio come descrive l'articolo,
    > sara` mica cosi` perche' deve la natura e`
    > fatta cosi`, senza bisogno di nessun
    > complotto?).
    >
    > Quanto alle politiche delle multinazionali e
    > al commercio del grano, sappiano che ci sono
    > molti tentativi di speculazione e di
    > sfruttamento (sappiamo tutti che le
    > multinazionali non hanno ambizioni
    > filantropiche paragonabili a quelle di Madre
    > Teresa di Calcutta). Inoltre gli USA hanno
    > praticamente il monopolio del grano grazie
    > anche alla politica di diffusione del loro
    > grano modificato. Questo non prova che
    > l'insetto descritto sia stato progettato o
    > diffuso ad hoc per piegare l'economia
    > europea; certo non fa onore alle
    > multinazionali, ma non prova nulla. Un po'
    > come gli arcobaleni che spuntano davvero
    > dopo i temporali.

    Sicuramente molte di queste storie sono frutto di fantasia e del meccanismo da te citato.
    Pero` qualcuno diceva che a pensare male si fa peccato ma il piu` delle volte ci si azzecca!
    non+autenticato
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