2002, confermato lo sbarco degli UMTS

Lauria conferma la scaletta per il varo dei telefonini avanzati. L'Autorità TLC incalza ma l'atmosfera è cupa: polemiche sui prezzi di interconnessione. Tariffe nel dettaglio

2002, confermato lo sbarco degli UMTSNapoli - Occorrerà aspettare almeno fino al gennaio del 2002, come peraltro già annunciato, per vedere apparire sul mercato italiano i telefonini UMTS, i cosiddetti dispositivi di comunicazione "di terza generazione". A confermare che questa scaletta dovrebbe essere rispettata è stato ieri il sottosegretario Michele Lauria: "per l'UMTS rispetteremo la data del gennaio 2002, per dare tempo, e non sono certo pochi mesi, agli operatori di completare la fase di sperimentazione e realizzare la copertura del territorio".

Lauria è intervenuto all'incontro organizzato dall'Autorità per le TLC, un incontro che non ha sopito le polemiche sui prezzi di interconnessione che Telecom Italia ha previsto per "aprire" effettivamente il mercato agli altri operatori. Una questione sulla quale il giorno prima Tele2 aveva richiesto un intervento dell'Autorità.

Sulla questione delle tariffe di interconnessione, Lauria ha affermato che "si sta operando per trovare il giusto equilibrio tra quelli che sono gli interessi legittimi di Telecom Italia e gli interessi altrettanto legittimi dei nuovi operatori di poter operare in un mercato effettivamente concorrenziale".

Sullo stesso tema Silvio Traversa, commissario dell'Authority, ha spiegato ieri che il prossimo mercoledì l'organismo di vigilanza esaminerà il listino di Telecom Italia sulla "Carrier preselection" e la "number portability", due delle "chiavi" della liberalizzazione, perché consentiranno agli utenti che lo vorranno di "lasciare" del tutto Telecom in favore di altri servizi.

A fianco di Telecom Italia, ben prima dell'incontro di cui ha parlato Traversa, si è però già schierato il presidente dell'Autorità, Enzo Cheli, che proprio ieri ha dichiarato: "il listino prezzi presentato da Telecom Italia non può certo far bloccare il processo di liberalizzazione".
Ma quali sono le tariffe che Telecom vuole imporre per aprire il mercato? Eccole nel dettaglio:

3,91 lire per ogni minuto di conversazione per tre anni "al fine di rientrare di quanto investito in infrastruttura";
47 lire per le chiamate con interrogazione del "database di rete intelligente";
2,15 lire al minuto per l'interconnessione locale;

Nella proposta l'ex monopolista propone anche due altre tariffe "una tantum". La prima di 29mila lire per ogni linea. La seconda, di 38mila lire, per conservare sempre lo stesso numero (Number Portability). Una somma che arriva a 65mila lire in caso di "utenza complessa", composta cioè da sistemi telefonici, centralini e via dicendo.