Gaia Bottà

Israele, Facebook sceglie la diplomazia

Il servizio considerava palestinesi tutti gli abitanti della Cisgiordania. I cittadini israeliani si sono mobilitati. Ora è possibile scegliere la nazionalità con la quale identificarsi

Roma - Il conflitto israelo-palestinese, dopo aver fatto la sua comparsa su Google Earth, si travasa sule pagine personali di Facebook: a reclamare la propria identità sono gli israeliani che vivono in Cisgiordania. Facebook assegnava automaticamente la nazionalità palestinese a coloro che vivono nei territori della striscia di Gaza e a coloro che abitano la Cisgiordania.

Per difendere la propria causa, i cittadini israeliani hanno organizzato proteste e manifestazioni a mezzo social network: il gruppo "Non è Palestina, è Israele" conta quasi 14mila membri. Gruppi al quale hanno risposto gli utenti palestinesi, minacciando di non utilizzare più il servizio qualora la loro nazionalità fosse rimossa da Facebook.

Ma i vertici del servizio hanno scelto la strada della diplomazia: a ciascun utente che viva in Cigiordania verrà concessa la possibilità di scegliere la propria nazionalità.
"Stanno lentamente aggiungendo alla lista delle doppie nazionalità i maggiori insediamenti israeliani - ha lamentato Channah Lerman, una degli organizzatori della protesta - ma la maggior parte degli insediamenti non è ancora in lista". Da Facebook promettono un rapido aggiornamento. (G.B.)
7 Commenti alla Notizia Israele, Facebook sceglie la diplomazia
Ordina
  • Che io sappia il "territorio dove vivo" è anche la mia residenza, come riportato sulla mia carta d'identità. Se poi non mi identifico nel territorio che occupo illegalmente a suon di sovvenzioni, non posso pretendere che il paese forzato ad ospitarmi cambi denominazione.

    Che causa difenderebbero i "cittadini israeliani" (leggi coloni armati)? La causa che pretende di chiamare Israele un territorio che va dal mare al Giordano? E allora mettiamoci anche il Libano, la valle della Bekaa e un domani pure la Giordania, ma non veniteci a raccontare che è poi l'Iran a voler "spazzare dalla mappa" popolazioni con una forte e radicata identità incidentalmente non ebraica.
    non+autenticato
  • Come è stato per secoli, fino a 50 anni fa.
    non+autenticato
  • Esattamente... Poi uno può vivere in Palestina ed essere israeliano come io sono italiano e vivo in Irlanda...
    non+autenticato
  • Allora non è Kosovo, è Serbia.

    E ovviamente non è Cina, è Tibet.

    O sei una di quelle piccole persone che odiano gli Ebrei e mascherano la loro piccolezza con una verniciatina di politica anni '70?

    Di la verità, sei una di quelle persone. Ti cambi le mutande ogni tanto o fa troppo "borghese" per te? Scommetto che non ti lavi mai perchè fa tanto "proletario".

    Hai pensato che buttarti sotto un treno potrebbe essere una soluzione soddisfacente per tutti?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Non posso parlare per Homer S., ma io mi lavo e le mutande le cambio tutti i giorni. Anzi no, ho solo boxer...
    In generale penso che sia profondamente stupido essere religiosi (qualsiasi religione), ma non è nella mia natura odiare qualcuno solo perché la pensa diversamente da me.

    O.T. La Palestina è una terra bellissima e Gerusalemme è una città con un fascino inimitabile, se vi capita l'occasione fateci un salto... Ah mi raccomando quando entrate nella città vecchia compratevi uno di quei chiodi della croce di cristo che provano a vendervi, non valgono un soldo bucato, ma fanno molto trashA bocca aperta
    non+autenticato
  • La Palestina è un territorio occupato con una operazione militare e espropriato a che già ci abitava.
    Come ha fatto la Cina col Tibet.
    E sostenere i palestinesi non vuol dire essere antisemiti.
    Troppo facile accusare. Il muro che stanno quasi finendo è uguale a quello comunista di Berlino, anzi peggio. E li stanno segregando come in un campo di concentramento nazista. Giustificare un genocidio con un altro genocidio fa solo un totale di 2 genocidi.
    Vuol dire essere contro uno STATO (come può essere Israele, la Cina, la Russia con la Cecenia, gli Stati Uniti con tutto il resto, etc) e non approvarne la politica.
    Moltissimi ebrei sono per la pace e per uno stato palestinese, perchè questo risolverebbe l'80% dei problemi del medio oriente e porterebbe la tranquillità, a loro per primi.
    Il Kosovo si è dichiarato indipendente ed è stato riconosciuto immediatamente da tutti. La Palestina no. Israele ha pure l'atomica, in barba alle risoluzioni dell'Onu che glielo impedirebbero e che ha bellamente ignorato. E' stato invaso l'Iraq con la stessa scusa solo che era pure fals.
    Infilare nel discorso parole confuse messe a caso tipo le mutande, proletariato, anni 70 etc sfugge alla mia definizione di dialettica.
    Cioè, se uno è contro la politica israeliana dovrebbe essere un "sessantottino"? Mah... Io ho altre idee e convinzioni quindi non mi sento certo offeso.
    IMHO of course.
    non+autenticato
  • sniff... sniff... c'è puzza di mutande sporche...
    non+autenticato