InteroperabilitÓ e standard, se ne discute ad OMAT

Adobe, Microsoft e PLIO seduti allo stesso tavolo. Per parlare e confrontarsi con gli esperti del settore. Succede a Milano

Milano - Atteso da lungo tempo, il confronto tra alcuni dei più importanti esponenti del software si farà. L'appuntamento è il 2 aprile nel corso di OMAT 2008, quando Adobe, Microsoft e Associazione PLIO, come rappresentante della comunità open source, discuteranno di standard e interoperabilità durante la sessione La sopravvivenza delle informazioni di domani dipende dal formato di oggi.

"Dopo una prima introduzione sulla certificazione dei formati standard e una seconda sull'importanza dell'interoperabilità, Adobe parlerà del PDF, standard ISO/IEC, Microsoft parlerà di OOXML, standard ECMA, e l'Associazione PLIO parlerà di ODF, standard ISO/IEC".

"L'obiettivo - chiarisce una nota - è quello di spiegare agli utenti, utilizzando un linguaggio accessibile anche per i non addetti ai lavori, perché è importante che i formati crescano e si evolvano secondo le esigenze di interoperabilità espresse dal mercato".
"L'interoperabilità - spiegano gli organizzatori - può avere conseguenze economiche importanti. Per esempio, se i prodotti di due aziende concorrenti non sono interoperabili (per cause diverse, come i brevetti sui software, i segreti industriali o l'assenza di coordinamento) il risultato può essere una posizione di monopolio da parte dell'azienda più forte, ed è per questo che i governi, sia centrali che locali, e gli enti pubblici sono tra i maggiori sostenitori dell'interoperabilità e dei formati standard".

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.