Alfonso Maruccia

Non c'è modo di censurare il film Fitna

Il sito del cortometraggio anti-coranico di un politico olandese viene filtrato dal provider statunitense che lo ospita. Il suo autore promette di rilasciare la propria opera in ogni caso, costi quel che costi

Roma - Tempesta annunciata sul nuovo scontro culturale tra l'occidente che vuole dimostrarsi secolarizzato e coloro che altrove seguono dottrine millenarie. Dopo i disordini internazionali, scatenati dalle oramai celebri vignette che ritraggono il profeta Maometto, a paventare l'ennesima occasione di attrito è l'ampiamente annunciato cortometraggio di Geert Wilders (nella foto), discusso politico e autore olandese particolarmente sensibile a temi come l'immigrazione dai paesi non-occidentali, la libertà di parola e, appunto, l'Islam.

Non c'è modo di censurare il film FitnaIl sito messo in linea per pubblicizzare "Fitna", questo il titolo del suo corto, 15 minuti di durata, è stato sospeso dal provider statunitense che lo ospitava per presunte violazioni alla policy di utilizzo del servizio. "Network Solutions ha ricevuto alcune lamentele riguardo questo sito che sono attualmente sotto investigazione", si legge ora su fitnathemovie.com al posto del precedente "coming soon" pubblicitario.

Di Fitna - che dovrebbe uscire entro questo marzo - non sono ancora noti i contenuti, ma Wilders ha già fatto sapere che la sua opera rappresenterà il perché a suo parere il Corano, il libro sacro dell'Islam, è un'opera che inneggia al fascismo.
Nonostante si accresca l'ostracismo di autorità e media nei confronti del film, in ricordo appunto degli incidenti scatenati dalla pubblicazione delle vignette sul Profeta, il politico olandese ha ampiamente annunciato la propria intenzione di far uscire e distribuire la pellicola, costi quel che costi. "Se necessario, distribuirò personalmente il DVD sulla Dam", avrebbe detto Wilders in riferimento alla celebre piazza centrale di Amsterdam.

Il film verrà distribuito comunque entro il primo aprile, ha confermato in un secondo momento il politico riferendo alla stampa che "Quando sarà tutto pronto, verrete informati". E se la distribuzione in piazza non è forse una soluzione proponibile per una diffusione di massa, il web e la rete dovrebbero offrire un canale difficilmente censurabile in ogni sua espressione da parte delle autorità.

Ancora si parla della distribuzione attraverso il sito web ufficiale, attualmente bloccato, ma eventuali strade alternative saranno intraprese per evitare che l'infrastruttura ceda sotto il peso di un numero eccessivo di richieste. Chi ha detto BitTorrent?

Alfonso Maruccia

(fonte foto)
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