Furore sul pornogame della Acclaim

Tre dei maggiori rivenditori americani si rifiutano di porre in commercio un videogioco accusato per eccesso di nudità, girls e prostitute. L'azienda non intende modificare il gioco. Nintendo dà l'ok

Furore sul pornogame della AcclaimRoma - C'è troppo nudo, troppi streap-tease, troppo sesso nell'ultima produzione della celebrata casa videoludica Acclaim Entertainment. A dirlo non è l'ultimo comunicato stampa di un qualche movimento dei genitori ma i tre maggiori rivenditori statunitensi che hanno annunciato di non avere alcuna intenzione di commercializzare "BMX XXX".

Toys "R" Us, KB Toys e soprattutto Wal-Mart hanno affermato di non voler essere responsabili della distribuzione di un videogioco accusato di portare con sé rappresentazioni non adatte al pubblico videoludico. E questo sebbene tutti e tre distribuiscano games più volte sotto accusa per la loro violenza. Questa volta però c'è di mezzo il sesso.

"Non intendiamo commercializzare un qualsiasi software - ha abbaiato il portavoce di Wal-Mart Tom Williams - che presenti volgarità o nudità. Noi non lo faremo". Visione diversa quella di un altro importante retailer, Best Buy, secondo cui sarà possibile vendere una versione censurata del videogioco pensata per la Playstation 2 di Sony.
Cosa c'è di così terribile nel gioco? Secondo le aziende tutto è sbagliato, dal sottotitolo del game "Keep it Dirty" (che si può tradurre arbitrariamente con "giocalo sporco") alla presenza di personaggi nudi e di prostitute "in azione", fino alla rappresentazione di spogliarelli.

Uno screenshot del giocoAcclaim, che lancia il gioco il 19 novembre, si difende con forza. Secondo il CEO dell'azienda, Gregory Fischbach, non ha senso prendersela con una farsa, che sarebbe niente più niente meno di quanto hanno portato sul grande schermo film come "Austin Powers".

Sul sito dedicato a BMX XXX si leggono cose destinate a far saltare sulla sedia i benpensanti: "Ce n'è abbastanza per farti inzuppare i pantaloni. Noi andremo all'inferno e tu verrai con noi".

E se Acclaim specifica di non avere alcuna intenzione di modificare i contenuti del gioco, sostenendo che comunque viene venduto soltanto ai maggiori di 17 anni, Nintendo ha già fatto sapere che per il proprio GameCube non ha richiesto alcuna modifica al titolo e Microsoft ha per il momento scelto di non commentare quanto potrà accadere con la release per Xbox. Per quanto riguarda la Play2, Acclaim non ha confermato le modifiche censorie al gioco ma ha fatto sapere che se Sony chiedesse dei cambiamenti allora qualcosa verrebbe fatto. In ogni caso la data di uscita non sarà modificata.
TAG: censura
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