Alfonso Maruccia

Imeem, la musica social fa ronzare le API agli sviluppatori

La piattaforma si apre alla creazione di tool esterni, dando ai coder nuove possibilitÓ. E agli utenti nuovi modi di fruire dei contenuti in archivio in modo innovativo

Roma - Al grido steveballmeriano di "Developers! Developers!", il sito di social networking incentrato sulla multimedialità imeem ha recentemente annunciato l'iniziativa imeem Media Platform: è così che intende conquistare il cuore di utenti e programmatori, con un set di API in grado di implementare le performance e la diffusione della piattaforma, dando la possibilità di accedere, in modi nuovi e originali, ai contenuti presenti sui server del portale.

I nuovi strumenti non permetteranno soltanto di raggiungere i file multimediali di cui è attualmente possibile fruire in streaming direttamente sul sito, ma anche di modificare e reinventare concetti consolidati come le playlist, l'engine che si occupa di suggerire eventuali canzoni alternative, l'interfaccia del media player e altro ancora.

Ma siamo solo agli inizi: Dalton Caldwell, fondatore di imeem, ha parlato di un "primo passo" riferendosi nello specifico alla distribuzione di documentazione e di esempi di tool che è possibile realizzare con le nuove API, anticipando la prossima pubblicazione di una libreria di applicazioni, la compatibilità con il progetto OpenSocial e altre chicche di questo livello.
Caldwell confessa che l'idea per Media Platform gli è venuta grazie a Winamp, il celebre player multimediale creato dalla storica nullsoft poi divorata da AOL/Time Warner. "La ragione per cui ero un fan di Winamp era perché era espandibile" dice il coder, sostenendo di voler infondere in imeem la stessa capacità del lettore di Mike the Llama di reinventare se stesso nelle mani di sviluppatori capaci e ispirati.

"Pensiamo che sarebbe fantastico se qualcuno costruisse qualcosa come un creatore di playlist intelligenti, così che tu possa digitare i tuoi artisti preferiti e lasciar creare a Imeem una playlist automatica per te" spiega Caldwell, strizzando l'occhio a servizi consolidati come Pandora o Last.fm e dando probabilmente un'idea delle prime applicazioni che sarà possibile scaricare dal sito di una volta che il progetto andrà a pieno regime.

E ancora: si parla di trivia musicali, nuovi modi di personalizzare i lettori embeddati nei blog personali e tanto altro. Per imeem, che attualmente vanta 24 milioni di visitatori unici al mese e accordi di ferro con le major per la distribuzione autorizzata di materiale musicale protetto da copyright, Media Platform potrebbe essere l'occasione per consolidare la propria crescita ed espandere ulteriormente appeal della piattaforma e introiti della società.

Alfonso Maruccia
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