Luca Annunziata

Twitter, pių semplicemente

Cresce il successo e aumentano i problemi di comunicazione. Ma niente paura: arrivano i servizi che mettono ordine nella vita sociale dei passerotti cinguettanti e non solo

Roma - Troppi follower? Troppe conversazioni cinguettanti che si incrociano? Nessun problema: per essere certi di non perdersi nulla, ma proprio nulla, di quanto accade in rete nella propria nicchia sociale arrivano nuovi servizi che estendono e completano le funzioni di Twitter e degli altri player 2.0. Così che non capiti di perdersi un invito importante o una dichiarazione d'amore a causa di un attimo di distrazione o di un client sovraffollato.

Twitter, semplicemente - QuotablyQuotably è un esempio di razionalizzazione del caos: su Twitter i messaggi diretti si incrociano con tutti gli altri, e a volte le conversazioni diventano incomprensibili anche per chi vi è direttamente coinvolto. Quotably mette ordine nel pandemonio, restituendo il miglior tentativo di approssimazione delle chiacchierate svolte attraverso lo strumento di comunicazione da 140 caratteri.

Usarlo è piuttosto semplice: basta inserire l'ID dell'utente che interessa e il sistema restituirà una serie di conversazioni in ordine cronologico. Volendo, ci si può iscrivere ad un feed RSS, basta aggiungere un .rss alla fine dell'URL che corrisponde a ciascun utente. Il funzionamento è tutto sommato accettabile anche se a volte, mancando alcuni frammenti, le conversazioni appaiono monche e in parte incomprensibili - a meno che non si conoscano antefatto e contesto.
Per andare oltre le mura di Twitter c'è FriendFeed, un aggregatore da paura di tutto quanto accade su decine di siti diversi. Lista dei desideri su Amazon, video su YouTube, musica su Last.FM e tanto altro: tutto quello che gli utenti fanno in rete finisce catalogato nel proprio feed personale, e tutti coloro che seguono il feed ricevono aggiornamenti continui su quanto i propri amici stanno architettando. Inoltre, tutto si può commentare: le chiacchiere su Twitter (con la possibilità di rimandare il feedback direttamente nella cronologia del servizio), le foto su Flickr e gli status su Gtalk. Una vera e propria centrale di socialità in punta di mouse.

FriendFeed, aggregatore universaleIl funzionamento ricorda un po' il discusso Beacon di Facebook (a proposito, FriendFeed è compatibile pure con il social network di Zuckerberg, e c'è pure la app pronta ad infestare le già affollate homepage personali): a differenza di quanto accadeva inizialmente con il sistema di tracciamento sul social network, tuttavia, l'accesso alle informazioni personali può essere ristretto ad una lista di amici approvata, ed è possibile decidere autonomamente quali servizi si desidera siano compresi nella propria cronologia.

Si può anche aggiungere alla lista i cosiddetti "amici immaginari", vale a dire persone che non sono iscritte a FriendFeed: specificando dove reperire le informazioni sulla loro attività online si potrà seguire tutte le loro pubblicazioni, affermazioni, dissertazioni e azioni riunite in una sola pagina. Un bel risparmio di tempo e fatica, sempre se di fatica si può parlare.

Luca Annunziata
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