Neural.it/ Daily Photo Project

Quando il web è per (o fine a) se stesso, quando una foto scattata ogni giorno diviene il diario di uno e di tutti. L'idea di J. Keller

Roma - Le tentazioni artistiche di un medium che permette la distribuzione immediata di tutti i contenuti che si riescono ad elaborare sul proprio pc sono tante, e oggi più che mai la rete sembra ridondare la struttura di un blog visivo, riempito da artisti liberi di applicare immediatamente qualsivoglia idea.

La perfetta applicazione di questa possibilità sembra essere il Daily Photo Project, autoironicamente sottotitolato "wwie?/when will it end?", di Jonathan Keller, che dall'autunno del 1998 si scatta una foto al giorno e la inserisce in un curioso database in rete che le mostra affiancate a partire da quelle più recenti. il risultato è quello di una straniante ricostruzione di espressioni, vestiti, pettinature che caratterizzano la quotidianità di ognuno.

Basta qualche minuto per annullare la morbosa curiosità voyeristica, schiacciata dalla monotonia, e far scattare, invece una sorta di astrazione dei minimi cambiamenti che ci accompagnano ogni giorno nella nostra stessa rappresentazione, voluti o casuali, e che comunque costituiscono la nostra identità esterna. Un diario minimo, in cui ogni foto diventa un pixel dell'immagine complessiva di un intero anno, e segnala nelle sue differenze l'animazione celata dietro una trasformazione che impercettibilmente segna l'individuo con il suo inseparabile compagno: il tempo.
Il sito di riferimento è qui

A cura di Neural.it,
new media art, e-music, hacktivism
.
TAG: mondo
5 Commenti alla Notizia Neural.it/ Daily Photo Project
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  • Carissimi amici, se notate il progetto funziona così:

    Lui si scatta una foto al giorno, ma come si può notare attentamente c'è una cosa strana, quando ci si fotografa è costume mondiale credo di sorridere no? Invece lui non sorride, ci sono un casino di foto ma niente sorriso! Poi con più attenzione si trova una curiosità, cliccando infatti su Support the project, mettere un sorriso sul viso del protagonista, lo slogan recita "put a smile in my face" infatti tramite amazon.com si può pagare o comunque fare un oferta a lui con carta di credito, e il giorno dopo la foto sarà sorridente invece che triste come le altre!

    Scommetto che non l'avevate capito! Occhiolino)

    Ciao belli!
    non+autenticato
  • ... e cioè è una "cagata pazzesca".
    (Attenzione: non sto violando le policies perchè sto facendo una citazione).

    - Scritto da: Controller
    > Carissimi amici, se notate il progetto
    > funziona così:
    >
    > Lui si scatta una foto al giorno, ma come si
    > può notare attentamente c'è una cosa strana,
    > quando ci si fotografa è costume mondiale
    > credo di sorridere no? Invece lui non
    > sorride, ci sono un casino di foto ma niente
    > sorriso! Poi con più attenzione si trova una
    > curiosità, cliccando infatti su Support the
    > project, mettere un sorriso sul viso del
    > protagonista, lo slogan recita "put a smile
    > in my face" infatti tramite amazon.com si
    > può pagare o comunque fare un oferta a lui
    > con carta di credito, e il giorno dopo la
    > foto sarà sorridente invece che triste come
    > le altre!
    >
    > Scommetto che non l'avevate capito! Occhiolino)
    >
    > Ciao belli!
    non+autenticato
  • Sono d'accordo sul fatto di usare la rete per determinate forme artistiche, però mi lascia perplessa il fatto che, con tanto di linea dedicata, ci metto una vita a caricarlo...con il miomodem a 56 K non passa più...
    non+autenticato
  • compra una ADSL..... Sorride)
    non+autenticato
  • Nel film Smoke Harvey Keithel scattava una foto al giorno dalla stessa posizione allo stesso angolo di strada, da anni, aveva una fotocronaca del quotidiano raccolta in volumi
    non+autenticato