Alfonso Maruccia

Spara rogue software, rischia la condanna

Individuato e denunciato negli States uno dei più prolifici fornitori di falsi programmi di sicurezza, che dovrà ora vedersela con la legislazione USA in materia di spyware e con la procura di Washington

Roma - Si chiama Ron Cooke ed è probabilmente il responsabile di alcune tra le più fastidiose truffe informatiche a base di adware e malware degli ultimi tempi. La sua società, Messenger Solutions, ha distribuito in giro software come WinAntiVirus Pro 2007, System Doctor, WinAntiSpyware e Messenger Blocker, tutti accomunati dal fatto di essere soluzioni di sicurezza fasulle con l'aggravante di spingere l'utente a pagare per vedersi liberato il PC da pop-up e avvisi di false infezioni.

La causa intentata dal Procuratore Generale di Washington contro Cooke intende ottenere dalla corte un verdetto di condanna della pratica in oggetto con l'obbligo a non perseguirla ulteriormente, oltra al pagamento di una multa attualmente non specificata e alla restituzione del denaro illecitamente sottratto ai consumatori incappati nella truffa, che esasperati dai messaggi ingannevoli erano disposti a pagare pur di liberarsi dal fastidio.

La modalità di funzionamento prediletta dai rogue software in oggetto, infatti, prevedeva l'impiego del servizio di Windows XP Messenger Service, attraverso il quale venivano inviati su schermo messaggi apparentemente provenienti dal sistema e contenenti l'avviso di vulnerabilità e possibili infezioni, assieme all'invito a installare uno dei programmi indicati nella denuncia. Poco male se in realtà l'unica vera infezione presente sul PC era proprio quella dei software summenzionati, che dopo un periodo di prova successivo alla prima installazione obbligavano all'acquisto di una versione a pagamento dal costo di 19,95 dollari.
Neanche a dirlo, una volta abbarbicatisi alla macchina WinAntiVirus e gli altri erano piuttosto complicati da eliminare, non prevedendo alcuna voce atta allo scopo nel pannello di Installazione Applicazioni e disabilitando il task manager di Windows per evitare che l'utente potesse chiudere i processi collegati ai software.

Cooke, la cui vera responsabilità - autore materiale del software o semplice publisher? - è ancora tutta da accertare, è l'ennesimo losco figuro finito nelle maglie dell'Internet Spyware Prevention Act, legge approvata nel 2005 dal Congresso nel tentativo di porre un freno all'inarrestabile proliferare di spyware, adware, malware e schifezzaware assortiti.

Alfonso Maruccia
2 Commenti alla Notizia Spara rogue software, rischia la condanna
Ordina