Fedora 9, ecco la prima beta

I più curiosi possono già provare, magari su DVD live, un'anteprima piuttosto completa dell'imminente Fedora 9, che offrirà agli utenti tutte le novità di GNOME 2.22 e di Firefox 3. Testa a testa con Ubuntu 8.04

Roma - Guerra di anteprime quella fra Ubuntu e Fedora. A brevissima distanza dal rilascio della prima beta di Ubuntu 8.04, il Progetto Fedora ha messo a disposizione della propria comunità di tester, sviluppatori e power user la prima beta di Fedora Core 9.

Fedora Core 9 Beta 1Tra le novità più importanti di Fedora 9, che grazie a questa beta gli utenti più curiosi possono provare in anteprima, vi è l'inclusione di GNOME 2.22, una recentissima versione del celebre desktop environment open source che porta con sé migliorie quali il più potente e performante filesystem virtuale GVFS e il nuovo framework di sicurezza PolicyKit.

Fedora 9 Beta 1 include anche il desktop environment KDE 4.0.2, Firefox 3 Beta 5 con look and feel nativo, supporto al ridimensionamento di partizioni ext2, ext3 (ext4 sperimentale) NTFS durante l'installazione, supporto alla creazione e installazione di filesystem cifrati, e il nuovo gestore di pacchetti cross-distribution PackageKit. La versione del kernel utilizzata nella beta è la 2.6.25-rc5.
L'elenco completo delle novità si trova nelle esaurienti note di rilascio.

Il team di sviluppo conta di rilasciare la versione finale di Fedora 9 a fine aprile, dunque tra circa un mese. L'attuale livello di completamento delle varie funzionalità che si troveranno integrate nella release finale è riportato qui.

Oltre alle immagini ISO da installare su hard disk, questa beta di Fedora 9 è accompagnata da immagini live in formato CD, DVD e chiavetta USB. I file possono essere scaricati dai link riportati in questa pagina.
23 Commenti alla Notizia Fedora 9, ecco la prima beta
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  • I fake raid ad esempio con winzoz funzano...
    con schifolinux nuova mentalità non funzano...
    fingono di funzare...
    eppure vengono distribuiti come stabili...
    bye
    non+autenticato
  • Dite pure che linux ormai con tutti gli strafalcioni degli ultimi tempi…
    freezzate e blocchi a tutto spiano…
    servizi server pieni di bachi o che non funzionano…
    si differenzia dai sistemi windows solo perchè è gratis e non fa schermate azzurre… forse perchè se ne vergogna… dopo avere parlato così male dei
    sistemi microsoft…
    bye bye bambini che giocate all’informatica.
    non+autenticato
  • Normalmente non mi butto in questi "flame" perchè l'importante è che sia GNU/Linux, il resto è solo qualcosa che puoi fare o che la distribuzione ha già fatto per te.
    Questa volta però voglio mettere anche io il mio contributo.
    Ho iniziato tanti anni fa con Yggdrasil (sul 386 ci volevano ore per installarla) , ho proseguito con Slackware (che delusione quando il kernel 1.3 non compilava!!!) per poi lavorare su Redhat per molti anni (era forse l'unica vera distro desktop dei tempi).

    Con la voglia di provare qualcosa di nuovo sono andato su Suse ma era "troppo legata" e troppo modificata.
    Ho provato Debian e mi sono innamorato di APT, ma per il desktop e le novità era un delirio (anche se riconosco che va veramente su tutte le piattaforme.
    Ho quindi provato per un pò di tempo Ubuntu e li mi sono sentito come un utente windows con in mano i cd di office dopo aver installato il sistema operativo (non trovavo nemmeno INIT , la cosa basilare di ogni UNIX)

    Sono tornato verso Redhat e ho ri/trovato Fedora, un buon desktop innovativo ma non sperimentale, con la filosofia delle vecchie distro dove quando installo con i cd/dvd ho già programmi per fare un pò di tutto senza bisogno di dover andare subito a cercare i software su internet. Un buon aspetto grafico, adatto sia a postazioni di lavoro che a pc casalinghi, e una buona predisposizione a fare da server (disabilitando tutto quello che non serve) .
    Se togliamo i drivers ATI (che fanno storia a parte, ma sono installabili anche loro) diciamo che quasi tutto l'hardware funziona e anche quello che non è compreso è facilmente compilabile o installabile via RPM.
    Se poi vogliamo andare allo "smanettamento" Fedora tira fuori la grinta. Pur avendo razionalizzato l'alberatura del filesystem è tuttora possibile smanettare su qualsiasi file di configurazione in modo standard linux senza utilizzare nessun tool grafico, se invece si vuole andare sul facile ci sono interfaccine per configurare di tutto di più.

    Che dire, io la utilizzo e la customizzo per me e per il mio lavoro ormai da molto tempo. (ho fatto decine di server per gli usi + disparati, compreso il mio media center di casa )

    Per me ad oggi rimane il miglior compromesso fra applicabilità,innovazione, sicurezza,facilità e non per ultima personalizzabilità.

    -=LordByte=-
  • Capisco quello che intendi, e provo lo stesso utilizzando Ubuntu, non so quale versione hai provato ma non capisco dove "pecchi" riguardo a questo stile di utilizzo che condivido (tool grafici o customizzazione totale per chi vuole)..io anche ho cominciato con slackware, ho usato suse, mandriva (quando si chiamava mandrake), gentoo e archlinux...e mi sono fermato su ubuntu.

    la comodita' unita' a un "cuore" che e' sempre il vecchio linux che conosciamo e che possiamo "controllare" da linea di comando e' quello che ha fatto breccia: se ho poco tempo, riesco lo stesso a fare qualsiasi cosa voglio, posso installarla a amici e parenti senza troppi problemi, il mio portatile l'ha "accettata" egregiamente...

    e c'e' apt =P

    Secondo me, sono forse le due distro (diciamo forse anche le due "classi di distro") piu' in concorrenza tra loro perche', bene o male...equiparabili ed equivalenti.
    Appena esce la 9 di Fedora, mi sono ripromesso di provarla...ma credo che alla fine, l'unica differenza vera sia il package manager: bene o male qualsiasi caratteristica dell'una puo' essere messa nell'altra...basta mettersi li a configurare l'una o l'altra :°D

    ma cambiarne completamente il package manager e' un'altra storia ^__^

    si, forse l'unica cosa che puo' far decidere sull'una o sull'altra, e' il package manager, e le modalita' di rilascio e manutenzioneSorride
    non+autenticato
  • Utilizzo da un po' fedora 8 a mio avviso più scattante di ubuntu 7.10, fedora ha sempre portato innovazioni nei suoi rilasci ad esempio Pulseaudio e SElinux trovo che l'interfaccia di yum non sia all'altezza della distribuzione già meglio yumex anche se mi da qualche problema nella abilitazione\disabilitazione dei repository... quindi si torna alla buona vecchia riga di comando, rimpiango una sola cosa di apt, il comando AUTOREMOVE non c'è nulla di analogo in Yum?
    non+autenticato
  • Secondo me paragonare YUM non è possibile in quanto APT è decisamente superiore, per quel che riguarda le limitazioni di YUM sempre secondo me non è il software ma il pacchetto .rpm, insomma i .deb sono un altra cosa, anche da gestire. Non conosco alternative valide a YUM, mi spiace, io uso Debian.

    Ciao
  • si e poi c'è la marmotta che fa il cioccolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: guitar
    > quindi si torna alla buona vecchia
    > riga di comando, rimpiango una sola cosa di apt,
    > il comando AUTOREMOVE non c'è nulla di analogo in
    > Yum?

    rpm -e nomepacchetto
  • Autoremove come dice il nome "fa da solo", non stava parlando di apt-get remove o apt-get purgeSorride

    in pratica, installiamo il pacchetto A, che si porta dietro le dipendenze B e C, che vengono installate automaticamente.

    Se decidiamo di togliere A, lo faremo con apt-get remove A

    pero' avremo ancora B e C installate...inutili, perche' dipendenze solo di A, che ora non c'e' piu'.

    apt-get autoremove si occupa di togliere le dipendenze i cui "dipendenti" sono stati disinstallatiSorride ed e' molto utile per tenere la propria distro pulita, senza dover tenere a mente tutte le dipendenze...
    non+autenticato
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