Alessandro Lucarelli

Videogame anche contro le ustioni

Le qualità benefiche dell'uso dei videogiochi si moltiplicano negli studi dei ricercatori: i bambini videogiocanti crescono meglio. E gli ustionati ne traggono molti vantaggi

Roma - L'uso della tecnologia da parte dei bambini è ancora oggetto di discussione. Alcuni ricercatori statunitensi hanno condotto studi che dimostrerebbero come i videogiochi possano contribuire a migliorare il loro senso di identità e a intensificare le relazioni sociali. Il dibattito si accende ancora una volta sull'opportunità di utilizzare le nuove tecnologie durante le fasi più importanti della crescita dei bambini. Altri studi invece, testimoniano i benefici ottenuti da pazienti ustionati grazie all'utilizzo di giochi basati su realtà virtuale.

Sebbene alcune recenti vicende riportate dai media abbiano sottolineato gli aspetti peggiori dei videogiochi, un recente studio effettuato da due ricercatrici statunitensi vorrebbe far luce sulle dinamiche di interazione generate dall'uso della tecnologia anche nei bambini più piccoli. Cynthia Carter Ching, docente dell'Università della California sostiene che la tecnologia possa favorire la creatività e la consapevolezza sociale anche quando non venga impiegata esplicitamente per farlo. Nel caso in cui si facesse ricorso ad applicazioni realizzate ad hoc, le possibilità sarebbero infinite.

Secondo Ching, molti insegnanti della prima infanzia sostengono che l'uso della tecnologia possa limitare la creatività e l'interazione sociale all'interno delle classi. Eppure in due recenti casi di studio è stato osservato come i bambini della scuola materna trasformino in divertimento l'esperienza acquisita con dispositivi tecnologici, organizzando al contempo gruppi d'attività. La professoressa sostiene che potrebbero essere progettate attività specifiche in grado favorire la riflessione sociale e l'organizzazione avanzata tra i bambini anche in tenera età.
Nel secondo studio sono state affidate a un gruppo di bambini delle fotocamere digitali. In questo caso i bimbi dovevano progettare un piccolo giornale fotografico. L'esperimento ha evidenziato creatività e capacità di progettazione da parte dei soggetti coinvolti. Lo studio ha mostrato inoltre come la tecnologia possa rivelarsi uno strumento prezioso per consolidare le relazioni tra bambini e insegnanti. La professoressa Ching, insieme alla collaboratrice Christine Wang, ha presentato la ricerca in occasione del meeting annuale dell'American Association of Educational Research di New York.

Un altro importante studio è stato condotto dal Medical Center della Loyola University in Illinois. Questo ospedale statunitense sarà il primo al mondo ad adottare un'innovativa terapia che sfrutterà i videogiochi di realtà virtuale per alleviare le sofferenze dei pazienti ustionati.

Gli sviluppatori di questa applicazione sostengono che il loro prodotto contribuirà a distrarre i pazienti dal dolore proiettandoli in mondi virtuali particolarmente freddi. Verranno rappresentati paesaggi polari, ambientazioni innevate e tutta una serie di personaggi riconducibili a sensazioni opposte a quelle provate dai soggetti in cura. In questo modo si dovrebbe alleviare il dolore fisico dei soggetti, limitando la percezione delle sensazioni reali.

Alessandro Lucarelli
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