Alfonso Maruccia

LG Telecom: in Corea il 3G va su Android

Il carrier pensa a un'evoluzione dei propri servizi mobili di terza generazione, e vuole basare il tutto sulla piattaforma open promossa da Google

Roma - LG Telecom Co Ltd, il terzo operatore mobile della Corea del Sud per numero di iscritti, vuole fortissimamente Android. La next big thing del mercato promossa da Google potrebbe essere l'occasione giusta per il carrier di catturare utenti per i propri servizi di terza generazione, fra chiamate video e la possibilità di accedere in maniera immediata alla Rete, potenzialità di punta dalla piattaforma Android.

Il produttore sudcoreano di cellulari LG Electronics Inc., divisione del gruppo LG di cui fa parte anche LG Telecom, va inclusa in quel novero di aziende che hanno già comunicato l'avvio dello sviluppo di telefonini basati su Android entro la fine del 2008.

Jung Il-jae, CEO della telco asiatica, ha confermato che la sua corporation utilizzerà una "piattaforma aperta per i servizi 3G", aggiungendo che "Google e le altre società hanno mostrato interesse" ma che non c'è ancora stato un avvio ufficiale alle contrattazioni con Mountain View.
LG Telecom garantisce alla Corea del Sud il 18% dei servizi di comunicazione mobile, per un totale di 44 milioni di sottoscrittori. Al contrario delle concorrenti SK Telecom e KTF, LG non è stata finora in grado di offrire proposte di terza generazione adeguate, ed è per tale motivo che la società ha deciso di mettersi nelle mani di Google alla ricerca di un successo che ha finora latitato, tra l'altro in uno dei paesi più tecno-dotati del mondo.

Perfetta integrazione del browser per l'accesso al web, tariffe per la connettività convenienti e in generale una commistione quasi totale con i servizi di rete, queste saranno le linee guida da seguire per il nuovo corso di LG Telecom. Sebbene Android sarà disponibile prima per quei servizi di terza generazione basati sullo standard GSM, Jung Il-jae ha confermato che la società sarà comunque in grado di offrire cellulari "Google-powered" anche se il network sfrutta la tecnologia concorrente CDMA.

Alfonso Maruccia