Luca Annunziata

Femtocelle mon amour

Negli USA le mini-celle casalinghe per i cellulari sono ormai all'ordine del giorno. Mentre il WiMAX stenta a decollare. La sfida del wireless contro il mobile torna a farsi infuocata

Roma - Ma chi l'ha detto che il futuro della mobilità sarà il WiMAX? In Giappone NTT DoCoMo sperimenta il 3.5G da 250 megabit, negli USA AT&T e Verizon sono pronte a seguire Sprint sulla strada delle femtocelle. E nel frattempo proprio Sprint, capofila del WiMAX a stelle e strisce, si attacca al freno e rimanda il lancio del suo servizio wireless.

Un esempio di femtocella casalinga prodotto da NetgearRidurre il costo dell'espansione della rete di telefonia mobile, ridurre il carico della rete stessa grazie al passaggio delle comunicazioni sulla banda larga: sono tutti fattori che - grazie alle femtocelle - potrebbero abbassare anche il prezzo delle conversazioni per i consumatori e che, complice un WiMAX che stenta ad arrivare in forze sul mercato, potrebbero dare nuovo respiro alle ambizioni della telefonia mobile.

Proprio l'annuncio di Sprint, che la scorsa settimana aveva avvisato i consumatori che il lancio effettivo della sua piattaforma WiMAX denominata Xohm sarebbe stato rimandato di un paio di mesi, ha riaperto la discussione. Nel caso specifico, Sprint ha motivato la sua scelta con la volontà di migliorare la qualità del servizio - soprattutto nelle grandi aree metropolitane - prima di proporlo al pubblico: ma i più maliziosi già parlano di una tecnologia, il WiMAX, che non ha alle spalle un sostegno adeguato per la sua crescita.
Nonostante la presenza di due pezzi grossi come Intel e Sprint, la consistenza sul mercato statunitense (e mondiale) di dispositivi abilitati all'uso del WiMAX è ancora scarsa: il Nokia N810, annunciato dal produttore finlandese il primo aprile, non sarà sul mercato USA prima di qualche mese. E solo con l'arrivo di Atom - il prossimo super chip per la mobilità di Intel, atteso nella seconda metà dell'anno - si cominceranno a vedere un certo numero di laptop in grado di sfruttare la nuova rete wireless.

Insomma, nonostante le promesse di investimento più che cospicue, WiMAX sembra essere una tecnologia del domani più che una tecnologia del presente. Se l'arrivo sul mercato di offerte e dispositivi dovesse tardare ancora, la partita con la telefonia mobile e la banda larga di quarta generazione potrebbe riaprirsi: soprattutto se, come accade nel resto del mondo, di WiMAX si parla poco e solo per il futuro.

In Italia l'assegnazione delle licenze per il wireless su grande distanza è storia di poche settimane fa. Il costo finale per guadagnarsi l'accesso alle frequenze è risultato altissimo, il più cospicuo di tutta l'Unione Europea, e la mancanza dei colossi delle TLC tra i vincitori (Telecom Italia a parte) potrebbe anche far avanzare qualche interrogativo in più sui tempi di realizzazione delle nuove reti.

Ci sarà pure un motivo se gli osservatori restano scettici, se nomi importanti come Fastweb e Tre in Italia, AT&T e Verizon negli USA, pensano già alla quarta generazione e alla cosiddetta LTE o si preoccupano della 3.5G del presente.

Le femtocelle potrebbero costituire la base per una sempre più rapida espansione dei servizi e per il miglioramento della loro qualità, di pari passo con un progressivo abbassamento delle tariffe. "Mi sembra una cosa veramente interessante - commenta Alfonso Fuggetta sul suo blog - Pensavo che WiFi e Wimax avrebbero fatto fuori le comunicazioni cellulari. Invece da un lato il 3.5G sta offrendo bande sempre più significative e, dall'altro, con queste femtocells stanno entrando in casa dell'utente".

Luca Annunziata

(fonte immagine)
16 Commenti alla Notizia Femtocelle mon amour
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  • Il wimax per i colossi di telefonia vuol dire perdere soldi..perchè il sevizio costerebbe 1/10 rispetto ai salati cellulari e quindi pochi introiti...
    Tirarsi la zappa sui piedi da soli ....
    non+autenticato
  • Anche la medicina oggigiorno fa passi da gigante.. eh ehOcchiolino
    non+autenticato
  • solleva il problema radiazioni? Prima si sentono gruppi di persone terrorizzate per il proliferare degli hotspot in giro per le città e adesso vengono addirittura proposte antenne da cellulari da mettere in salotto.... prevedo un attacco d'isteria collettiva! Rotola dal ridere

    E in italia che manco puoi condividere l'adsl col tuo vicino e upload medio a 256k, òa vedo dura che una cosa del genere possa prendere piede....
    non+autenticato
  • - Scritto da: gohan
    > solleva il problema radiazioni? Prima si sentono
    > gruppi di persone terrorizzate per il proliferare
    > degli hotspot in giro per le città e adesso
    > vengono addirittura proposte antenne da cellulari
    > da mettere in salotto.... prevedo un attacco
    > d'isteria collettiva!
    > Rotola dal ridere
    >
    > E in italia che manco puoi condividere l'adsl col
    > tuo vicino e upload medio a 256k, òa vedo dura
    > che una cosa del genere possa prendere
    > piede....

    E' vero, devono ancora installarle e avverto già malditesta. La mia ipersensibilità non scherza! Arrabbiato
    non+autenticato
  • Le femtocelle vengono usate proprio perche' molto meno potenti. In molte situazioni sono state pensate proprio per evitare le "paranoie" da radiazione. Considerate che sono picocelle UMTS e quindi a bassissima potenza.
    Il problema e' che manca uno standard...
    non+autenticato
  • Bene, se ti assale una formichina non ti accade niente, 2 formichine, niente, 3 formichine, niente...molte formichine = MUORI MANGIATO VIVO.
    Ditemi, ste celle...fanno come le formichine?
    non+autenticato
  • no perche' hanno una portata molto limitata... una in casa. scarsa potenza (non passano i muri). Meno potente di un cordless, e MOOOOLTO meno potente di un wimax che ti spara microonde...
    non+autenticato
  • ma nessuno e morto "cotto" dal Wimax, mi risulta...
    Sgabbio
    26178
  • il che no vuol dire che alla lunga le radiazioni (anche di basas intensità) alla frequnza giusta per interferire con le proteine delle tue cellule abbiano effetti negativi.

    come studi gli effetti a lungo termine (20 anni alemno) di una cosa che esiste da meno di quegli anni?

    semplice:
    non la studi e dici che dato che nel breve termine nessuno ha osservato una correlazione diretta e certa tra le due cose allora non fà male per niente
    non+autenticato
  • In realtà, le frequenze dell'umts sono molto più vicine a quelle del microonde rispetto a quelle del wi-max... e comq la potenza delle femtocelle è più bassa anche di quei bei router wi-fi che abbiamo tutti dentro casa... non è che per caso chi si preoccupa delle femtocelle, ha una bella fasweb wi-fi o alice tutto incluso installate?
    non+autenticato
  • i fili elettrici che passano nei muri di camera tua ti caricheranno elettrostaticamente assieme alle molle del materasso e via di autocombustione.
  • Rotola dal ridere
    nonchè "verranno generati dalla compresenza delle antennine e delle molle del materasso in fiamme delle onde sub-eta che chiameranno a casa tua l'astronave Vogon addetta alle demolizioni"A bocca aperta
  • Bene bene, nessuno che abbia dati CERTI che non avremo problemi fisici.
    Come sono contento che la innovazioni passino sopra qualsiasi cosa.
    Anche con l'eternit dicevano che era ETERNO e INDISTRUTTIBILE, sicuro e pulito...poi dopo un tot di anni la gente moriva.
    Poi dopo altrianni si e' capito il perche'...
    Poi lo hanno messo al bando...
    POI...sempre POI e tra un poi e l'altro un certo numero di cadaveri.
    Ma chissenefrega...erano tutti sicuriche fosse sano.
    Sono convinto che siano tutte fisime, che penso male solo per via delle passare esperienze ma a pensare male...
    non+autenticato