Ma quel sito lo hanno oscurato?

Se lo chiedono alcuni lettori di Punto Informatico, sorpresi nel trovarsi l'avviso di AAMS nell'accesso ad uno dei siti inibiti. Che con un messaggio avverte i propri clienti: il blocco non è giustificabile. Denuncia in arrivo?

Roma - Molti di coloro che oggi volessero recarsi su www.puntogioco24.it si troverebbero dinanzi un normale sito dedicato a quel genere di giochi online che di virtuale non hanno nulla. Ci si giocano infatti soldi reali. Molti altri, invece, si troverebbero dinanzi ad un ormai noto annuncio dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. AAMS li informerebbe che il sito è sottoposto ad inibizione. Ed è quello che è accaduto ad alcuni lettori di Punto Informatico in questi giorni.

I siti inibiti


Scrive Davide B.: "Non sono un giocatore incallito, gioco solo il sabato 2 schedine del superenalotto.
Essendo disabile, usufruisco del (comodo) servizio offerto da PuntoGioco24 (https://www.puntogioco24.it/), che mi consente di giocare senza spostarmi da casa (e senza dover prendere l'auto, e senza dover cercare un parcheggio, e senza dover "scavalcare" il solito marciapiede...). Oggi pomeriggio, e non è la prima volta, PuntoGioco24 mi invia un avviso che mi riferisce dell'oscuramento del sito da parte delle autorità italiane, per motivi (a quanto pare) poco chiari".
Puntogioco24.it appare nella ormai celebre lista dei siti bannati ("Elenco dei siti soggetti ad inibizione"), una lista in continua espansione che la stessa AAMS compone sulla base del mandato affidatole dalla Finanziaria e che, come noto, si traduce nel tentativo di impedire agli utenti italiani di accedere ai siti che non si conformano agli obblighi delle normative nostrane.

Il motivo per il quale alcuni utenti accedono normalmente al sito ed altri si trovano dinanzi l'avviso di AAMS, potrebbe essere legato ad una errata implementazione dei filtri che ottundono la rete italiana e che i fornitori devono per legge apporre sulle proprie reti, di fatto sequestrando il traffico degli italiani. Punto Informatico ieri ha verificato la cosa con quattro diversi operatori di connettività nazionale: il blocco di AAMS, peraltro facilmente aggirabile sul piano tecnico, appariva solo in due casi su quattro. La stessa società che gestisce puntogioco24 offre peraltro anche altre URL per accedere ai medesimi servizi.

Su uno dei siti dell'azienda sono inoltre pubblicate sentenze che sembrerebbero indicare la conformità anche per la legge italiana delle attività svolte dal sito. Nel messaggio citato dagli utenti di PI come Davide B., la società ventila la possibilità di procedere giudizialmente contro la stessa AAMS e lo Stato italiano per l'inibizione a cui è soggetto il sito. Se dovesse verificarsi un'ipotesi del genere, la censura di massa, attuata per mandato del Parlamento, verrebbe nuovamente rimessa in discussione: è dal 2006 che non accade.
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