DeviceLock: più sicurezza per palmari e smartphone

L'azienda propone una soluzione per la sincronizzazione dei dati su dispositivi mobili. Basata su nuovi protocolli, più affidabili e sicuri

Milano - DeviceLock, azienda specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, sta sviluppando un sistema che già oggi consente di individuare i dispositivi mobili connessi a qualsiasi porta o interfaccia di un computer, che supporta Microsoft ActiveSync, Windows Mobile Device Center e HotSync, e che promette di essere un punto saldo nel garantire maggiore sicurezza contro la perdita dei dati causata dal loro trasferimento non previsto.

"I dispositivi mobili - spiega una nota dell'azienda - sono in grado di sottrarre dati attraverso tre tipi di canali: applicazioni di rete, schede di memoria rimovibili e connessioni locali ai PC. Al giorno d'oggi sono disponibili diversi metodi per prevenire la migrazione dei dati verso i dispositivi mobili attraverso applicazioni di rete come email, web-browsing, trasferimento di file e messaggi istantanei. Gli stessi tipi di tecnologie per filtrare i dati sono integrati nei prodotti per il controllo delle porte per bloccare la perdita dei dati copiati dai PC alle schede di memoria".

Le sincronizzazioni dei dati locali tra dispositivi mobili e PC, tuttavia, non utilizzano i protocolli delle applicazioni di rete, e non interagiscono con le applicazioni stesse e i dispositivi di archiviazione mobile. In pratica, dunque, nessun mezzo per l'individuazione di file o soluzione per filtrare i contenuti può controllare il flusso di dati attraverso le connessioni locali dai PC ai dispositivi mobili.
In questa situazione, l'unico metodo valido per evitare la perdita di dati che avviene attraverso il protocollo di sincronizzazione locale, consiste nel bloccare completamente le connessioni tra i dispositivi mobili e i PC a livello dell'interfaccia o delle porte. Una soluzione non sempre attuabile, poiché la maggior parte dei controlli esistenti sui dispositivi e sulle porte non sono in grado di individuare la presenza di un dispositivo mobile connesso a un PC attraverso una porta non USB (ad esempio Bluetooth o COM).

"Ogni click su un pulsante di sincronizzazione rischia di far perdere importanti dati aziendali. Tuttavia, i dispositivi mobili sono ormai troppo diffusi per essere banditi - spiega Ashot Oganesyan, fondatore e CTO di DeviceLock e CTO - Così le aziende sono spinte ad utilizzare delle procedure e a migliorare le tecnologie in grado di controllare tutte le operazioni e di tenerne traccia. I nostri clienti considerano i dispositivi di comunicazione che utilizzano i protocolli di sincronizzazione locale uno dei più seri problemi per la sicurezza".

"Se il filtro dei protocolli di sincronizzazione non è posizionato a monte delle porte di accesso - prosegue Oganesyan - la protezione tende ad essere debole. Grazie al nostro approccio, i nostri clienti possono avere un controllo affidabile e centralizzato delle sincronizzazioni locali tra i computer aziendali e i dispositivi mobili personali".

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, è disponibile un white paper sul funzionamento del protocollo di sincronizzazione a questo indirizzo.