Luca Annunziata

Tanto alluminio in casa Mac

Le voci di corridoio parlano di un nuovo MacBook in metallo e la rivisitazione di tutta linea dei computer disegnati a Cupertino. Nel frattempo, AirPort Extreme Ŕ ancora nella bufera

Roma - C'è dell'alluminio a Cupertino. Si potrebbero sintetizzare così, parafrasando l'Amleto, le voci che si rincorrono in queste ore sui siti che raccontano giorno dopo giorno l'universo Apple. Sono trascorsi ben più dei soliti due anni dal precedente redesign della linea di portatili di Cupertino, e potrebbe essere ora per un deciso cambio di estetica e aspetto per MacBook e MacBook Pro.

La carriera e il futuro degli attuali MacBook


Il punto di partenza, è quasi scontato, dovrebbe essere il MacBook Air. Lo stesso Steve Jobs aveva precisato che il suo chassis in alluminio è di gran lunga più riciclabile che un equivalente in plastica, e dunque il metallo - sia esso alluminio o più "volgare" acciaio - potrebbe fare il suo ingresso anche nella gamma bassa dei laptop Apple. I nuovi MacBook, se continueranno a chiamarsi così, avranno quindi una struttura più solida e, si dice, anche la stessa tastiera retroilluminata del MacBook Air.
Il MacBook Pro, invece, dovrebbe andare incontro ad un significativo dimagrimento. L'aspetto definitivo dovrebbe avvicinarlo alle linee di iMac e Air, che basano entrambi il loro impatto estetico su nero e alluminio. Mancano dettagli precisi sui particolari del design, ma il risultato complessivo - dicono i bene informati - dovrebbe garantire una maggiore somiglianza tra tutti i prodotti Mac sul mercato e una garanzia di maggiore riciclabilità e maggiore qualità dell'enclosure di tutti i computer Apple.

Sul piano hardware, la faccenda è altrettanto confusa. Meno di due settimane fa, su queste stesse pagine erano stati riportati i presunti movimenti che coinvolgevano il piccolo di casa: ad essere interessato da un refresh delle capacità hardware non dovrebbe essere solo il Mac Mini, ma anche iMac, MacBook e MacBook Pro potrebbero vedere crescere le rispettive prestazioni e necessitare di una reingegnerizzazione della Logic Board per accogliere nuovi chipset e nuove CPU.

Per giugno, periodo in cui si tiene la WWDC di Apple, Intel ha previsto infatti l'introduzione del processore contrassegnato dal nome in codice Montevina (anche noto come Centrino 2), seconda generazione dei chip Penryn in grado di sfiorare i 3 GHz di velocità con un FSB da 1.066MHz. L'impiego di Montevina, tuttavia, costringerebbe i tecnici a ridisegnare l'intera scheda madre che equipaggia tutti i computer - questione di socket - pertanto il suo sbarco sui Mac potrebbe anche slittare di alcune settimane. Il Q3 2008 appare comunque la finestra più probabile per il lancio di una nuova linea.

Nel frattempo, torna a far parlare di sé AirPort Extreme, il router wireless di casa Apple. Dopo l'euforia per il rilascio di un aggiornamento del firmware che aveva abilitato il backup wireless con Time Machine, arriva la doccia fredda: TidBITS ha ottenuto la conferma ufficiale da Apple che la funzionalità di backup senza fili non è ufficialmente supportata dall'azienda di Cupertino. Quest'ultima dunque non si riterrà responsabile di malfunzionamenti e conseguenti perdite di dati.

Davvero una brutta notizia per i Mac-user possessori di AirPort Extreme. La possibilità di effettuare il salvataggio dei propri file via WiFi era stato più volte pubblicizzato prima del rilascio di Leopard, salvo poi sparire dai comunicati poco prima del lancio. Per TidBITS, quanto accaduto ha tutta l'aria di essere stato un errore di Apple nella pubblicazione di un aggiornamento: una sfortunata coincidenza, che spiegherebbe anche il funzionamento altalenante della feature.

Luca Annunziata

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