Luca Annunziata

Pedopornografia online, 38 indagati

La rete come strumento pubblicitario. Ma le vendite scattavano nel mondo reale. Le indagini hanno condotto ad un arresto

Roma - Un commerciante napoletano di 38 anni è finito in manette con l'accusa di aver organizzato e gestito un traffico di materiale pedopornografico dentro e fuori la rete. L'operazione, soprannominata Pedo-business, è stata condotta dal Nucleo Investigativo Telematico (NIT) della Polizia Postale e coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa Antonio Nicastro, e ha portato all'identificazione di altre trentotto persone, ora indagate, coinvolte a vario titolo nel traffico illecito.

Le indagini erano partite da una segnalazione dell'associazione Telefono Arcobaleno, che aveva individuato un "messaggio ambiguo" su una bacheca online USA che invitava gli interessati a prendere contatto attraverso canali più tradizionali. Il commercio vero e proprio, infatti, avveniva nel mondo reale, attraverso vaglia postali, carte di credito e vere e proprie spedizioni a mezzo posta o corriere delle fotografie proibite.

╚ stata accertata la vendita di almeno 160mila immagini a 38 clienti, residenti in Italia, Germania, Francia, Spagna, Olanda e Stati Uniti. L'operazione ha consentito di bloccare la spedizione di una partita di 4mila nuove fotografie, mentre sono state avviate perquisizioni in molte regioni italiane alla ricerca di altri sospettati. In corso di identificazione anche diversi clienti residenti all'estero, in particolare nelle città di Dortmund, Amburgo, New York e Amsterdam.
"Il Business pedofilo oggi coinvolge a pieno titolo il nostro Paese e ha un tasso di crescita pari a quello di internet - ha dichiarato Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno - Dalla mappatura costante del fenomeno, realizzata da Telefono Arcobaleno 365 giorni all'anno, numerosi risultano essere i clienti italiani e diversi i casi nostrani nello scenario della comunità pedofila internazionale". (L.A.)
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