Alessandro Lucarelli

Niente GPL nei piani Oracle

Le licenze libere potrebbero mettere a rischio i profitti dell'azienda. Dopo l'acquisizione di BEA System, caccia al codice vietato

Roma - Un dilemma affligge Oracle. La compagnia californiana, famosa per lo sviluppo di database, vuole assicurarsi di non correre rischi dopo l'acquisizione di BEA Systems. Il pericolo è che si nascondano temibili licenze open source all'interno di alcuni prodotti. Saranno davvero liberi da licenze GPL e LGPL come sostiene BEA?

Il logo di BEA SystemČ dunque partita la caccia all'ultima riga di codice vietato. Specialisti e tecnici informatici di Oracle sono alla ricerca di eventuali rimandi a licenze open source nascosti nei middleware WebLogic e AquaLogic che possano in qualche modo danneggiare il ritorno economico dell'azienda. Dopo l'accordo tra le due compagnie stipulato nel mese di Gennaio, Oracle intende verificare con estrema attenzione i maggiori prodotti della società appena rilevata, attraverso un'oculata analisi del loro codice.

Dietro questa mossa preventiva si nasconderebbe però una concezione assai critica delle licenze GPL e LGPL, viste alla stregua di forme virali per la crescita economica della società informatica. Secondo una fonte molto vicina al sito web RegDeveloper, Oracle teme per i profitti legati a piattaforme come quella di WebLogic. A causa di possibili licenze open source all'interno del codice del middleware, l'azienda corre il rischio di veder sfumare 300 milioni di dollari l'anno di ricavi sulle vendite del prodotto.
Con l'acquisizione di BEA Systems, il cui accordo è stato raggiunto per 8,5 miliardi di dollari, Oracle vorrebbe scongiurare flessioni nei ricavi dei propri prodotti. L'azienda dovrà inoltre valutare quali di essi dovranno rimanere in vita e quali invece dovranno essere rimossi, per via della stretta parentela tra le tipologie di offerte proposte dalle due compagnie.

Il logo OracleL'ultimo ostacolo da superare è insomma quello di epurare il codice proprietario da minacce open source che potrebbero pregiudicare l'andamento delle vendite e, di conseguenza, incidere negativamente sui fatturati. Nel frattempo, lo scorso venerdì, gli azionisti della BEA hanno votato per approvare l'accordo che si concluderà definitivamente il 30 Aprile.

Alessandro Lucarelli
61 Commenti alla Notizia Niente GPL nei piani Oracle
Ordina
  • Scusate, ma la Oracle Corporation a cosa serve?

    Secondo me è solo una azienda obsoleta, con una grande forza di immagine e disponibilità finanziarie.

    Il DB una volta era il top, oggi è un prodotto complesso, costoso e delicato.

    Gli ingegneri fanatici strilleranno di queste mie parole, ma io dico chissenefrega del fatto che posso fare tuning estremo, oppure avere il controllo minimale dei processi(favola!), il tempo delle autumobili con la manopola per regolare l'anticipo di carburazione è finito, oggi si gira la chiave e la macchina si deve accendere, fine. Poi ogni 30.000 Km si fa il tagliando.

    Oracle lo lascio volentieri a patiti o forse a chi ha bisogno di una formala uno (con scuderia annessa), per il resto deciderò se comprarmi una Fiat o una BMW secondo necessità e disponibilità.

    In quanto a tutte le tecnologie aquisite negli ultimi anni, che dire, per giustificarsi gli stessi tecnici certificati oracle mi dicono "sai, quello non è un prodotto Oracle"... bhe... io l'ho comprato come Oracle, fallo funzionare e zitto.

    Vedo in Oracle quello che era Olivetti 25 anni fa, una azienda solida e di reputazione che aveva perso la strada dello sviluppo, pensando di campare comprando tecnologia qua e la.

    Chi vivrà vedrà

    Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco Renieri
    > Scusate, ma la Oracle Corporation a cosa serve?


    > Gli ingegneri fanatici strilleranno di queste mie
    > parole, ma io dico chissenefrega del fatto che
    > posso fare tuning estremo, oppure avere il
    > controllo minimale dei processi(favola!), il
    > tempo delle autumobili con la manopola per
    > regolare l'anticipo di carburazione è finito,
    > oggi si gira la chiave e la macchina si deve
    > accendere, fine. Poi ogni 30.000 Km si fa il
    > tagliando.

    Il fatto che a te non interessa non significa che non interessa a nessuno: pensa che solo con il tuo esempio hai cancellato il mondo della F1, dei rally e delle corse su pista.
    krane
    22544
  • Un articolo senza senso. Fonti della notizia?
    non+autenticato
  • Ma Oracle non è quella che usava SIstemi operativi Red Hat e ad un certo punto ha smesso di essere sua cliente ed il supporto se lo è fatta da sola?

    cioè prima si sono fatti ricchi e grandi grazie ai prodotti Open Source ed ora dicono che la licenza GPL è un pericolo (visto che c'è in giro gente come loro)

    come se un venditore di antifurti andasse in giro a rubare macchine senza antifurto per poi pubblicizzre la necessità di questi apparecchi...

    quantomeno scorretto,
    chi ha preso queste decisioni non considera importante la business ethics che viene insegnata nelle scuole di economia in tutto il mondo, ovvero: "i tuoi forntiori sono preziosi almeno quanto i tuoi clienti"
    non+autenticato
  • Oracle era già ricca prima di fare quello e con quel gesto ai danni di Red Hat ha dimostrato pienamente che la gpl è un modello economico abbastanza fallato e facilmente "minabile" alla base.
    non+autenticato
  • Ci spiegheresti come per cortesia?

    Dato che è minabile alla base perché ne ha paura e lo sta ricercando con la candelina nei prodotti Bea?
    non+autenticato
  • Beh... redhat s'è fatta il mazzo, ha rilasciato i sorgenti come dice la gpl, oracle li ha scaricati (e si scaricherà anche gli aggiornamenti), ha cambiato l'etichetta e s'è messa per conto suo.
    Se redhat non fosse una delle realtà più solide del panorama linux dopo una simile botta sarebbe in liquidazione (come succede a moltissime piccole realtà che non possono permettersi di ammortizzare il danno causato da quello che è un vero e proprio furto "proletario" del codice). Va bene condividere i sorgenti ma tutti dovrebbero dare il loro corposo contributo il che non si limita a cambiare un logo e ricompilare.
    non+autenticato
  • beh la tua analisi è piuttosto riduttiva, secondo la GPL quello che dici (cambiare semplicemente l'etichetta) è fattibile solo se rilasci il codice modificato in GPL (e cmq non so a cosa ti riferisci, non mi risulta oracle abbia fatto una cosa del genere), inoltre fare una cosa simile sicuramente non darebbe il supporto della comunità che isolerebbe da subito il prodotto "copiato"...

    le cose sono molto più complesse, e cmq è sempre bene sapere di cosa si sta parlando, e non parlare per "sentito dire"...

    demetrio
    non+autenticato
  • ...Dietro questa mossa preventiva si nasconderebbe però una concezione assai critica delle licenze GPL e LGPL, viste alla stregua di forme virali per la crescita economica della società informatica....

    http://www.oracle.com/lang/it/technologies/linux/i...
    non+autenticato
  • Prima o poi cambieranno idea sotto i colpi di Postgresql MySql e affini.

    Ma sarà troppo tardi ...
  • Per quanto Oracle e MySQL o PostgreeSQL non siano minimamente paragonabili, devo però dire che Oracle 11g non ha nessuna innovazione!

    Hanno aggiunto al loro database cose che facevano già i sistemi operativi come la crittazione e la compressione/decompressione on-the-fly, e lo hanno chiamato 11g invece che 10gR3.

    Non riuscire a innovare significa avere esplorato ogni strada.
    E quando il loro mercato sarà saturo di 10g e 11g, non sapranno cos'altro aggiungere ad un database che sarà presto raggiunto da quelli opensource. Già oggi un'installazione quadrupla di MySQL permette il 99,999% di disponibilità.

    Però l'SQL di Oracle ancora non lo aggiornano.
    Per esempio la semplicissima clausola LIMIT che in MySQL permette una facilissima paginazione dei risultati prendendo una quantità n a partire dall'offset x, in Oracle va ancora fatta con una select nidificata basandosi su un rowid o su parametri interni di memorizzazione del record nel DB.
    Che tra l'altro è la medesima pecca di MSSQL.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Per esempio la semplicissima clausola LIMIT che
    > in MySQL permette una facilissima paginazione dei
    > risultati prendendo una quantità n a partire
    > dall'offset x, in Oracle va ancora fatta con una
    > select nidificata basandosi su un rowid o su
    > parametri interni di memorizzazione del record
    > nel
    > DB.

    Non me ne parlare, mi ci batto tutti i giorni.
    non+autenticato
  • -
    > E quando il loro mercato sarà saturo di 10g e
    > 11g, non sapranno cos'altro aggiungere ad un
    > database che sarà presto raggiunto da quelli
    > opensource. Già oggi un'installazione quadrupla
    > di MySQL permette il 99,999% di
    > disponibilità.
    >

    Purtroppo il cosiddetto "cluster" mysql (che in realtà è una semplice replica) non è minimamente paragonabile al cluster Oracle.
    Almeno nelle versioni che fin'ora ho potuto provare.
    non+autenticato
  • Premetto che MySQL mi piace (non conosco invece Postgresql)
    però prima che riesca ad avere l'affidabilità,
    le prestazioni, la scalabilità di Oracle ... campa cavallo.

    Oracle in settori critical è indispensabile ... in telco,
    banche, assicurazioni e dove cìè bisogno di processare
    grandi (ma grandi grandi grandi) volumi di dati non
    c'è scelta; se l'avessero sarebbero già passati ad altre
    soluzioni

    Alessandro
    non+autenticato
  • > Oracle in settori critical è indispensabile ...
    > in
    > telco,
    > banche, assicurazioni e dove cìè bisogno di
    > processare
    > grandi (ma grandi grandi grandi) volumi di dati
    > non
    > c'è scelta; se l'avessero sarebbero già passati
    > ad
    > altre
    > soluzioni

    Pensi che la massa di dati di Google sia indifferente ?

    Io stesso al momento tra le varie tabelle in integrità referenziale ne ho una con 78.000.000 di record, sotto Postgresql, penso che siano volumi di una certa consistenza.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)