Dario D'Elia

Inquinamento, ora in una mappa, domani in un clic

Vulcan Project mostra in dettaglio le emissioni di diossido di carbonio statunitensi; rispetto alle analisi del passato si evidenzia l'importanza delle correnti d'aria

Washington - Gli Stati Uniti sono la nazione con il più alto tasso di emissione di anidride carbonica, il 20% del totale. Quindi, come sostengono numerosi scienziati, anche i maggiori responsabili del cosiddetto effetto serra - considerando la non adesione al Protocollo di Kyoto - e del conseguente riscaldamento globale. Ora, dopo anni di ricerche, gli scienziati del Vulcan Project, che raccoglie alcuni dei più prestigiosi accademici statunitensi, hanno realizzato una prima mappa nazionale delle emissioni di CO2. Un progetto unico dai molti risvolti.

Grazie alla collaborazione di NASA e Dipartimento dell'Energia e all'utilizzo di tecnologie sviluppate per questo obiettivo è stato finalmente possibile mettere in correlazione i dati numerici del 2002 con le correnti d'aria e gli elementi climatici. La situazione è parsa preoccupante. "Sapevamo che le considerazioni sulle emissioni di carburanti fossili non erano precise, ma siamo rimasti sconcertati da quanto fossero lontane dalla realtà", ha dichiarato Kevin Gurney, ricercatore della Purdue University e leader del progetto.

Apparentemente la mappa mostra una certa correlazione fra emissioni e densità delle popolazione, ma come sottolineano alcuni, un'analisi più attenta è capace di svelare altro. Ad esempio che nelle zone semi-rurali del Sud-Est vi sono delle anomale concentrazioni di CO2, generate dallo spostamento delle imprese che hanno abbandonato il Nord-Est e il Midwest. Come a dimostrare che gli agglomerati urbani generano sì diossido di carbonio, ma anche che le imprese vantano qualche responsabilità nel computo finale. Tesi per altro molto sostenute in Europa, ma piuttosto ridimensionate oltreoceano dal Governo Bush.


Il software sviluppato dai ricercatori mostra come le emissioni si spostino dal Sud della California per andare nel Pacifico lungo il Messico e dalla costa orientale verso l'Atlantico. Le tempeste e le correnti ovviamente sono responsabili di questi movimenti. Sarebbe interessante, poi, capire quanto delle emissioni statunitensi giunga in Europa e Africa. "Se potessimo mostrare la realtà delle emissioni e gli effetti dell'acquisto di auto ibride e dell'istallazione di strutture isolanti nelle case, sarebbe un bel modo per interagire con i consumatori", ha dichiarato Gurney. Il prossimo passo infatti è quello di utilizzare i dati provenienti dal satellite Orbital Carbon Observatory, che sarà lanciato in orbita a dicembre per monitorare la presenza di biossido di carbonio nell'atmosfera.

Ogni sforzo sarà poi concentrato su Hestia Project, uno dei più ambiziosi progetti di divulgazione scientifica legati al clima. "Vogliamo rendere il tutto più dettagliato, a livello di edificio, e mostrarlo in 3D, tipo Google Earth, in modo che le persone possano zoomare dappertutto", ha aggiunto il ricercatore. "I numeri di una tabella non attirano le persone. Ma se potessero vedere il mondo e la propria casa, in modalità foto realistica, allora sì che il tutto avrebbe a che fare con la loro vita".

"Hestia Project partirà in via sperimentale a maggio con il tracking della città di Indianapolis". Ci vorrà del tempo per completare il lavoro. Poi, forse, la Politica cercherà di correre ai ripari.

Legambiente ha già qualche idea su cosa ci aspetta. Il suo ultimo dossier "2108 la Terra che verrà", tra le altre cose, sembra ritrarre un'Italia non in particolare difficoltà.

Dario d'Elia
9 Commenti alla Notizia Inquinamento, ora in una mappa, domani in un clic
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  • Per risolvere i problemi di inquinamento, di economia e di qualità della vita,   oltre che prendere provvedimenti ecologici, necessita anche contemporaneamente fermare l'aumento incontrollato della popolazione mondiale limitando le nascite. Potremo fare qualsiasi azione economica, educativa, eco-contenutiva, punitiva, ma se la popolazione cresce continuamente la Terra Geo-Gaia diventerà Geo-Tragica e non reggerà a lungo, e purtroppo nemmeno noi.
    Cordiali saluti
    non+autenticato
  • Come al solito, entro poco uscirà un'altra ricerca (indovinate finanziata da chi?) che "guarda caso" ridimensionerà il fenomeno e dirà che si, insomma, la situazione non è tanto grave, va tutto bene, potete continuare a usare i vostri SUV, etc etc
    Copione già visto purtroppo...
    Perplesso

    PS comunque tanto di cappello ai tipi! L'idea è buona. Se iniziassero ad usare un pò di marketing per queste cose, sicuramente convincerebbero molta più gente!
    non+autenticato
  • Ma...non si era parlato,tempo fa, di auto modificate per rastrellare inquinamento,stiparlo in un contenitore apposito ed emettere aria purificata?
    Si vociferava che se tutte le auto avessero avuto tale apparato l'aria sarebbe diventata stupenda nell'arco di pochissimo tempo e che proprio chi inquina di piu' avrebbe dato un amano concreta per eliminare tutto cio' che e' tossico nell'aria cittadina.
    Non era il 1 di aprile...non era nemmeno martedi grasso...
    I filtri speciali da mettere sulle ciminiere invece sono fattibili? cose che bloccano a priori l'emissione e che veicolano il filtrato in luoghi ove ricondizionarlo?
    Magari utilizzarlo per produrre altra energia?
    Insomma...ste cose perche' spariscono nelnulla?!
    non+autenticato
  • Inquinare è più economico
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Ma...non si era parlato,tempo fa, di auto
    > modificate per rastrellare inquinamento,stiparlo
    > in un contenitore apposito ed emettere aria
    > purificata?
    > Si vociferava che se tutte le auto avessero avuto
    > tale apparato l'aria sarebbe diventata stupenda
    > nell'arco di pochissimo tempo e che proprio chi
    > inquina di piu' avrebbe dato un amano concreta
    > per eliminare tutto cio' che e' tossico nell'aria
    > cittadina.

    Sì è vero, era la marmitta che incartava la CO2 Rotola dal ridere

    A parte gli scherzi, una soluzione non c'e', e tra cambiamento climatico e declino della produzione di petrolio nei prossimi anni dovremo ridurre di parecchio il nostro consumo di combustibili fossili. E non per nostra volontà.
    Funz
    12988
  • La lista civica nazionale "Per Il Bene Comune" presta grande attenzione al settore ambientale e al settore energetico. PErché un loro massiccio rilancio risolverebbe i problemi di:

    - energia
    - salute
    - risparmio
    - denaro pubblico speso bene
    - una tonnellata di nuovi posti di lavoro... Non in ca**o di call-center, ma in settori bellissimi
    -ecc.

    Io voto per loro, fatelo anche voi!!! Sono 20 anni che aspetto un partito come questo e penso che sarebbe un peccato se sparisse. SOSTENIAMOLO TUTTI QUANTI!!!

    http://www.perilbenecomune.net
    non+autenticato
  • mi sembra giusto eliminare termovalorizzatori e centrali nucleari per star bene tutti quanti...
    Per il bene comune = accaparriamo un po' di voti e mangiamoci i rimborsi elettorali.

    Aggiungo (direttamente dal loro sito):
    No alle grandi opere, quando inutili e dannose (No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori)
    e non commento nemmeno.
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    Modificato dall' autore il 12 aprile 2008 11.54
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  • ... Intanto hanno dichiarato che devolveranno la metà dei rimborsi alla ricerca. Poi vedremo che cosa faranno, ma io non ho mai sentito un partito pomettere di rinunciare a una parte dei rimborsi per scopi filantropici, se non verso sé stessi.

    Ho sentito Montanari in TV sostenere che le grandi opere cone Tav, Ponte ecc sono bellissime, ma che in Italia ci sono altre priorità che toccano in primis le persone. E prima di spendere miliardate di euro per questi progetti, bisognerebbe usare i soldi per sistemare queste priorità.

    Quindi, a quanto ho avuto modo di intendere dalle parole di Montanari) non sono dei "no" definitivi (tranne a inceneritori e rigassificatori), ma dei no temporanei perché oggi secondo lui occorre dirigere gli sforzi altrove. Io devo dire che sono abbastanza d'accordo.
    non+autenticato
  • ...tuttavia eliminare i rigassificatori e gli inceneritori vuol dire suicidarsi.