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Un petawatt per una supernova in laboratorio

Nuovi orizzonti di studio aperti dall'UniversitÓ del Texas: un laser superpotente per studiare supernove in versione laboratorio, plasma, solidi sotto pressioni altissime

Roma - Per scriverlo ci vuole un supplemento di spazio: 1.000.000.000.000.000 watt, vale a dire un petawatt. Questa la potenza dell'ultimo laser costruito ad Austin dall'Università del Texas. Un mostro in grado di riprodurre per 1 picosecondo (1 millesimo di miliardesimo di secondo) condizioni più estreme di quelle interne di una stella. Una novità che solleva attenzione.

"Possiamo creare stati della materia a cui sulla terra non vi è alcun accesso", dice Mikael Martinez, project manager dell'iniziativa. "Non c'è bisogno di andare nello spazio e osservare l'esplosione di una stella per osservare ciò che vogliamo osservare qui nel Texas".

Alla prova d'accensione, avvenuta il 31 marzo, è stato quasi il laser più potente del mondo, ma non detiene ancora il record: quell'onore, almeno per alcuni mesi ancora, spetta al Nova Laser, costruito dal Lawrence Livermore National Lab, che ha sfoderato 1,25 petawatt di potenza già nel 1996. Ma, secondo Martinez, entro l'anno la potenza del nuovo mostro dovrebbe giungere a valori tra 1,3 e 1,5 petawatt.
Rispetto al Nova e ad altri precedenti esperimenti, quest'ultimo sforzo degli scienziati adotta particolari tecniche per arrivare a tanta potenza. La struttura complessiva è piuttosto densa di elementi e prevede che il raggio iniziale passi attraverso una serie di trattamenti per essere amplificato più e più volte. Martinez spiega il trucco del funzionamento: "Generiamo un impulso breve e lo allunghiamo. Poi lo amplifichiamo. Alla fine lo ricomprimiamo". Con gli impulsi troppo brevi, infatti, la difficoltà maggiore è quella di avere il... tempo di amplificare.

Questo gioiellino costa 7 milioni di dollari: ha finanziato la National Nuclear Security Administration. Gli scienziati potranno studiare il comportamento di gas a temperature superiori a quelle del Sole e analizzare il comportamento di solidi sottoposti a pressioni di diversi miliardi di atmosfere. In altri termini, ricreare delle mini-supernova, studiare il plasma ad altissima densità e ripetere in laboratorio il comportamento di particolari stelle note come nane marroni.

A seguire, una galleria fotografica che descrive il procedimento di amplificazione del raggio.
32 Commenti alla Notizia Un petawatt per una supernova in laboratorio
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  • In Italia le brown dwarf vengono tradotte dagli astronomi nane brune, non marroni.
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    Modificato dall' autore il 10 aprile 2008 11.30
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  • Vero.
    "Marrone" fa pensare a qualcos'altro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joliet Jake
    > Vero.
    > "Marrone" fa pensare a qualcos'altro...

    Lo ZUNE??? Idea!SorpresaDelusoPerplesso FantasmaCon la lingua fuori AngiolettoA bocca aperta Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • se alla fine per errore nelle previsioni
    ci scappa una Singolarità
    sarà la fine per tutti

    (in tutti, naturlamente, includo anche il sole e tutto il sistema solare...)

    la buona notizià è che noi non faremo in tempo ad accorgerceneOcchiolino
    non+autenticato
  • e come pensi che siamo nati noi?
    C'era uno scienziato, stava sperimentando, ci mise sei giorni ed al settimo si riposò (per sempre...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > e come pensi che siamo nati noi?
    > C'era uno scienziato, stava sperimentando, ci
    > mise sei giorni ed al settimo si riposò (per
    > sempre...)

    Ohibˇ, a questa non ci avevo proprio pensato. Ma allora saremmo tutti nati in un petawatt?
  • Qualcuno lo ipotizza, ma se fossero necessarie così piccole quantità di energia per creare una singolarità, probabilmente nel nostro universo ne esisterebbero molte più di quelle osservate. Purtroppo però si conosce troppo poco sulle singolarità.
  • - Scritto da: emboss
    > se alla fine per errore nelle previsioni
    > ci scappa una Singolarità
    > sarà la fine per tutti
    >
    > (in tutti, naturlamente, includo anche il sole e
    > tutto il sistema
    > solare...)
    >
    > la buona notizià è che noi non faremo in tempo ad
    > accorgercene
    >Occhiolino

    Ma anche sì, se anche per una sfiga colossale (vincere al superenalotto è molto più probabile) ci scappasse il buco nero, sarebbe così piccolo che impiegherebbe milioni di anni per inghiottire la terra.
  • non sono stephen hawking ma se nn mi sbaglio il buco nero "costruito" in laboratorio in genere evapora dopo qualche nanoistante
  • O se si stacca la spina al dispositivo che crea l'energia necessaria... Occhiolino
  • - Scritto da: pegasus2000
    > O se si stacca la spina al dispositivo che crea
    > l'energia necessaria...
    >Occhiolino

    Ma una volta creato l'orizzonte degli eventi, non ci pensa da solo ad accrescersi con tutto quello che ha a portata (cioè tutto il pianeta) ?
    non+autenticato
  • Attenzione a giocare con le palline colorate di Dio...siamo nati da un suo PETARDINO quindi okkio a fare i fantastici con cose che si conoscono appena.
    Se volete una singolarita'...una FUCINA di songolarita'...andate in Parlamento...Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Attenzione a giocare con le palline colorate di
    > Dio...

    Notizia ANSA, dopo babbo natale smentita anche la realtà di dio!
    non+autenticato
  • No, il buco nero emetterebbe radiazione di Hawking in maniera inversamente proporzionale al suo raggio, quindi un buco nero piccolo cesserebbe di esistere dopo pochi istanti. Inoltre anche la velocità di accrescimento è proporzionale al raggio, e quindi l'accrescimento sarebbe molto lento.
    non+autenticato
  • basta col misurare la potenza in Joule!

    "che produce il primo raggio di un nanojoule di potenza"

    Mi vien male al cuore a leggerle certe cose!!!
  • E vuoi essere così gentile da erudirci su come vorresti fosse espressa la potenza? A me vien male leggendo post come il tuo che dicono che una cosa è sbagliata ma non dicono qual'è quella giusta.
    non+autenticato
  • il Joule, e' l'unita' di musara standard per la quantita' di energia totale.
    la potenza e' la quantita' di energia estratta in un secondo, quindi J/s=Watt
    non+autenticato
  • A me sembra che quanto detto dal ricercatore sia corretto, cioè l'energia in Joule espressa in un certo tempo, da qui i Watt (petaWatt in questo caso). I relativamente pochi Joule disponibili espressi in un tempo brevissimo si traducono in una potenza in W elevatissima, anche se per un tempo assai breve. E' così?
    non+autenticato
  • si, e' corretto, ma kattle87 si riferiva alla frase "un nanojoule di potenza" (tra l'altro ripetuta anche piu' sotto con "porta la potenza a 1 joule").

    la frase e' errata perche'
    o dici "un nanojoule di ENERGIA"
    o dici "un nanoWATT di potenza".
    e' l'associazione dei termini con le unita' di misura ad essere errata
    non+autenticato
  • Pensare che un minimo fondamento di queste misure dovrebbe pure essere studiato in scienze alle scuole medie inferiori (Mi ricordo ancora quando la professoressa ci faceva fare esperimenti con il calorimetro ed il termometro).
    CMQ ho notato che una marea di gente confonde la potenza con l'energia.

    Facendo esempi, una lampadina da 60W, sempre accesa, in un mese consuma circa 155 milioni di Joule.

    Un Kg di TNT può liberare un energia pari a circa 4 milioni di Joule, ipotizzando un dispositivo che la liberi in 0.1 Secondi, avrebbe una potenza di circa 40 Megawatt.
  • già... ma il problema è che OGNI VOLTA che c'è un articolo scientifico la redazione scrive male le unità di misura... Il problema è che se anche leggessero solo una volta i commenti l'avrebbero già capita!!!

    Poi sulla discussione dell'accuratezza della descrizione dovrei parlare con dei miei "colleghi" che stanno studiando ottica fisicaOcchiolino
    Ma almeno le unità di misura...Occhiolino
  • Io sono sicuro che i grandi scienziati hanno i controc..i e sanno quello che fanno, ma qui si scherza mica da ridere tra supernove e i prossimi buchi neri (CERN).

    Non vorrei che un bel giorno un calcolo sbagliato e patapum, tutto finito!
    Io sono per la scienza ad ogni costo, ma a scherzare col fuoco ci si brucia...
    non+autenticato
  • rischio zero... si parla della stessa energia che serve a te... mmm... diciamo per fare un gradino di una scala...
  • Questo sichiama "Complesso di Frankenstein".

    Non ti preoccupare: passa.

    GT.
  • aspriranno un varco con Xen, preparatevi alla battaglia contro i combine
    non+autenticato
  • - Scritto da: gordon freeman
    > aspriranno un varco con Xen, preparatevi alla
    > battaglia contro i
    > combine

    Già!
    non+autenticato
  • sti gran ca**i
    non+autenticato
  • stigranquatzi: il cugino di estiquatzi...

    "è bello che scienza va avanti e studia cose nuove. Estiquatzi ha detto"