Alfonso Maruccia

Millennium Technology Prize, annunciati i finalisti

L'edizione 2008 del prestigioso premio per l'Innovazione si avvia alla consacrazione dei vincitori. In lizza gli inventori delle tecniche di replicazione del DNA, gli algoritmi wireless e i network in fibra ottica

Roma - La Millennium Prize Foundation ha annunciato i candidati che parteciperanno all'assegnazione del Millennium Technology Prize di quest'anno. L'importante riconoscimento finlandese, giunto alla terza edizione dopo quella del 2004 e del 2006, mira a promuovere quelle "innovazioni tecnologiche che offrono risposte alle sfide del nostro tempo e migliorano la qualità della vita". Il premio prevede un compenso monetario complessivo di 1,15 milioni di euro, 800mila dei quali andranno al primo classificato e 115mila a ciascuno degli altri tre partecipanti scelti per il prize.

Dopo i LED e l'invenzione del World Wide Web delle passate edizioni, nel 2008 sono stati scelti i personaggi chiave delle tecnologie alla base del "DNA fingerprinting", l'invenzione di biomateriali innovativi, lo sviluppo di un componente fondamentale delle comunicazioni digitali e dei componenti basilari delle fibre ottiche, gli attuali gangli vitali dell'infrastruttura mondiale di Internet.

Il Professor Sir Alec Jeffreys del Dipartimento di Genetica dell'università inglese di Leicester è stato scelto per l'invenzione della tecnologia di replicazione del DNA, usata nelle indagini forensi per l'identificazione dei criminali e nelle dispute sulla paternità e l'immigrazione. "Nessun altro sviluppo nella moderna genetica ha avuto un impatto così profondo in tutto il mondo sulle vite di molti milioni di persone", scrive la Fondazione nell'annuncio della selezione.
Il contributo del professore del MIT Robert Langer alla medicina e alle biotecnologie è poi considerato come pionieristico in ambiti quali "i sistemi di diffusione intradermale che permettono la somministrazione di farmaci attraverso la pelle senza dover ricorrere a metodi invasivi", si legge sul sito del Prize. Il suo lavoro sui polimeri rilascia-farmaci ha influenzato la creazione di nuovi modi per trattare il cancro al cervello e la sinterizzazione di tessuti bioartificiali in grado di sostituire quelli biologici danneggiati.

Andrew J. Viterbi, presidente di Viterbi Group LLC e Professore Emerito presso la University of Southern California, è stato scelto per l'invenzione del "Viterbi algorithm", una tecnica implementata nei network di telefonia mobile per eliminare il rumore di fondo che altrimenti rendere quasi impossibile la comunicazione, negli hard disk dai computer, nei lettori di MP3 e persino nelle comunicazioni con lo spazio esterno, il riconoscimento vocale e l'analisi del DNA. Teorie e tecnologie che hanno toccato nel profondo "la nostra vita di tutti i giorni", sottolinea la Fondazione.

Non da meno sono stati i contributi del professor Emmanuel Desurvire, del dottor Randy Giles e del professor David N. Payne alle telecomunicazioni globali grazie alla "straordinaria invenzione dell'amplificatore in fibra drogata all'erbio", o EDFA. Gli amplificatori vengono impiegati per aumentare la capacità di trasmissione dei segnali luminosi che tendono altrimenti a degradare durante il percorso, rendendo possibile lo sfruttamento e il deployment della "ragnatela globale" delle fibre ottiche, foriere di rivoluzioni per quanto riguarda "le comunicazioni mondiali ad alta velocità e a lunga distanza".

Per maggiori informazioni sui lavori che partecipano al Premio, è possibile visitare l'apposita pagina web pubblicata dalla Fondazione. La dead line per la consacrazione del vincitore, come eloquentemente sottolineato dal countdown messo in bella mostra sulla homepage del Prize, è fissata per il prossimo 11 giugno.

Alfonso Maruccia
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