Luca Annunziata

Hacka la console!

Homebrew e firmware craccati. La rincorsa degli hacker e dei tecnici delle aziende per promuovere o contenere il fenomeno. Sony prova a capirci qualcosa con la PSP, mentre Wii mostra qualche falla

Roma - Wii e PSP sono tra le console più vendute del momento: e questo, inevitabilmente, porta con sé un gran numero di tentativi, più o meno riusciti, di forzarne il software per i più svariati motivi. L'ultima ad essere finita al centro delle attenzioni di un hacker è proprio la Wii, che nelle scorse ore ha visto cadere ogni barriera all'interno della sua Virtual Console: le gesta di Super Mario e di decine di altri titoli d'annata ora sembra che possano trasmigrare a comando da una console all'altra.

Waninkoko, hacker spagnolo della WiiA riuscire nell'intento è stato Waninkoko, un nome più che conosciuto agli appassionati della console Nintendo. Il giovane smanettone spagnolo non ha purtroppo rivelato (e pare non intenda rivelare affatto) come ha realizzato il video postato, e su YouTube si sprecano i commenti sprezzanti al riguardo, ma sembrerebbe sia riuscito a sostituire una Virtual Console di sua creazione a quella originale inserita nel firmware. Nella VC modificata ha inserito la copia di un gioco regolarmente acquistato, duplicato senza bisogno di passare nuovamente per il Wii Shop.

Non è il primo caso di hack sulla Wii. Da qualche tempo circolano diversi sistemi per far girare codice scritto dagli utenti (homebrew) sulla console, e uno di questi funziona semplicemente eseguendo un file contenuto in una scheda SD inserita nel lettore integrato. Messe assieme, le due notizie dovrebbero garantire molto presto la fioritura di un vasto ecosistema di crack per la console Nintendo.


Una console, portatile questa volta, che invece è da tempo al centro di continue rincorse a crack e aggiornamenti del firmware, è la Sony PSP. L'ultimo aggiornamento, il 3.95, viene distribuito in queste ore e garantisce maggiore controllo sulla simulazione della PSOne e sulle funzioni di controllo remoto della PS3: ma c'è da scommettere che qualcuno sia già al lavoro per trovare il modo di violare anche questa versione del software.

Sony potrebbe essersi stancata del continuo rilancio per tenere la sua PSP blindata. E per tentare di capire cosa spinga i consumatori a "liberare" la loro console portatile e quanto sia diffuso il fenomeno, ha iniziato a proporre un questionario online. L'azienda nipponica vuole scoprire ad esempio se chi hacka la PSP si senta "un ribelle" o se lo faccia per ottenere più di quanto deciso dai tecnici del produttore.

Luca Annunziata
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