Chi controlla il P2P dei dipendenti?

Quante sono le aziende che impediscono ai dipendenti di utilizzare i sistemi di file-sharing? Un'indagine britannica svela le cifre di una febbre

Roma - La corsa alla condivisione dei file, alimentata dalla possibilità con il peer-to-peer di entrare in possesso di numerosi contenuti digitali altrimenti indisponibili o distribuiti solo a pagamento, contagia le imprese, in Italia e all'estero. Difficile però stimare un fenomeno di questo tipo, sebbene in Gran Bretagna qualcuno ci abbia provato.

La società di network management e analisi Packeteer in uno studio che ha appena annunciato sostiene che quattro imprese britanniche su cinque non ostacolano le attività di peering e hanno perciò sui propri network un vorticoso giro di file considerati illegali.

Se è vero, come accade già in molte aziende italiane, che sono sempre più gli amministratori di rete che filtrano questo genere di accessi per impedire l'utilizzo di sistemi di condivisione, non sempre le ragioni per agire sono le stesse. Come rilevato anche da Packeteer, infatti, c'è chi tiene fuori il peer-to-peer per questioni di sicurezza, chi lo fa per impedire il sovraccarico delle proprie reti, chi per ridurre le occasioni di "distrazione" sul posto di lavoro.
La realtà, secondo gli studiosi Packeteer, è che le imprese che non fermano il P2P rischiano di rendersi complici di attività illecite, come quelle legate allo scambio, alla trasmissione e alla ricezione di materiali digitali protetti da copyright.

Il problema è serio? Secondo Packeteer lo è davvero, ed è concreto vista la risolutezza con cui le major della musica e del cinema perseguono in tutto il mondo i sistemi di condivisione. Al punto che l'azienda arriva a consigliare alle imprese l'acquisto di un software capace di limitare il traffico di mp3 e dintorni. Un'offerta che rischia di inficiare la serietà delle argomentazioni presentate dalla società di network management.

Va anche detto che per un responsabile IT in un'azienda anche con molti dipendenti è tutt'altro che impossibile configurare il network interno per impedire determinati abusi delle risorse aziendali. E questo indipendentemente dal motivo per il quale si ritenga utile o necessario operare delle limitazioni.
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12 Commenti alla Notizia Chi controlla il P2P dei dipendenti?
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  • Dovrebbero metterli in galera! No, non sto parlando di tutti quelli che usano i P2P in ufficio, ma solo una parte! Purtroppo una persona che conosco sta in quella parte, pensate che prende canzoni di Mario Merola!!!!!!!! E Nino D'angelo!!! Miseriaccia, ma vi rendete conto?A bocca aperta
    Fino a Celentano e Morandi li posso capire, poverini, ma a tutto c'è un limite!Con la lingua fuoriPPP
    non+autenticato
  • Perchè non glielo dici in faccia, invece di venirlo a scrivere qui ?
    non+autenticato
  • Se hanno paura che uso il P2p dovrebbero bloccarmelo. Mica mi distrae scaricare robba mentre sto lavorando eh
    non+autenticato
  • Distrarti NO...
    Occupare banda sulla rete aziendale SI'!

    - Scritto da: Guelfo
    > Se hanno paura che uso il P2p dovrebbero
    > bloccarmelo. Mica mi distrae scaricare robba
    > mentre sto lavorando eh
    non+autenticato
  • Veramente anche solo il tempo che perdi a leggere PI è distrazione dal tuo lavoro..... non mi dire che ti pagano per questo .....


    - Scritto da: Turk182
    > Distrarti NO...
    > Occupare banda sulla rete aziendale SI'!
    >
    > - Scritto da: Guelfo
    > > Se hanno paura che uso il P2p dovrebbero
    > > bloccarmelo. Mica mi distrae scaricare
    > robba
    > > mentre sto lavorando eh
    non+autenticato
  • O questo oggetto è completamente sconosciuto alle aziende? Premesso che fare il "censore" è doloroso per chiunque, è anche vero che se in un'ente pubblico con centinaia di dipendenti permettessimo l'accesso ai servizi p2p addio banda!
    Dunque non ci vuole molto: da noi chi è abilitato alla connessione Internet può uscire solo sulle porte 80, 443 e 21. E chi ha una casella di posta aziendale anche su 25 e 110, ma esclusivamente verso i server pop3 e smtp del nostro provider.
    Brutto, lo so, ma vi farei vedere i dati del Websense per capire quale uso un impiegato medio effettivamente faccia di Internet in orario di lavoro.
    non+autenticato
  • > O questo oggetto è completamente sconosciuto
    > alle aziende? Premesso che fare il "censore"
    > è doloroso per chiunque, è anche vero che se
    > in un'ente pubblico con centinaia di
    > dipendenti permettessimo l'accesso ai
    > servizi p2p addio banda!

    Basterebbe regolarla. E anche questo fa parte di Internet.


    > Dunque non ci vuole molto: da noi chi è
    > abilitato alla connessione Internet può
    > uscire solo sulle porte 80, 443 e 21.

    Allucinante.


    >E chi
    > ha una casella di posta aziendale anche su
    > 25 e 110, ma esclusivamente verso i server
    > pop3 e smtp del nostro provider.
    > Brutto, lo so, ma vi farei vedere i dati del
    > Websense per capire quale uso un impiegato
    > medio effettivamente faccia di Internet in
    > orario di lavoro.

    Ma chi se ne frega no? E' bravo nel suo lavoro? E allora fallo divertire. Senno' te lo perdi... Ma insomma il diritto al sorriso? (non sto scherzando)

    non+autenticato
  • > > se in un'ente pubblico con centinaia di
    > > dipendenti permettessimo l'accesso ai
    > > servizi p2p addio banda!
    >
    > Basterebbe regolarla. E anche questo fa
    > parte di Internet.

    Scusa ma mi spieghi perché i soldi dello stato dovrebbero servire ad acquistare banda per permettere a dipendenti pagati dallo stato di scaricare i loro mp3, piuttosto che guardare siti porno, giocare in borsa o varie amenità?

    > > Dunque non ci vuole molto: da noi chi è
    > > abilitato alla connessione Internet può
    > > uscire solo sulle porte 80, 443 e 21.
    >
    > Allucinante.

    Sono il primo a non essere contento. Vuoi perché non mi trovo per niente bene nel ruolo del controllore, vuoi perché sono il primo che vorrebbe utilizzare altri servizi ma certo non vado ad attivarli per me solo. Cmq chi ha bisogno di altri servizi li chiede, motivando la richiesta, e se è una richiesta lecita li ottiene. Se ti serve la porta 123456 per giocare con BO ti attacchi e tiri forte! Ma, ripeto, in *questo* caso specifico stiamo parlando di risorse dello stato; più in generale a proposito dell'articolo, credo che il problema non si ponga se si ha un bravo sysadmin che tra le altre cose - come dicevi tu - può anche gestirsi la banda a piacimento tra i vari servizi possibili.

    > Ma chi se ne frega no? E' bravo nel suo
    > lavoro? E allora fallo divertire. Senno' te
    > lo perdi... Ma insomma il diritto al
    > sorriso? (non sto scherzando)

    No, il discorso regge. Purtroppo per ora è utopia. Non c'è banda abbastanza per connettere nemmeno un terzo dei dipendenti dell'ente per cui lavoro (migliaia in tutta Italia), figuriamoci se ci possiamo permettere di usarla per far "divertire" quei pochi privilegiati.
    Cmq tranquillo, che oggi nessuno si sogna minimamente di mollare un lavoro sicuro e ben retribuito solo per una fesseria di questo tipo.
    BTW, le politiche sugli accessi nei dinosauri della PA non le decide davvero un povero sfigato di impiegato dei sistemi informativi!
    non+autenticato
  • Secondo me la colpa è sia dello scaricatore che del net admin, spiego:

    Lo scaricatore deve avere un minimo di responsabilità pensando che si trova sul posto del lavoro e che non può utilizzare la struttura informatica aziendale per i suoi comodi. Tuttavia ci sono sempre persone che pensando di non far nulla di così brutto installano e scaricano, per questo hanno inventato i diritti di amministratore locale e quelli di utente locale o di dominioSorride
    Basta configurare le macchine con gli utenti non amministratori e il gioco è fatto.
    Qua dove sono net admin abbiamo tutti win 2000 e gli unici admin locali sono quelli con i portatili e, se si mettono a scaricare vi assicuro che li becco prestoSorride
    non+autenticato
  • > Qua dove sono net admin abbiamo tutti win
    > 2000 e gli unici admin locali sono quelli
    > con i portatili e, se si mettono a scaricare
    > vi assicuro che li becco prestoSorride

    Appunto
    Quindi ogni responsabilita' e' dell'amministratore
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leto
    > ... e non dell'amministratore IT

    Uaz UAZ
    ovvio che l'amministratore IT ha la responsabilita' di gestire al meglio LAN ecc se non lo fa allora e' da licenziare
    non+autenticato